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Il ponte sullo stretto non c'è nel Recovery plan

Il ponte sullo stretto non c'è nel Recovery plan

Riportiamo le riflessioni sul Ponte che’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini, a un incontro a Catania con i presidenti delle Regioni Siciliana, Nello Musumeci, e Calabria, Nino Spirlì: "Noi abbiamo fatto 1000 chilometri di ponti nella nostra storia imprenditoriale, compresi due a campata unica tra i 10 più grandi del mondo.  Quello sullo Stretto si può fare. Lo stavamo facendo, ma ci hanno fermati. La differenza tra Paesi che crescono e quelli che annaspano è anche nella capacità di creare le grandi opere, di creare prospettive e di essere attrattivi”.

“La responsabilità sociale è importante – aveva aggiunto – ricordo che a Catania ho chiesto che fanno i ragazzi qui, mi è stato risposto ‘niente’. Immaginare dei giovani senza futuro è terribile, che cosa ha fatto per loro la nostra generazione?  Per questo mi sento coinvolto in questa operazione. E’ una sfida che insieme come Italiani dobbiamo affrontare e vincere.
Dobbiamo spingere per il futuro dei giovani della Sicilia e della Calabria, glielo dobbiamo.

La struttura – ha osservato – creerebbe 20mila posti di lavoro
. Noi siamo pronti a partire, anche domani. Il progetto ha superato un sacco di ostacoli, superando tutti i passaggi burocratici previsti”.

Eppure quei 3 chilometri di attravesamentso sul  mare più discussi, studiati, progettati, contestati, e cancellati con un clpo di gomma nel 2013 dal governo Monti, non sono rientrati nel Recovery plan 2021 del Governo Draghi.

Neppure questa volta, con un governo tecnico che gode del più ampio consenso, sembra sia arrivato il momento giusto!