Come i nostri lettori più attenti sanno, abbiamo una rubrica dedicata alle consegne di macchine più interessanti agli imprenditori italiani: goWEMFlae! (questo il nome della rubrica, acronimo del ritornello della canzone degli Iron Maiden, "Flight of Icarus").
E’ questo il caso della T.B. snc, nella persona del suo titolare Diego Burnelli, che abbiamo incontrato nella sede di Minerbio, accompagnati da Matteo Benati responsabile Ferrara, Bologna, Forli/Cesena, Ravenna e RImini di Cimertex Italia, in occasione della presentazione ufficiale dell’ultimo arrivo nel parco macchine: un dozer D65Exi-18.
Non basta, la T.B. snc ha acquistato il primo dozer di questo tipo in Italia, confermando che la passione e la visione siano il motore per fare bene questo difficile lavoro e non solo la dimensione aziendale. Burnelli appartiene all’ormai troppo ristretto gruppo degli “artisti della lama”, di quei professionisti che sono in grado di realizzare con il dozer vere e proprie opere d’arte.
Non solo e qui il gruppo si fa ancora ristretto (quanti invece dicono “a cosa serve il GPS, riesco a farle a occhio le pendenze” salvo poi metterci il doppio di tempo tra errori e rifacimenti), il titolare di T.B. è un convinto assertore dell’innovazione tecnologica, come strumento per garantire la redditività (e quindi il successo dell’azienda).
Come, quindi, non dedicare al dozer e alla T.B. una puntata di goWEMFlae? Ecco quello che Diego Burnelli ci ha detto in margine alla giornata di festa organizzata per la presentazione della nuova “cocca di casa”.
La passione di Burnelli per questo lavoro si intuisce fin dalle prime battute dell’intervista, qui il movimento terra non è solo di casa, è proprio nel sangue: “Ho fondato, assieme a un socio, la T.B. nel 1994, dopo diversi anni di apprendistato per imparare il mestiere, e dal 2002 sono l’unico socio; il nostro è un lavoro da sempre molto specializzato, eseguiamo, infatti, opere di movimento terra con dozer in ogni comparto dove ce ne sia il bisogno, dall’agricoltura, all’edilizia, fino al settore industriale”.
Burnelli ne è convinto (e fa bene, ndr): "Il mestiere del dozerista (o ruspista) è di fatto una tipologia di lavoro a sé che richiede grande preparazione e professionalità; con il dozer si possono eseguire lavori che con i normali escavatori sarebbe impossibile portare a termine con lo stesso livello di qualità e precisione, per non parlare dei tempi necessari che sarebbero molto più lunghi. Spianamenti, rilevati e in genere tutte le operazioni che comportano la trasformazione del terreno sono il 'pane quotidiano' dei dozer. Ogni macchina è stata pensata per eseguire al meglio un tipo di lavoro ben specifico e, per i lavori che ho appena citato, il dozer non ha rivali".
“La nostra esperienza ci ha portati a lavorare in ogni area d’Italia, dove sia richiesto il tipo di lavoro in cui siamo formati e ci riteniamo capaci. Come dozer sono sempre stato fedele a Komatsu - continua Burnelli - prima ho acquistato un D65-8 e poi un D65Ex, entrambi hanno svolto egregiamente il proprio lavoro, senza sorprese e con costi operativi più che accettabili, anche quando le ore lavorate erano cominciate a diventare davvero molte”.
“Proprio per queste positive esperienze ho deciso ora di acquistare una macchina nuova, un D65Exi-18; si tratta di un investimento importante per la mia azienda, ma sono convinto che sia la cosa giusta da fare. Iil nuovo dozer, infatti, fa parte della generazione di macchine intelligenti di Komatsu, macchine che sono convinto, possano portare notevoli vantaggi competitivi agli imprenditori che, come me, vogliono garantire ai clienti la massima qualità di lavoro al prezzo corretto”.
Non ha dubbi Burnelli sul motivo principale che ha portato la sua azienda ad acquistare il nuovo dozer D65Exi-18: “Sono convinto che l’evoluzione tecnologica che Komatsu ha compiuto con questo dozer sia la leva fondamentale per migliorare l’efficienza della mia azienda. Parliamo di una macchina davvero innovativa, all’avanguardia, basata sulla tecnologia GPS che sposa perfettamente la mia filosofia di lavoro, sempre alla ricerca della perfezione”.
“Da sempre - continua Burnelli - lavoro con i sistemi laser, ma ora, con questa macchina, siamo di fronte a un passaggio ulteriore. La tecnologia e l’installazione del sistema GPS sono eseguite direttamente in fabbrica, in Giappone, e questa è una garanzia importantissima sulla qualità e sull’affidabilità dell’intero sistema. Sono certo che il sistema GPS mi consentirà di concludere i lavori molto più velocemente, dimenticandomi di modine, rilevamenti e, soprattutto, di fastidiose contestazioni in cantiere. Dopo aver caricato i dati di progetto nel sistema, devo solo lavorare; cosa chiedere di più a una macchina”?
Una considerazione fondamentale quella di Burnelli che dimostra di aver intuito in pieno le potenzialità del nuovo D65Exi-18; il sistema di comando GNSS 3D montato in fabbrica non ha più componenti assemblati sulla benna della macchina. Un’unica antenna GNSS è installata sopra la cabina in posizione ben protetta; a questa si aggiungono il gruppo IMU+ (che sta per gruppo inerziale avanzato di misurazione che rileva la posizione fino a 100 volte al secondo) e i nuovi cilindri idraulici con sensore della corsa.
Non sarà il caso di Burnelli che si diverte a sbancare e a tirare pendenze, ma per operatori meno competenti, il D65Exi-18 rappresenta un valido aiuto, dato che può eseguire in modo completamente automatico le operazioni di sbancamento, gestendo il comando benna e monitorando autonomamente il carico della lama con conseguente sollevamento della stessa per di minimizzare lo slittamento dei pattini ed eseguire operazioni di sbancamento con grande efficienza.
Burnelli ha il sangue con gli occhi a mandorla; ma, attenzione, non si tratta di cieca passione, ma soprattutto di una valutazione fatta con l’esperienza di anni sulle macchine Komatsu: “Sono un cliente Komatsu da sempre, ma sono anche convinto di essere un esperto sia di dozer sia del tipo di lavori che con i dozer si effettuano; il D65Exi-18 continua la tradizione di Komatsu in fatto di robustezza del carro, della trasmissione e dell’affidabilità idraulica. Ho cambiato il precedente dozer dopo aver fatto 17.645 ore di lavoro, senza problemi, senza fermi macchina, senza sorprese”.
“Non solo - afferma Burnelli - a queste si aggiunge la tecnologia e, non da ultimo, un interessante piano di manutenzione programmata. Il contratto Komatsu Care che ho sottoscritto è fondamentale per un’azienda come la mia: 2.000 ore o quattro tagliandi sono compresi. Per me è fondamentale poter contare su un servizio di assistenza veloce e professionale e non avere soprese; non devo fare il tecnico, devo fare il ruspista”.