Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza
Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza
Qualche giorno fa la commissione europea ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato dal Governo italiano che dovrebbe partire dal 13 luglio.Prevede l'erogazione di 68,9 miliardi di euro di sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro di prestiti nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Le successive erogazioni saranno subordinate alla realizzazione delle misure e delle riforme: sono 190 misure di cui 58 riforme e 132 investimenti per un totale di 525 tra tappe e target.
Il piano mira a ridurre le disparità territoriali, destinando specificamente almeno il 40 % degli investimenti alle regioni meridionali e contiene un'ampia serie di investimenti: prevede ristrutturazioni di edifici a fini di efficienza energetica, sia attraverso incentivi fiscali che investimenti diretti per la ristrutturazione di edifici pubblici, scuole, tribunali, alberghi, musei, cinema e teatri.
Include, inoltre, misure volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai trasporti, con investimenti nella mobilità urbana sostenibile e nelle infrastrutture ferroviarie per sostenere l'abbandono di modi di trasporto a maggiore intensità di carbonio.
Il progetto mira anche ad aumentare la concorrenza a promuovere l'uso di fonti energetiche rinnovabili. In particolare: con riferimento alla mobilità sostenibile si prevede di integrare più regioni nella rete ferroviaria ad alta velocità e di completare i corridoi ferroviari per il trasporto merci, di promuovere il trasporto locale sostenibile attraverso l'estensione di piste ciclabili, metropolitane, tram e autobus a zero emissioni, compresa la costruzione di stazioni di ricarica elettrica in tutto il paese e punti di rifornimento di idrogeno per il trasporto stradale e ferroviario.
Al suo interno comprende riforme volte a rimuovere gli ostacoli all'ingresso in una serie di settori strategici, a semplificare le norme in materia di appalti pubblici e a eliminare gli inutili ostacoli normativi e amministrativi incontrati dalle imprese. Le misure incentrate sul sistema giudiziario, compresa la riduzione della durata dei procedimenti giudiziari e la riorganizzazione dei tribunali, rafforzeranno la certezza del diritto.
Il piano comprende anche investimenti e riforme per rafforzare le politiche attive del mercato del lavoro, con un'attenzione particolare ai gruppi vulnerabili della popolazione.
Fonte Ance e Governo.it


