Ripartenza in corso: il mercato europeo delle macchine edili ritorna a crescere nel 2025
Ripartenza in corso: il mercato europeo delle macchine edili ritorna a crescere nel 2025
Il settore europeo delle macchine per costruzioni segna un timido, ma significativo segno positivo nel 2025, con le vendite di nuovo in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente, dopo anni di contrazione. Questo è il quadro emerso dall’Annual Economic Report 2026 del CECE – Committee for European Construction Equipment, che indica come il mercato abbia raggiunto un punto di svolta, pur rimanendo molto dipendente dai fattori macroeconomici e politiche pubbliche favorevoli.Nonostante la crescita del PIL europeo sia stata modesta (circa +0,9%) e gli investimenti privati restino sotto pressione a causa di tassi d’interesse ancora alti, il comparto ha interrotto la discesa dei volumi e mostrato una riemersione complessiva della domanda. Il recupero del mercato è stato sostenuto soprattutto da progetti di ingegneria civile e infrastrutture, che hanno compensato in parte il rallentamento del settore residenziale, ancora debole in molte principali economie dell’UE.
Secondo l’analisi CECE, il 2025 sarà ricordato come un anno di transizione: il comparto ha iniziato a vivere una stabilizzazione strutturale, ma resta vulnerabile alle condizioni economiche globali, alla concorrenza internazionale – soprattutto cinese – e alle barriere commerciali crescenti. [Riccardo Viaggi], segretario generale del CECE, ha sottolineato come la ripresa non sia ancora consolidata e come occorra “rafforzare il mercato interno europeo e garantire condizioni più competitive per i costruttori locali”.
Il settore europeo delle macchine per costruzioni non è isolato: riflette segnali simili a quelli emersi in altri segmenti dell’economia, dove la ripresa post-crisi resta balbettante. La capacità dell’industria di consolidare questa tendenza positiva dipenderà in larga misura da politiche pubbliche, investimenti infrastrutturali e quadro regolatorio più favorevole, aspetti giudicati cruciali dagli operatori del mercato.
In Italia, per esempio, i dati mostrano che il mercato nazionale ha mantenuto un trend positivo di vendite durante il 2025, evidenziando come l’Europa resti un mosaico di andamenti interconnessi ma non omogenei



