Crescono le assunzioni a gennaio
Crescono le assunzioni a gennaio
Leggendo il bollettino Excelsior di Unioncamere e ANPAL di gennaio 2023 si evince che saranno 504.000 i lavoratori ricercati dalle imprese a gennaio 2023 e 1,3 milioni per il primo trimestre dell’anno.La domanda di lavoro prevista ad inizio d’anno si colloca sopra i livelli pre Covid e segna un +14,0% (+62.000 assunzioni) rispetto a gennaio 2019.
Secondo il bollettino, però, cresce anche il numero delle imprese che dichiarano difficoltà di reperimento.
Tale difficoltà riguarda 230.000 assunzioni, cioè il 46,5% del totale (+7 punti percentuali rispetto a un anno fa dove si attestava al 38,6%).
La mancanza di candidati è la motivazione maggiormente indicata dalle imprese (27,8%), seguita dalla preparazione inadeguata (13,5%) e da altri motivi (4,3%); e le maggiori difficoltà di reperimento di manodopera si incontrano nel settore delle costruzioni
A livello territoriale ad incontrare le maggiori difficoltà di reperimento sono le imprese delle regioni del Nord Est dove è difficile da reperire il 51,1% delle figure ricercate, una quota di circa 10 punti percentuali superiore a quella rilevata per il Sud e Isole (42,5%). Invece, la difficoltà di reperimento è pari al 45,4% nel Nord Ovest e al 42,4% nel Centro.
Si segnala la difficoltà a recepire il 61,9% degli operai specializzati, in particolare:
- 70,3% per artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni;
- 67,9% per meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili;
- 66,5% per fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori carpenteria metallica e professioni simili.
In particolare, per l’industria sono alla ricerca di personale le imprese delle costruzioni (51.000 assunzioni), seguite dalle imprese della meccatronica con 34.000 entrate e da quelle metallurgiche e dei prodotti in metallo che ne programmano 27.000.


