Dimensioni diverse, stesso DNA

L’importante fornitura ad Adriamacchine (leggi il nostro articolo) di una piccola flotta di mezzi Caterpillar va oltre il valore economico del singolo intervento e coinvolge aspetti decisamente più strategici i cui semi sono stati ufficialmente posti alla fine del 2020 e che stanno ora dando i primi frutti, un po’ in tutta Itaia.

Facciamo riferimento all’operazione di trasferimento delle attività di vendita delle macchine compatte Caterpillar da CGTE a CGT; si tratta di un ritorno a casa, volto, nelle strategie del dealer Italiano di Caterpillar (che fa parte del gruppo Tesya, come CGTE), ad ottimizzare sia l’attività di noleggio generalista di CGTE quando la vendita del segmento compatto.

Francesco Cerizzi

Francesco Cerizzi, direttore commerciale macchine compatte CGT
Ne abbiamo parlato con, come si dice in gergo poliziesco, ‘una persona informata sui fatti’, [Francesco Cerizzi], direttore commerciale delle macchine compatte CGT, un professionista di lungo corso e di grande esperienza che ben conosce il complesso mondo delle macchine da cantiere compatte e, anche, le dinamiche interne della sua azienda; ecco quello che ci ha raccontato.

L'uniione fa la forza

goWEM!: I latini dicevano ‘Vis unita fortior’ (per i non latinisti: La forza unita è più forte), è questo, Cerizzi, lo spirito del ritorno a casa del segmento delle macchine compatte?

[Cerizzi]: "Certamente sì e lo si vede sempre più spesso nelle trattative reali sul territorio, come quella che abbiamo definito qui con che, con >>Adriastrade<< del Gruppo Coletto. Voglio però, innanzitutto, spendere una parola per il nostro concessionario del Friuli Venezia Giulia, la che, con >>Edilmeccanica<<.

“Parliamo di un’azienda giovane e dinamica, partita da 0 pochi anni fa e che ha saputo costruirsi sul territorio una forte e radicata reputazione. Sono imprenditori che non si trovano spesso in Italia, capaci di anticipare le tendenze del mercato e non di seguirle pedissequamente”.
Da sinistra: Massimo Moretuzzo (Edilmeccanica), Francesco Cerizzi (direttore commerciale macchine compatte CGT) e Amorino Moretuzzo (Edilmeccanica)
“Tornando al tema del ritorno della vendita delle macchine compatte in CGT: si tratta di un passo che, ovviamente, è stato ponderato con attenzione nel gruppo Tesya di cui sia CGT sia CGTE fanno parte e che ci consente di poter contare meglio sulle sinergie del gruppo. Ora davvero ci proponiamo ai nostri clienti con un’offerta fra le più complete del mercato, considerato anche tutta la gamma stradale (che ha avuto un ruolo importante anche proprio con Adriastrade)”.

Con il ritorno delle macchine compatte in CGT, abbiamo oggi un'offerta estremamente vasta e omogenea, adeguata a ogni tipo di impresa e ad ogni applicazione [Francesco Cerizzi]

“Anche dal punto di vista professionale, la nuova organizzazione ha portato in tutti noi una ventata di entusiasmo che mi auguro possa essere apprezzata anche dai nostri clienti; i risultati si percepiscono già e il 2021 si avvia a diventare un anno (al netto di possibili rischi pandemici) caratterizzato da un’importante crescita sia di fatturato sia di numero di macchine compatte commercializzate”.

Continua Cerizzi: “Siamo in grado di dare una risposta pronta e flessibile alle esigenze dei nostri clienti, una risposta che si fonda sulla tecnologia più moderna oggi disponibile sul mercato. Le nostre macchine compatte (miniescavatori e skid) hanno un impianto complessivo, a livello di soluzioni tecnologiche, praticamente identico a quello che contraddistingue gli escavatori Next Gen della nostra gamma core”.
I primi miniescavatori CAT Next Gen sono stati presentati da CGT nella primavera del 2019
“Ed è questa la vera rivoluzione che contraddistingue l’offerta CGT: sia che parliamo di un mini sia che si tratti di un 336, la filosofia è la stessa: parliamo di macchine intelligenti, in grado di garantire agli imprenditori il controllo dei costi e della produttività in tempo reale. Tutti i dati di lavoro sono sempre disponibili e sotto controllo e la gestione della macchina non è mai stata così semplice. Un esempio? I nostri skid, una vera e propria ‘killer application’ per il settore: la tecnologia ci consente di dialogare con le attrezzature, rendendo i settaggi semplicissimi da effettuare, memorizzare e ripristinare a seconda delle varie applicazioni”.

L'elettronica sui miniescavatori Next Gen non è fine a sè stessa, ma ha il concretissimo obiettivo di migliorare produttività, efficienza e manutenibilità dei mini sul cantiere [Francesco Cerizzi]

Sottolinea Cerizzi: “Com’è ovvio questo si traduce in un incremento drastico della produttività in cantiere, oltreché ovviamente nella completa sicurezza per gli operatori, con una riduzione contestuale dei costi di manutenzione. Per noi, infatti, la riduzione del TCO (Costo totale di possesso) è una sfida importante, capace di garantire un notevole valore aggiunto ai nostri clienti”.

“Un altro esempio di evoluzione tecnologica: il sistema con controllo con joystick di serie sui miniescavatori, che permette all'operatore di passare (con il semplice tocco di un pulsante) dai comandi a leva tradizionali/con azionamento a pedale al comando joystick sul lato sinistro. Il controllo con joystick offre vantaggio di fare meno sforzo e di avere un controllo migliorato”.
La gamma dei miniescavatori Caterpillar sarà completamente rinnovata entro il prossimo mese di febbraio 2022
“Con la gamma di miniescavatori Cat Next Gen abbiamo cambiato il paradigma, non si tratta di una semplice nuova serie: l’elettronica diventa protagonista e garantisce ai clienti un balzo in avanti importantissimo in fatto di produttività, controllabilità ed efficienza. Ci consente, a parità di prestazioni (o con prestazioni migliorate) di utilizzare motori più piccoli, comprimendo i consumi e le relative emissioni in atmosfera (oggi tutte le tematiche 'green' sono un driver fondamentale e saranno una discriminante in cantiere)”.

“Sono davvero convinto che chi oggi voglia trarre il massimo profitto dalle opportunità che si stanno aprendo per il settore (e che saranno davvero molte), dovrà imparare a precorrere i tempi, traguardando il futuro. Parole come Innovazione, Produttività, Efficienza, Impronta ambientale saranno i paradigmi su cui confrontarsi e la tecnologia presente già oggi sulle nostre macchine consentirà ai clienti di vincere queste importanti sfide”.
Francesco Cerizzi ha mantenuto la direzione commerciale per il segmento compatto con lo spostamento da CGTE e CGT
“Come non capitava da molti anni, oggi più che mai è il momento di ripensare il proprio modo di lavorare, costruendo le basi per ogni crescita futura. Come CGT siamo pronti, siamo al fianco dei clienti per mettere a disposizione non solo le nostre gamme, ma anche le nostre competenze prima, durante e dopo il cantiere”.

“A questo scopo abbiamo rinnovato e ampliato profondamente la nostra gamma di macchine compatte e continueremo a farlo, per settembre saranno disponibili sul mercato italiano tre nuovi modelli, nella classe da 27 a 35 quintali: il 302.7, il 303 e il 303.5, quest’ultimo probabilmente la macchina più venduta in assoluto. La gamma si completerà all’inizio del 2022 con la presentazione del 304 e del 305, garantendo ai nostri clienti un ventaglio di modelli tra i più ampi al Mondo”.

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