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Il co-processing nei cementifici

Il co-processing nei cementifici

Parlando di sostenibilità ambientale ed economica, il co-processing nei cementifici sembra essere la scelta migliore: questo è quanto è emerso dal convegno di Ecopneus tenutosi il 4 Novembre in diretta streaming da Ecomondo Digital Edition.

Grazie alle testimonianze dei relatori è risultato evidente come la soluzione del co-processing che consente di utilizzare i PFU come combustibili alternativi garantendo sia recupero energetico che di materia sia vincente sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale con un enorme risparmio di CO2 e di risorse, che economica.

Marco Turri, Sales and Marketing manager di Geocycle (Italia), azienda pioniera nella valorizzazione dei rifiuti, appartenente al 100% ad Holcim ha presentato l’esempio virtuoso dello stabilimento Holcim di Ternate, uno dei più performanti di Italia in termini di risparmio di emissioni di CO2 grazie ad un tasso di sostituzione termica per il recupero energetico molto alto e uno stabilimento all’avanguardia perchè in grado di recuperare tutti i componenti dei PFU.

Ad oggi viene sfruttato l’elevato potere calorifico della gomma, superiore a quello del pet-coke, e vengono recuperati i materiali i residui della combustione, ceneri e acciaio, che vengono inglobate nel prodotto finito, a breve verrà utilizzata anche la frazione tessile, che è il terzo componente dei PFU.

Annualmente in Italia arrivano a fine vita circa 400.000 tonnellate di PFU-Pneumatici Fuori Uso; di queste, circa 200.000 tonnellate sono raccolte e riciclate ogni anno da Ecopneus, la società consortile senza scopo di lucro tra i principali operatori della gestione dei PFU in Italia nel mercato del ricambio.

Il recupero energetico dei PFU viene prevalentemente effettuato nei cementifici e rappresenta una componente fondamentale per poter assicurare il 100% del ciclo virtuoso del recupero dei PFU, soprattutto a fronte di un mercato interno della gomma riciclata da PFU ancora non sufficientemente maturo per assorbire tutto il materiale disponibile.

L’impiego dei PFU per l’alimentazione dei cementifici in sostituzione di altri combustibili fossili si traduce infatti in una riduzione delle emissioni di CO2 di ciclo di vita e nel risparmio di materie prime vergini utilizzate nella produzione, in particolare ossidi di ferro grazie all’acciaio presente nei PFU.

Si pensi che per ogni tonnellata utilizzata in sostituzione di coke di petrolio, si evitano l’emissione in atmosfera di 1 tonnellata di CO2eq e il consumo di 210 kg di materie prime vergini, minerali e fossili.