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Morandi, il ponte che non si ferma

Morandi, il ponte che non si ferma

Neppure il Coronavirus ha bloccato i lavori per la ricostruzione del Ponte Morandi; è stata issata la campata da 50 metri, la quattordicesima sulle diciannove previste dal progetto, che pesa circa 480 tonnellate.

Ancora quattro campate e il ponte sarà terminato


Oltre allo smantellamento del guado artificiale creato per poter issare la campata centrale del nuovo Ponte, sono riprese anche le attività sulla rampa di accesso all'autostrada a Ponente.

Intanto a terra procede in parallelo tutta una serie di operazioni particolarmente complesse per la preparazione della soletta del Ponte: 8 mila metri di calcestruzzo lavorati in contemporanea dalle estremità verso il centro della struttura a getto continuo 24 ore su 24.

Ci sarà un leggero ritardo sui tempi della realizzaizone, che era prevista entro il 21 giugno.

L'emergenza Covid-19 non ha aiutato con un primo caso riscontrato tra i tecnici impegnati nella ricostruzione; ma nel cantiere che non si ferma mai ora si prova a recuparare il tempo per cercare di restiture il ponte ai genovesi e mostrare l'efficacia di quello che sta diventando a tutti gli effetti il 'modello Genova'.

Siamo a 850 metri su 1060 totali.  Si tratta di un esempio di capacità e speranza che dà fiducia a tutta l’Italia. Cuore e competenza: ce la faremo!