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Il punto sul Mose

Il punto sul Mose

Si è tenuta a Venezia la consueta conferenza stampa di fine anno dell'associazione dei costruttori edili. "Il Mose funziona ed è un dato di fatto, ma molto c'è ancora da fare". A sottolinearlo è stato il presidente di Ance Venezia Giovanni Salmistrari.

L'opera a protezione di Venezia è verso la fine dei lavori per quel che riguarda la paratie e la chiusura delle bocche di porto, "siamo molto indietro, tuttavia, per tutto il resto. Sono anni che denuncio il mancato pagamento delle imprese. - ha specificato Salmistrari - Ci sono stati assicurati più volte i pagamenti, ma resta il fatto che questo non ha trovato riscontri nella realtà".

C'è chi deve ancora ricevere 4 milioni di euro e ha incassato gli ultimi pagamenti a settembre 2019; la cooperativa Kostruttiva, secondo quanto affermato nel corso del punto stampa, ne avenza cinque.

Più nello specifico, Radar e Novello, consorziate di Kostruttiva e impegnate con proprio personale nelle alzate del Mose, devono ricevere ancora 700mila euro.

"Non è possibile andare avanti così, - ha spiegato Salmistrari - se Kostruttiva non sarà pagata, non manderà più personale e a quel punto il Governo dovrà spiegare perché il Mose funziona ma non può essere utilizzato a protezione di Venezia perché il personale non è pagato".

Ricollegandosi alla situazione del consorzio, Salmistrari ha accoglto con favore l'unione di intenti di tutto il Consiglio comunale nel richiedere 150 milioni l'anno per 10 anni per la gronda lagunare.

"Siamo riusciti ad andare oltre agli scontri politici, - ha detto - e questo è un bene. Si tratta di una circostanza che dà segnali nuovi e fa ben sperare che questi soldi arrivino. I soldi stanziati, messi a bilancio, - ha aggiunto - sono una bella cosa, è indispensabile però che lo stato cambi metodo di erogazione dei fondi".

Un commento è arrivato anche in merito alle grandi navi: "Il vero problema sono la lentezza e la provvisorietà di soluzioni che sono indispensabili per l'economia veneziana. Non è possibile aspettare 8 anni per avere delle decisioni, ricordo che il decreto Clini-Passera è datato marzo 2012".