Istruttori IPAF per sollevatori telescopici
Istruttori IPAF per sollevatori telescopici
Qundici gli istruttori provenienti da una decina di Centri di formazione del network formativo di IPAF, che, già in possesso dei requisiti per l’Accordo Stato Regioni 22/02/2012, si sono ritrovati a Dalmine, in provincia di Bergamo e si sono sottoposti lo scorso venerdì 9 luglio alla sessione pratica – e conclusiva – del corso di abilitazione ad istruttori IPAF per sollevatori telescopici.La parte teorica si era svolta lo scorso 11 giugno da remoto, trattando di:
- Carrelli semoventi a braccio telescopici
- Telescopici rotativi
Continua Quaranta: "Da lì la decisione di un gruppo di volontari istruttori del nostro TWG (Training Work Group) di intraprendere questo ‘viaggio’ che ci ha portato oggi ad avere un corso di formazione per operatori di sollevatori telescopici”.
Questo corso svolge in 1,5 - 2 giorni (secondo le tipologie di macchina); al termine, l’operatore conoscerà le norme vigenti e pertinenti in materia di sicurezza e prevenzione riguardanti l’uso di carrelli semoventi telescopici; saprà come prevenire e controllare incidenti; sarà a conoscenza delle necessità riguardanti l’uso di dispositivi di protezione individuali (DPI); sarà a conoscenza della necessità di riferirsi al Manuale d’istruzione della macchina; saprà guidare e manovrare i carrelli telescopici semoventi con sicurezza, per posizionarli nel modo giusto ed eseguire i lavori previsti in modo corretto e appropriato.
“Già fin dalla progettazione del corso, abbiamo voluto che il corso fosse in linea con tutte le normative. Dalle prossime settimane alcuni Centri IPAF ed i loro istruttori saranno pronti a formare anche su questa categoria di macchine”.
Durante la prova pratica, solo il candidato trovarsi sulla macchina; anche in questo caso, qualora il corso preveda entrambe le tipologie di carrelli telescopici (Carrelli semoventi a braccio telescopico e Carrelli/Sollevatori/Elevatori semoventi telescopici rotativi) la prova pratica di verifica finale deve essere effettuata con entrambe le categorie di macchine.
In conclusione, sottolinea Quaranta: “in questo corso abbiamo adottato tutte le accortezze, gli accorgimenti e, se mi consentite il termine, anche le ‘rigidità’ e le severità tipici di IPAF nonché i principi più moderni di didattica, così da consentire ai nostri preparatissimi istruttori di rendere al meglio durante la loro professione e preparare degli operatori responsabili ed efficaci in totale sicurezza”.


