Elogio della Velocità

Sicurezza, ma anche adrenalina e passione per la velocità; non è una sfida da poco quella a cui sono chiamati gli autodromi italiani per poter entrare nel circuito che conta, quello degli eventi internazionali che garantiscono una visibilità incomparabile a livello mediatico, con conseguente aumento di prestigio (e di giro d’affari).

Per rispondere a entrambe i requisiti occorre avere una importante capacità di investimento, oltreché un altrettanto solido progetto imprenditoriale, incernierato sulla conoscenza del settore e delle sue dinamiche.


Lo sanno bene i titolari e i manager della >> Cremona Circuit srl << che, dal 2015, gestisce l’impianto di San Martino Del Lago (nato nel 2012) e che proprio per questo hanno deciso di investire cinque milioni di euro nel revamping completo della struttura, proprio per portarla a rispondere a tutti i requisiti che FIA e FMI richiedono per le gare più importanti.
Un escavatore cingolato Case CX210D di Carba al lavoro per i movimenti terra propedeutici alla realizzazione della pista del Cremona Circuit
Il cantiere si è aperto a dicembre e si concluderà ai primi di aprile 2021 ed è stato assegnato da Cremona Circuit alla >> Carba srl << di Fontanella, che avevamo già visto al lavoro, proprio su goWEM! a questo link, per la ripavimentazione di un tratto del circuito di Monza.

Non solo più rettilineo

Il progetto di revamping, realizzato dalla >> Dromo srl << di Reggio Emilia (società fondata da [Jarno Zaffelli] e ultraspecializzata proprio in interventi di questo tipo), ridisegna in sostanza l’intero circuito, ponendo particolare attenzione alla qualità delle mescole bituminose da utilizzare, nonché alla definizione meticolosa delle geometrie del tracciato (con tolleranze al di sotto del centimetro).

Alessandro Canevarolo

Alessandro Canevarolo, amministratore unico Cremona Circuit
Come ci conferma anche [Alessandro Canevarolo], amministratore unico di Cremona Circuit: “l’intero progetto è stato messo a punto per consentire all’impianto di San Martino del Lago di rientrare a pieno titolo nei circuiti internazionali. Siamo quindi intervenuti per allungare il rettilineo di partenza, approfittando del lavoro di ristrutturazione per inserire due nuove curve sul tracciato, allungandolo di circa 350 metri (si passa da 3.350 a 3700 metri): abbiamo anche ridisegnato le vie di fuga, in modo da ottemperare a tutti gli standard di sicurezza richiesti e abbiamo deciso di ripavimentare completamente la pista, utilizzando una ricetta di asfalto più adatta alle moderne esigenze di impianti di questo tipo”.
Carba sta realizzando la zona di estensione della pista del Cremona Circuit che prevede l'allungamento del rettilineo e due curve aggiuntive
Continua Canevarolo: “Adeguare un circuito a eventi internazionali vuol dire anche lavorare sui servizi accessori alla pista: abbiamo quindi esteso la superficie dei paddock da 9.000 a 30.000 metri quadri, aumentando anche tutte le aree di parcheggio esterne, e con l’occasione abbiamo anche rivisto completamente il circuito dei kart che è stato demolito nella sua totalità e ora, con una lunghezza complessiva di 1234 metri (dai 1000 precedenti), ha tutte le carte in regola anche per ospitare gare del Circuito del Mondiale (secondo le norme FIA).”
Carba ha già completato il nuovo kartodromo e, al centro, sta lavorando alle aree di pertinenza dei nuovi paddock
“L’estensione dei servizi di ospitalità è oggi un elemento fondamentale per impianti come il nostro, soprattutto se si vogliono ospitare eventi di primaria importanza; non si tratta solo della qualità della pista (per altro fondamentale), ma anche di tutti quei servizi che contribuiscono a migliorare l’esperienza dei nostri clienti, dai piloti al pubblico”.
Il dozer Liebherr 726 in fase di spinta materiale sul tracciato di estensione pista del Cremona Circuit
“Siamo certi - conclude Canevarolo - che questo investimento porterà ovviamente a una crescita importante del numero di eventi che potremo ospitare e del loro rango, con conseguente estensione del perimetro di fatturato del Cremona Circuit che già oggi dà lavoro direttamente a 23 persone, a cui si aggiungono circa 45 persone che lavorano nell’indotto (fotografi, meccanici, marshall), destinate ad aumentare nel futuro. In un periodo di crisi come quello attuale, riteniamo che potremo rappresentare un importante volano per l’occupazione, anche considerando che eventi come quelli che organizzeremo qui a San Martino del Lago porteranno molto lavoro alla filiera dell’ospitality che ha sofferto moltissimo la crisi della pandemia da Covid-19”.

Quando il centimetro è l’unità di misura

Le rigorose richieste progettuali dello studio Dromo e le esigenze del Cremona Circuit che già nel 2021 intende ospitare almeno quattro eventi importanti hanno influito nel processo di definizione dell’impresa esecutrice a cui sono state richieste ampie garanzie tecnologiche, nonché la capacità di mettere in campo le risorse necessarie per completare rapidamente la realizzazione del progetto, tenendo anche conto delle condizioni meteo che in queste zone della Pianura padana possono essere ostative per il cantiere.
Accoppiata vincente: un dozer Liebherr 726 con sistema 3D Trimble e un escavatore cingolato Case CX210D
Il motorgrader New Holland F106.6 ha aumentato la produttività drasticamente con il sistema 3D Trimble
L’impresa selezionata, la Carba appunto, ha risposto alle richieste di precisione millimetrica dello studio Dromo, dotando tutti i mezzi principali di cantiere di sistemi 3D; per la impostazione del sottofondo è stato infatti utilizzato un dozer Liebherr 726 con sistema Trimble GCS 900 (fornito da >> Sitech Italia <<) a doppio palo sia 2D (con ricevitori LR411) sia 3D (tecnologia GPS), mentre per la stesa del conglomerato adei piazzali è stato utilizzato un motorgrader New Holland F106.6, retrofittato da Sitech anche in questo caso con sistema 2D e 3D Trimble GCS900 (usato anche per la finitura del sottofondo della pista).
Stesura del binder nell'area di pertinenza dei nuovi paddock
Anche per la fresatura verranno impiegati sistemi 3D di controllo delle macchine, nello specifico i Topcon 3D-MC: in particolare sulla fresa Wirtgen WR 207i, proprio per raggiungere tolleranze poco più che millimetriche, è stato sostituito anche il tamburo standard, montando il tamburo MCS Basic FB2000 HT5 LA6x2 con 672 denti, con interasse di 6 mm tra le file dei denti, in modo da ottenere un’elevatissima uniformità del piano fresato

Vincere anche contro il meteo

Il tempo inclemente ha praticamente bloccato il cantiere nei primi mesi, consentendo una ripresa continuativa a partire da febbraio (complice anche la composizione del terreno e la falda particolarmente superficiale), come ci conferma [Mauro Carminati], amministratore delegato di Carba: “Lo stop dei lavori dovuto a un periodo di pioggia del tutto inusuale in questo periodo dell’anno ci ha portati a riprogrammare in accordo con la committenza il termine di consegna dei lavori. Tuttavia, proprio per garantire al massimo i nostri committenti, con i quali abbiamo sviluppato un rapporto particolarmente costruttivo, abbiamo messo in campo un numero significativo di macchine, aumentando anche le squadre al lavoro in cantiere. In questo modo contiamo di recuperare il ritardo dovuto al maltempo”.

Mauro Carminati

Mauro Carminati, amministratore delegato Carba srl
Continua Carminati: “Le piogge e le nevicate non consentono, infatti, di garantire la qualità richiesta dalla progettazione che, spesso, soprattutto sulle fresature, è inferiore al centimetro; con terreno non in perfette condizioni, pur adottando tutte le più moderne tecnologie, non è possibile garantire un lavoro del livello qualitativo ristretto. Ed è per questo che abbiamo preferito investire molte più risorse nel cantiere durante le fasi di tempo stabile, a tutela dei nostri clienti”.
Completamento stesura manto bituminoso paddock con rullo ferro ferro Hamm
"Si tratta comunque di un cantiere impegnativo anche per le quantità in gioco: in poco meno di tre mesi dobbiamo fresare l’intero circuito, realizzare gli stabilizzati e imovimenti terra relativi (oltre 100.000 metri cubi) per i tracciati in estensione e quindi pavimentare 50.000 metri quadri di pista con ricette di asfalto disegnate appositamente per l’occasione".
Il motorgrader New Holland F106.6 di Carba impegnato nella stesura del sottofondo per la realizzazione dei piazzali dei nuovi paddock del Cremona Circuit
Conclude Carminati: "Inoltre, contemporaneamente dobbiamo realizzare 30.000 metri quadri di manto bituminoso al servizio dei nuovi paddock e, per finire, rifare completamente la pista del kartodromo che supera i 1.200 metri di lunghezza. Ovviamente ci occupiamo di tutti i cordoli della pista e di ogni opera di urbanizzazione al contorno, compresi tutti i sottoservizi sull’intera area di intervento. Un cantiere impegnativo certo, ma che ritengo saremo in grado di concludere con la massima soddisfazione dei clienti: abbiamo gli uomini, l’organizzazione e le tecnologie per farlo”.

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