Cava, qualità e famiglia: il motore della produzione

La redazione di goWEM! è stata ospite nella cava di >>G.P.R.<<  a Coreno Ausonio, in provincia di Frosinone, su invito di >>GIS Group<< , dealer ufficiale di >>Komatsu<<  (con presenza in Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, bassa Toscana e provincia di Foggia), per esplorare un mondo dove organizzazione, tecnologia e qualità sono al centro di ogni operazione.

Qualità e innovazione nell’estrazione di marmi, graniti e carbonati

La G.P.R., da decenni attiva nell’estrazione di marmi e graniti, fornisce non solo blocchi e lastre di pregio, ma anche materiali più tecnici come il carbonato di calcio, fondamentale per applicazioni industriali e mangimistiche.
La produzione di questo materiale richiede una qualità costante, perché anche piccole variazioni di umidità o granulometria possono comprometterne le performance nei settori chimico, cosmetico e industriale. In questo contesto, la gestione meticolosa della cava e il coordinamento tra estrazione, frantumazione e stoccaggio diventano essenziali per garantire prodotti uniformi e affidabili, pronti a entrare nelle filiere più esigenti.
Oltre che nel processo di lavorazione, anche in quello di estrazione produttività e qualità sono fondamentali, così come il servizio di assistenza e postvendita. Ed è per questi motivi che abbiamo visitato la cava di Coreno Ausonio, per vedere al lavoro un flotta di Komatsu, impegnata nello scavo e nella movimentazione del materiale estratto. La visita è stata anche l’occasione per una chiacchierata con la famiglia e per conoscere la filosofia del suo titolare, [Graziella Mattei], amministratore delegato di G.P.R., che rappresenta. con i figli, la seconda e la terza generazione di imprenditori.

Famiglia, organizzazione e passaggio generazionale

La storia dell’azienda segue una traiettoria tipicamente italiana: crescita familiare, specializzazione delle attività e progressiva strutturazione industriale. Oggi il gruppo si articola tra estrazione e lavorazione, con circa quaranta addetti e una presenza importante della famiglia nella gestione operativa.

Come sottolinea [Graziella Mattei], amministratore delegato della G.P.R., azienda che segue la trasformazione del materiale e che collabora con la >>Tirreno Marmi<<  che si occupa dell’attività di cava: “Siamo cresciuti negli anni, dividendoci i ruoli. G.P.R. segue la frantumazione e la produzione, mentre un’altra società, la Tirreno Marmi, gestisce le cave. È un equilibrio che ci ha permesso di strutturarci e di crescere nel tempo”.

Graziella Mattei

Graziella Mattei, amministratore delegato della G.P.R.
Non sono mancati momenti complessi, soprattutto quando è stato necessario riorganizzare l’azienda dopo la perdita di due figure chiave, come ricorda [Mattei]: “Quando nel 2014 sono venuti tragicamente a mancare i miei fratelli, [Pino] e [Amilcare Mattei], abbiamo vissuto un momento davvero complesso; è stato difficile, abbiamo dovuto ridisegnare tutto, ma non ci siamo persi d’animo e abbiamo imparato a superare ogni avversità, anche quelle che sembravano davvero impossibili da gestire”.
“Oggi però stanno entrando i giovani, che si occupano anche delle vendite e il loro contributo è prezioso, anche per traghettare la nostra azienda in mercati diversi e con una mentalità differente da quella del passato. Ovviamente devono fare esperienza, anche sbagliando, ma sono convinta che siano loro il futuro dell’azienda”.

Il passaggio generazionale qui non è teorico, ma pratico, vissuto sul campo. Un modello che si riflette anche nella cultura aziendale, come ci conferma Mattei: “Una volta si cresceva in cava, si saliva sulle macchine da ragazzi. Oggi questo si è un po’ perso, ma resta un valore enorme”.
Un approccio questo che rende l’azienda non solo un luogo di lavoro, ma un ambiente dove il mestiere si trasmette.

Qualità, produzione e sfide industriali

Se il mercato moderno impone competitività, in cava la parola chiave resta qualità. Non basta produrre: bisogna garantire costanza, soprattutto per clienti industriali, come evidenzia [Mattei]: “Il prezzo ovviamente conta, ma la qualità è fondamentale. Dobbiamo controllare un’ampia serie di parametri come l’umidità, che, ad esempio, per il carbonato di calcio è determinante”.

Oggi la nostra produzione raggiunge circa 1.500 tonnellate al giorno, con un impianto che, pur nato negli anni ’80, è stato progressivamente adattato.

"Ma la gestione non è semplice, dato che non realizziamo un solo prodotto; dall’estrazione otteniamo diverse granulometrie e dobbiamo commercializzarle tutte. Il difficile è bilanciare le linee, tenendo in considerazione in tempo reale le richieste di tutti i nostri mercati di riferimento”

Una complessità che si amplifica con l’invecchiamento degli impianti e le difficoltà di approvvigionamento dei pezzi di ricambio, come conferma [Mattei]: “Oggi non è più immediato avere macchine o ricambi. Se si ferma un impianto, rischi di restare fermo settimane. Una programmazione seria e articolata è quindi fondamentale per prevenire questo tipo di problematiche, evitando interruzioni di fornitura ai nostri clienti che, essendo gruppi industriali di primaria importanza, contano su di noi per le consegne delle materie prime per i loro impianti”
E poi c’è il tema, sempre attuale, del rapporto tra teoria e pratica: “Abbiamo avuto esperienze con soluzioni progettate sulla carta, ma poco adatte alla realtà. Serve sempre il confronto con il campo, con chi ogni giorno lavora sull’impianto e sul sito estrattivo: questo è, per noi un valore fondamentale, un’esperienza che anche le ultime generazioni hanno trasformato in opportunità, consentendoci di continuare a crescere e di avere importanti prospettive per il futuro”.

Mercato, infrastrutture e visione futura

Negli ultimi anni il mercato ha cambiato pelle. Dopo la spinta del superbonus, oggi la domanda si è spostata verso infrastrutture e applicazioni industriali: “C’è stato un rallentamento, ma il lavoro non manca. È cambiato: oggi è più legato alle infrastrutture e ai prodotti speciali”.

Una trasformazione che, paradossalmente, ha reso il sistema più complesso, ma anche più equilibrato; sarebbe molto rischioso oggi dipendere da un solo settore, occorre diversificare gli sbocchi produttivi, per ridurre di conseguenza il rischio imprenditoriale.

La sfida resta quella di mantenere continuità produttiva e qualità, in un contesto sempre più esigente, come conferma [Mattei]: “Il lavoro non manca, ma ma oggi la parola chiave è organizzazione. Senza qualità e senza impianti efficienti non è più possibile pensare di competere con successo sul mercato”.

E, come spesso accade nel mondo dell’estrazione, la soddisfazione più grande non è tanto produrre, quanto risolvere problemi. “Ogni giorno ce n’è uno nuovo. Ma è proprio questo il bello del nostro lavoro.”
La G.P.R. dimostra che oggi la cava è un sistema complesso, dove famiglia, industria e tecnologia si intrecciano. Non basta più “estrarre”: bisogna pianificare, controllare e adattarsi. Perché, alla fine, tra polvere, impianti e mercato, la vera differenza la fa chi riesce a tenere tutto insieme. E a farlo funzionare.

La continuità di famiglia tra tradizione e innovazione

[Arturo Mattei], terza generazione di imprenditori insieme al cugino [Matteo], racconta come la famiglia abbia trasformato un’avventura pionieristica in un’azienda strutturata, tra estrazione, frantumazione e prospettive di diversificazione: "La nostra famiglia ha iniziato negli anni ‘70, provenendo da un paesino della provincia di Ascoli Piceno. Mio nonno [Arturo] e i suoi fratelli, insieme a un socio, investirono nelle cave di Coreno e Ausonia. All’inizio era difficile: non conoscevano il territorio, non avevano una dimora fissa, facevano avanti e indietro ogni settimana. Poi, intorno ai 25-26 anni, hanno trovato stabilità e hanno portato qui le famiglie. Da lì i miei genitori, le zie, hanno continuato a lavorare e investire, affrontando successi e momenti complicati. Oggi siamo noi, la terza generazione, a portare avanti l’azienda”.

Arturo Mattei

Arturo Mattei di G.P.R.
“Attualmente della nostra famiglia siamo cinque attivi in cava, ma tra i cugini che hanno preso altre strade siamo circa una dozzina. La cava è di circa 20 ettari e stiamo ampliando per il futuro. Estraiamo blocchi di marmo di Coreno e, gli scarti non idonei alla segagione, li frantumiamo con martelli demolitori e li portiamo a un frantoio situato nella parte superiore della mostra struttura. Cerchiamo di valorizzare sempre di più il materiale, aprendo anche a settori come farmaceutico e cosmetica".


"Oltre ai membri della nostra famiglia, diamo lavoro a oltre 40 dipendenti. È un lavoro fisico, duro, all’aperto, tra sole, pioggia, polveri e rumori. Però la soddisfazione sta nel coordinare tutte le attività: dall’estrazione alla frantumazione, fino alla manutenzione, creando un sistema unico che funziona come azienda integrata".

Anche se non tutti i dipendenti sono al corrente della complessità (normativa, tecnologica e commerciale) di una attività come la nostra, ognuno contribuisce a un risultato complessivo, e questo dà un senso di responsabilità e orgoglio

Komatsu e GIS: giganti affidabili in cava

E il rapporto con i fornitori di macchine per il movimento terra?
“Il rapporto con Komatsu è da sempre eccellente,” racconta [Piero Mattei]: “Le macchine Komatsu, dagli escavatori PC240-11 e PC360-11 fino alle pale gommate WA470-8 e WA370-8, garantiscono efficienza, affidabilità e precisione in ogni operazione. Sono dei veri giganti della cava: vederli lavorare è una soddisfazione che ripaga la fatica quotidiana”.

Piero Mattei

Piero Mattei di G.P.R.
Ma la qualità delle macchine non sarebbe sufficiente senza un supporto all’altezza: “GIS, come nostro dealer e partner storico, è fondamentale. Decenni di collaborazione ci hanno dimostrato che l’assistenza postvendita, la consulenza tecnica e la preparazione operativa che forniscono sono impeccabili. Ogni intervento urgente, ogni dubbio operativo viene risolto con rapidità e professionalità".

La loro presenza costante ci permette di concentrarci sull’estrazione e sulla frantumazione, senza preoccupazioni per imprevisti meccanici


Prosegue [Piero]: GIS non è solo fornitore: con loro abbiamo attivato contratti di manutenzione e servizi di assistenza post-vendita che ci permettono di affrontare qualsiasi imprevisto senza perdere un colpo. Hanno officine mobili e strutture pronte a intervenire con rapidità su territorio, garantendo supporto tecnico, ricambi originali e consulenza operativa, 365 giorni all’anno”.

“Questo dà tranquillità in un lavoro duro come il nostro, perché la manutenzione programmata non è più un costo, ma un investimento che protegge produttività e continuità operativa. In più, la loro capacità di affiancamento nella scelta delle tecnologie più adatte e nell’ottimizzazione delle macchine ci ha aiutato a migliorare efficienza e redditività".

In un settore dove ogni fermo macchina può costare caro, poter contare su Komatsu e su un dealer come GIS è un vantaggio competitivo reale.

“Questo supporto è ancora più importante in un settore complesso e fisicamente impegnativo come il nostro. Il lavoro in cava è duro, ma sapere di poter contare su macchine robuste e su un team professionale come quello di  GIS rende tutto più sicuro e gestibile. È anche una soddisfazione vedere il nostro lavoro tradursi in materiale pronto per la trasformazione industriale, sapendo che Komatsu e GIS contribuiscono in maniera determinante al risultato finale”.
Gli fa eco [Marco Carnevale] , responsabile commerciale di GIS Group: “Oggi siamo nella sede di uno dei nostri più importanti clienti storici, che serviamo da circa 40 anni. Negli ultimi decenni abbiamo fornito a G.P.R. e a Tirreno Marmi 12 macchine nuove, dai PC240 fino ai PC490, seguendo la crescita delle loro esigenze operative”.

Marco Carnevale

Marco Carnevale, responsabile commerciale di GIS Group
Sottolinea [Carnevale]: “Il rapporto è nato con il nostro fondatore, [Giovanni Grassi], e si è consolidato non solo sul piano lavorativo, ma anche umano anche ad opera di suo figlio [Francesco Grassi]; certo la vicinanza tra le sedi ha aiutato, ma penso che soprattutto abbia pesato un modo di intendere il lavoro comune, fatto di impegno, dedizione e serietà. Servire un’industria come G.P.R., con una importante flotta di macchine in funzione (e loro hanno ritmi di lavoro davvero sfidanti), significa essere presenti costantemente in cava, quasi settimanalmente, per garantire assistenza, manutenzione e interventi rapidi in caso di emergenze”.


Conclude [Carnevale]: “Oltre alla professionalità e alla qualità di ogni nostro servizio, per noi è fondamentale il rapporto umano: conosciamo e stimiamo gli operatori e i titolari, ci confrontiamo quotidianamente, e questo crea fiducia reciproca che rende più efficiente e sereno ogni intervento. GIS Group non si limita a fornire macchine: offriamo consulenza tecnica, supporto alla pianificazione dei lavori e contratti di manutenzione studiati su misura, assicurando continuità produttiva e massima resa dei mezzi”.

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