La redditività è figlia dell’efficienza

Marco Villa ha una visione d’insieme sul settore delle costruzioni e del movimento terra che davvero pochi altri hanno in questo Paese; ha rivestito molti ruoli in CGT prima di diventare direttore vendite, tra cui anche la guida del settore del noleggio che ha contribuito a creare e portare a livelli di assoluta eccellenza non solo in Italia, ma nel Vecchio Continente.

Lo abbiamo incontrato agli inizi di giugno, in occasione del porte aperte di Carugate che CGT ha organizzato per presentare le nuove tecnologie per aumentare la redditività in cantiere e con lui abbiamo parlato di prospettive e di mercato.

Ecco quello che ci ha raccontato.

goWEM!: Avete presentato tantissime tecnologie e ovviamente la nuova serie Next Gen; siete al fianco degli imprenditori, ma cosa prevede nel prossimo futuro?

Villa: “Premesso che i primi tre mesi dell’anno sono stati positivi, con le macchine in cantiere (sia in proprietà sia a noleggio) che stanno lavorando, voglio iniziare la risposta con un proverbio che citava sempre mia mia madre: ‘Fammi indovino che ti farò ricco’ - Villa sorride, ma continua molto più serio - ahimè, la sfera di cristallo non ce l’ha nessuno, a maggior ragione nel nostro settore. Ed è quindi difficilissimo, se si vuole essere seri, azzardare previsioni”.

“Non vorrei ribaltare la domanda, ma anche sulla base di quello che abbiamo presentato in questa giornata (le tecnologie per l’aumento della produttività, ndr), noi per primi, come imprenditori, stiamo investendo davvero con determinazione. A testimoniarlo, oltre a giornate come questa, c’è la nuova filiale di Roma, un investimento importantissimo che ci vede in prima linea con i nostri clienti di quelle zone d’Italia. Stiamo inoltre continuando a ingrandire la nostra flotta a noleggio, così come stiamo portando sul territorio sempre più macchine dedicata alle dimostrazioni presso i clienti (o in occasione di porte aperte come questo)”.

Marco Villa

Marco Villa, direttore vendite CGT
“Detto questo, ogni giorno ci interroghiamo, chiedendoci se stiamo percorrendo la giusta strada o ci stiamo sovraesponendo, anche in considerazione dell’incertezza generale che ancora domina nel nostro Paese. La risposta, non l’abbiamo, ma siamo convinti che sia necessario concentrare gli investimenti sul nostro core business, su ciò che crea valore per la nostra azienda e, di conseguenza, per i nostri clienti”.

“Il grande filone su cui abbiamo lavorato fino ad oggi e su cui continueremo a lavorare in futuro, è quello strategico della gestione dei costi; in un momento di incertezza come quello odierno, è l’unica soluzione. Gestione dei costi vuol però dire aumento dell’efficienza e della competitività attraverso gli investimenti e non tagli lineari. Personalmente non credo nel baratro che qualcuno paventa; il nostro è un grande Paese, con risorse private davvero ingenti e un patrimonio umano e professionale davvero difficile da uguagliare in Europa e nel mondo. Sono convinto che tutto questo abbia un valore e che quindi peserà in futuro”.

Credo che gli imprenditori siano a un bivio: aggregarsi e crescere oppure rassegnarsi all’irrilevanza, anche rispetto alle realtà internazionali

Come CGT, anche rispetto ad altri dealer di CAT, ci siamo mossi sempre più velocemente; faccio riferimento non solo alla Caterpillar Advanced Productivity App che ci sta dando davvero tante soddisfazioni con i nostri imprenditori tra i più reattivi a questa nuova tecnologia in Europa, ma anche a tutte le attività di noleggio che hanno quote che altri Paesi europei gli altri dealer possono solo invidiarci”.

“E’ altrettanto chiaro, e lo voglio ribadire, è che la strada, per noi e per i nostri clienti, è quella dell’aumento dell’efficienza di impresa, con il recupero dei margini che arriverà soprattutto dalla migliore gestione dei costi. I prezzi dei lavori e dei materiali molto difficilmente saliranno nell’immediato futuro, quindi l’unica strada da percorrere è quella dell’innovazione tecnologica nel segno dell’efficienza”.

“Attenzione non vorrei essere frainteso e quindi lo ribadisco: contenimento costi non significa risparmiare sulle manutenzioni o spegnere una luce in più, ma piuttosto ripensare la propria attività radicalmente, introducendo nuovi modi di lavorare, nuove tecnologie e nuove competenze. Investire per crescere, questa è la chiave”.

Gli Italiani hanno davvero tante risorse per reagire alle difficili condizioni di mercato, quindi sono ottimista per il futuro del settore

“Per gli imprenditori che accetteranno questa sfida, ci sono, in questo momento davvero molte occasioni da cogliere: in Italia è, infatti, sparita la fascia medio-alta delle imprese e ci sono quindi dei vuoti da colmare che rappresentano un’opportunità che fino al 2008 sarebbe stata impossibile anche da immaginare”.

‘C’è infatti, un gap importantissimo tra il primo general contractor italiano (che fattura circa sei miliardi di euro) e le altre imprese, che oggi si collocano nella fascia dei 20-50 milioni di euro di fatturato. Proprio per questo ci sono opportunità di crescita, ma gli imprenditori devono imparare (e in Italia è sempre stato difficilissimo) ad aggregarsi, nel rispetto reciproco".

"Solo così potranno realizzare gli investimenti necessari per crescere, cercando di rappresentare un’alternativa all’ingresso di imprese straniere più strutturate. L’alternativa è drastica: perdere quote di mercato, vedere ridotto il proprio perimetro operativo. Siamo oggi a un bivio, non c’è più tempo, o si cresce aggregandosi o ci rassegna a un inevitabile destino”.

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