Modello per le Città metropolitane
Modello per le Città metropolitane
E' stato ufficialmente approvato il modello con il quale le Città Metropolitane possono presentare, entro il 7 marzo 2022, le proposte progettuali per partecipare al programma relativo ai Piani Urbani Integrati, previsto nel PNRR (M5C2 – Investimento 2.2).Il programma, la cui disciplina è contenuta all’articolo 21 del Decreto Legge n.152/2021, in corso di conversione in legge, riguarda interventi di rigenerazione urbana, di valore non inferiore a 50 milioni, destinati alle Città Metropolitane.
I progetti oggetto di finanziamento, devono riguardare investimenti volti al miglioramento di ampie aree urbane degradate, per la rigenerazione e rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione dell’accessibilità e delle infrastrutture, permettendo la trasformazione di territori vulnerabili in città intelligenti e sostenibili, attraverso:
- la manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione ecosostenibile di aree pubbliche e di strutture edilizie pubbliche esistenti per finalità di interesse pubblico;
- il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante la ristrutturazione degli edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali e alla promozione delle attività culturali e sportive;
- interventi finalizzati a sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico, volti al miglioramento della qualità ambientale e del profilo digitale delle aree urbane mediante il sostegno alle tecnologie digitali e alle tecnologie con minori emissioni di CO2.
- intervenire su aree urbane il cui Indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) è superiore a 99 o superiore alla mediana dell’area territoriale;
- avere un livello progettuale non inferiore alla progettazione preliminare ovvero studio di fattibilità tecnico economica; assicurare, nel caso di edifici oggetto riuso, rifunzionalizzazione o ristrutturazione, l’incremento di almeno due classi energetiche;
- assicurare l’equilibrio tra zone edificate e zone verdi nonché potenziare l’autonomia delle persone con disabilità e l’inclusione sociale;
- prevedere la valutazione di conformità alle condizioni collegate al principio del DNSH (Do Not Significant Harm);
- prevedere la quantificazione del target obiettivo ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nel PNRR (indicazione dei metri quadri dell’area interessata dall’intervento di rigenerazione).
Fonte ANCE


