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Potain costruisce il ponte che sfida mezzo pianeta

Potain costruisce il ponte che sfida mezzo pianeta

Quando un’infrastruttura viene definita “il ponte strallato strada-ferrovia più lungo del mondo”, è abbastanza chiaro che non ci si trova davanti al classico cavalcavia di tangenziale.

Per realizzare lo Zhoushan Taoyaomen Bridge, questa gigantesca opera ingegneristica, i costruttori hanno scelto di affidarsi anche alle gru a torre Potain MCT 385, chiamate a lavorare in uno dei contesti più impegnativi del panorama infrastrutturale internazionale. Il progetto riguarda la costruzione di un ponte multimodale destinato a gestire contemporaneamente traffico ferroviario e veicolare, con luci da record e strutture capaci di sopportare carichi enormi.

In questi casi, il problema non è soltanto “tirare su” l’opera, ma farlo mantenendo precisione millimetrica, continuità operativa e livelli di sicurezza elevatissimi. Perché quando sbagli qualche centimetro su un ponte del genere, non basta certo una cazzuola per sistemare tutto.
Le Potain MCT 385 sono state selezionate proprio per la loro capacità di gestire grandi carichi ad altezze elevate, mantenendo stabilità e velocità operative. Si tratta di gru flat-top progettate per grandi cantieri infrastrutturali, dove montaggio modulare, facilità di configurazione e capacità di sollevamento diventano elementi chiave quanto il calcestruzzo stesso.

Le macchine stanno operando nelle fasi di costruzione delle torri principali e delle sezioni dell’impalcato, movimentando carpenterie metalliche, armature e componenti prefabbricati di dimensioni decisamente fuori scala. Del resto, quando un ponte deve sostenere contemporaneamente treni e traffico stradale, ogni elemento strutturale pesa quanto una piccola dichiarazione dei redditi industriale.

Uno degli aspetti più delicati del progetto riguarda la gestione logistica del cantiere. Le gru lavorano infatti in spazi estremamente complessi, con più fronti operativi attivi e sequenze di montaggio rigidamente sincronizzate. In pratica, una gigantesca coreografia sospesa a decine di metri d’altezza, dove il margine di errore tende rigorosamente allo zero.

Le MCT 385 offrono capacità di carico elevate e sistemi di controllo evoluti che permettono movimenti fluidi anche in presenza di vento e condizioni operative difficili. Un dettaglio fondamentale quando si opera su strutture lunghe centinaia di metri e soggette a continue sollecitazioni ambientali.