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Sandvik completa la gamma: frantoi che parlano la stessa lingua

Sandvik completa la gamma: frantoi che parlano la stessa lingua

Nel segmento della frantumazione primaria, la produttività non dipende solo da quante tonnellate passano nella bocca del frantoio, ma anche da quanto tempo la macchina resta operativa. È da questa idea che nasce il completamento della nuova gamma di frantoi a mascelle Sandvik, progettata con un approccio comune che punta a semplificare gestione, manutenzione e utilizzo in tutte le applicazioni.

La filosofia è quella della standardizzazione: una famiglia di macchine che condivide le stesse logiche di funzionamento, gli stessi sistemi di controllo e un'attenzione particolare alla sicurezza dell'operatore. Tra le novità spiccano il sistema idraulico di regolazione delle mascelle, il meccanismo sincronizzato di retrazione e il nuovo controllo ACS-j, che permette di monitorare parametri come lubrificazione, impostazioni della macchina e temperatura dei cuscinetti attraverso un'interfaccia digitale.

L'obiettivo è ridurre gli interventi manuali e rendere più semplice il controllo dell'impianto. Anche la manutenzione è stata ripensata per limitare i tempi di fermo.

Procedure più intuitive, migliore accessibilità ai componenti e una maggiore uniformità tra i modelli consentono agli operatori di lavorare con maggiore rapidità e prevedibilità, riducendo i costi di gestione nel lungo periodo.

"Questi aggiornamenti confermano che il nostro sviluppo è perfettamente allineato alle esigenze del mercato", ha spiegato [Martin Johansson], Product Manager Jaw, Gyratory and Impact Crushers di Sandvik Rock Processing. "Concentrandoci su sicurezza, semplicità d'uso e produttività costante, mettiamo a disposizione dei clienti soluzioni più intuitive e affidabili".

Il messaggio è chiaro: il frantoio resta un concentrato di acciaio e forza bruta, ma oggi pretende anche un pizzico di intelligenza digitale. Perché rompere la roccia è importante. Farlo con meno fermi macchina, ancora di più.