Fare l’imprenditore è un mestiere difficile, lo è ancora di più, controintuitivamente, se l’impresa è di famiglia. Non date retta, infatti, alle semplificazioni da ‘uomo della strada’ che sostengono che “facile per lui (o lei, ndr), ha ereditato l’azienda del padre’ (o della madre, sempre ndr) oppure che ‘ma sì, è semplice lavorare quando si hanno i soldi dietro’.
Scordatevele; fare l’imprenditore nell’azienda di famiglia è per tutti (o quasi) più difficile che farlo in una multinazionale (come direttore generale o amministratore delegato); entrano in gioco fattori importanti come le aspettative da non deludere, i dipendenti da tutelare, la tradizione di famiglia da rispettare.
Fattori che, spesso, condizionano le scelte della secondao terza generazione oppure ne limitano lo sviluppo in direzioni inaspettate.
Non è questo il caso dell’azienda che abbiamo incontrato oggi, a Milano, invitati da >>Multitel Pagliero<< (a ben vedere anche loro sono un’azienda famigliare): la >>Berti Piattaforme<< di Concorezzo, specializzata in noleggio a caldo di piattaforme aeree.
Abbiamo incontrato [Carlo Berti], titolare (assieme ai fratelli [Paolo] e [Roberto]) di Berti, seconda generazione (appunto) al timone dell’azienda (e anche da un bel po’ di tempo); un imprenditore che, se da una parte incarna la pragmatica Brianzolinità operativa (perdonateci il terribile neologismo) per cui il lavoro è al centro di tutto, dall’altra mantiene salda la bussola della freschezza mentale e della Umanità imprenditoriale che non considera i dipendenti come risorse, ma come una responsabilità di famiglie da tutelare.
Un equilibrio delicato e raro, mica facile da tenere, a dispetto, appunto, di tutte le elucubrazioni delle meningi dei vari ‘uomini della strada’…
Dalle autogru alle piattaforme
[Carlo Berti] ci racconta la sua azienda sul retro di una torre residenziale di Milano in cui sono in corso le ristrutturazioni delle facciate (anche per migliorarne la coibentazione termica); l’impresa, l’Iteco di Roma, sta utilizzando qui una piattaforma Multitel Pagliero MJ600, noleggiata appunto a caldo dalla Berti: “Siamo storicamente un’azienda di noleggio a caldo su Milano e provincia; io e i miei fratelli abbiamo preso il testimone da nostro padre [Pietro Carlo Berti] che nel 1984 ha deciso di entrare in un settore, quello del noleggio a caldo delle piattaforme, che allora, almeno in Italia, era di fatto sconosciuto”.
Carlo Berti
Carlo Berti, titolare (assieme ai fratelli Paolo e Roberto) di Berti Piattaforme
“Lo fece, continua [ Berti], radicalmente cambiando la nostra offerta produttiva (e trasformando la ragione sociale da Berti F.lli snc ad appunto Berti Piattaforme aeree srl, ndr), dal trasporto e noleggio di autogru a quello appunto delle piattaforme aeree”.
Il legame con Multitel inizia da subito, dato che, come conferma [Berti]: “Cominciammo la nuova attività con l’acquisto di una piattaforma Pagliero da 35 metri; devo dire che l’intuizione di mio padre (a 55 anni) fu davvero felice e l’azienda iniziò immediatamente a crescere, anche per il nostro impegno a far conoscere alle imprese nostre clienti le potenzialità e il corretto utilizzo di queste nuove attrezzature che proponevamo al mercato”.
“In quel periodo le imprese concepivano, infatti, il noleggio delle piattaforme aeree soltanto afreddo e in ambienti prettamente di cantiere, essenzialmente legati alle nuove costruzioni; noi, invece, proponevamo il noleggio con un nostro operatore, formato e professionalizzato, suggerendo l’utilizzo delle nostre piattaforme soprattutto nel segmento delle manutenzioni, con una grande rapidità di risposta, dato che questo tipo di interventi prevedevano noleggi di breve o brevissima durata”.
Continua [Berti]: “La prima Pagliero era davvero una macchina innovativa in quegli anni, una 35 metri articolata, che l’azienda di Manta aveva appena finito di sviluppare (in effetti credo che noi fossimo stati il primo cliente, acquistandola quando era ancora solo sulla carta). Da quella prima piattaforma, il nostro parco macchine ha continuato a crescere e ad articolarsi, sempre appoggiandoci molto a Pagliero, e oggi possiamo contare su 300 mezzi di cui una cinquantina di piattaforme autocarrateoltre i 35 quintali”.
“La nostra specializzazione rimane sempre quella del noleggio a caldo con una gamma di macchine che, dal punto di vista delle altezze, parte da 28 metri fino ad arrivare a 90 metri; un tale range operativo ci consente di servire senza problemi tutti i clienti che in Lombardia (ma anche fuori Regione) abbiano bisogno di lavorare in quota. Contestualmente abbiamo anche mantenuto e sviluppato una divisione che noleggia macchine senza conducente”.
Per i prossimi anni continueremo a restare concentrati sul segmento di noleggio delle macchine a caldo che richiede molta professionalità, ma dà per contro notevoli soddisfazioni professionali, garantendo anche una maggiore redditività, fondamentale oggi più del fatturato; programmiamo costantemente l’aggiornamento del nostro parco macchine, ma allo stesso tempo pensiamo di estendere ulteriormente la nostra offerta tipologica a segmenti in cui non siamo ancora presenti.
"In particolare, guardiamo con particolare interesse il segmento delle piattaforme semoventi ragno (particolarmente utili su solette e in spazi ridotti), caratterizzato da una notevole evoluzione nelle altezze massime, che ci vede presenti già ora con una gamma che arriva fino a 52 metri di altezza operativa”.
Conclude [Berti]: “Con Multitel Pagliero continuiamo a mantenere un ottimo rapporto di lavoro; la vicinanza della loro filiale di Milano è un asset fondamentale in questo senso (con tecnici preparati e disponibilità veloce di ricambi), così come l’evoluzione tecnologica della loro gamma di mezzi di sollevamento. Continuiamo a scambiarci idee, consigli e suggerimenti, con un beneficio, almeno dal mio punto di vista, per entrambe le società; è un rapporto che supera quello tipico del cliente-fornitore e si evolve verso una sorta di partnership, più adeguata per affrontare le sfide del mercato contemporaneo, estremamente competitivo e dinamico”.
Le macchine si progettano con i clienti
Ad accompagnarci sul cantiere di Milano, c’era anche [Tiziano Marcassola], direttore della filiale lombarda di Multitel Pagliero, che da poco ha festeggiato i 30 anni in azienda: “Siamo presenti da oltre 50 anni in Lombardia con la filiale di Brugherio, all’inizio fornendo manutenzione alle autogru e, dal 1996 in poi, seguendo esclusivamente i servizi di vendita e assistenza per l’intera gamma di piattaforme aeree prodotte da Multitel Pagliero. La filiale può contare su 10 persone, otto delle quali sono tecnici e meccanici, confermando la nostra vocazione (siamo stati tra i primi a farlo) alla manutenzione delle macchine dei nostri clienti”.
Tiziano Marcassola
Tiziano Marcassola, direttore della filiale lombarda di Multitel Pagliero
“Nei miei ormai 30 anni di Multitel Pagliero ho registrato uno sviluppo e un’evoluzione del segmento delle piattaforme davvero impressionante sia dal punto di vista delle tecnologie sia da quello delle altezze di lavoro raggiungibili. Anche dal punto di vista del mercato di riferimento, la crescita è stata esponenziale, con la piattaforma aerea che è diventata una attrezzatura di uso comune e un punto di riferimento per una vastissima gamma di segmenti industriali, dalle costruzioni all’industria, dalla manutenzione degli stabili alla potatura delle alberature; parliamo di un mezzo indispensabile nel lavoro quotidiano di tantissime realtà imprenditoriali”.
La nostra gamma di piattaformeaeree è estremamente vasta, con altezze di lavoro che vanno dai 13 metri fino ad oltre i 77 metri, ognuna con il proprio campo applicativo specifico, ma tutte accumunate da tre principi fondamentali: sicurezza operativa, versatilità e affidabilità.
"Seguiamo ovviamente le necessità sia del noleggio a freddo (tipico delle piattaforme montate su mezzi sotto i 35 quintali di peso, utilizzabili con patente B) sia quello a caldo, che viene fornito con operatori specializzati (e con una importante componente di consulenza preliminare per la definizione dei mezzi corretti), per le altezze e portate maggiori”.
A 60 metri sopra i tetti di Milano
In questo cantiere vediamo al lavoro, noleggiata a caldo dalla Berti Piattaforme aeree, una 60 metri, montata su Scania da 32 tonnellate, che può lavorare, grazie alla versatilità del suo sistema di stabilizzazione, in cortili o in strade strette, situazioni molto comuni nella città di Milano e, in genere, in tutti i centri urbani Italiani.
“Berti Piattaforme Aeree è davvero un nostro partner storico che lavora con noi praticamente da sempre; si tratta di un rapporto che si è andato consolidando con il passare degli anni, costruito sulla fiducia reciproca. É un cliente importante, non solo per il numero di macchine che abbiamo fornito, ma anche per il feedback operativo che ci ha sempre garantito, con consigli e suggerimenti utili a migliorare i nostri mezzi; sottolineo che a loro abbiamo spesso venduto alcuni esemplari dei primi nostri modelli di macchine. 40 anni di crescitacomune e condivisa ci consentono di considerarli non solo clienti, ma quasi partner”.
60 metri di versatilità operativa
La MJ600 che abbiamo visto impegnata a Milano, è una piattaforma aerea articolata-telescopica progettata da Multitel Pagliero per operare fino a 60 metri di altezza con uno sbraccio massimo di 35, 50 metri, garantito da un braccio principale a più sezioni telescopiche e da un jib articolato ad alta precisione. La portata del cestello può raggiungere i 600 kg, consentendo il lavoro simultaneo di più operatori con attrezzature (in questo caso gli operai caricano nel cestello i profili in alluminio della nuova coibentazione, così come i pannelli), con la possibilità di montare un verricello con portate da 900 e 1500 kg.
Particolarmente apprezzato anche in questo cantiere, il sistema di stabilizzazione comprende stabilizzatori idraulici ad estensione idraulica con curva di lavoro variabile in funzione della configurazione della stabilizzazione, utili per l’impiego in spazi ristretti o su terreni con limitazioni laterali. Il telaio, realizzato in acciaio ad alta resistenza, massimizza rigidità e leggerezza, migliorando le prestazioni dinamiche del mezzo.
La gestione dei movimenti avviene tramite comandi elettroidraulici proporzionali, con doppia postazione (a terra e in cesta), e consente manovre estremamente fluide. Sulla MJ600, come su tutte le piattaforme Multitel Pagliero (la sicurezza qui è un asset fondamentale), sono presenti sensori di assetto, limitatore di momento, controllo automatico della stabilità (ACS) e sistemi anticollisione integrati.
La MJ600 può essere allestita su autocarri di categoria pesante con PTT di 32 ton (in questo caso uno Scania); particolarmente evoluti l’impianto idraulico a circuito load-sensing e la centralina elettronica di diagnostica, che consentono consumi ottimizzati e interventi di manutenzione rapidi.
Destinata a lavori complessi – manutenzione infrastrutturale, installazioni tecniche, ispezioni industriali – la MJ600 offre una combinazione di altezza, precisione operativa e sicurezza difficilmente ottenibile con piattaforme di categoria inferiore.