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Anche la Svizzera va lenta

Anche la Svizzera va lenta

Riaprono in Ticino i cantieri, ma solamente quelli nei quali vengono impiegati al massimo 10 lavoratori. Il tutto ovviamente seguendo le norme di distanza sociale - 2 metri all'aperto e un muratore ogni 10 metri quadrati all'interno e di igiene (guanti e mascherina).

Per molti sarà difficoltoso, conferma il direttore della SSIC Nicola Bagnovini, tanto che solo in un massimo di 300 località dovrebbero tornare a muoversi le gru e a risuonare i macchinari della costruzione.

Rispetto poi ai 4000 frontalieri che lavorano nel settore delle costruzioni solo un terzo varcherà la frontiera, privilegiando la manodopera che già risiede in Ticino, piuttosto che far passare la dogana agli esterni.

Enormi difficoltà sono poi previste anche per ciò che riguarda il rispetto dei termini di consegna e sul piano della resa delle diverse squadre, che in ragione delle limitazioni imposte dal coronaviruis sarà certamente inferiore. Mancano o faticano ad arrivare le materie prime, come il ferro o il cemento.