Non tutti i parallelogrammi sono uguali. Soprattutto quando si parla di sollevare cabine

La prima e sostanziale differenza fra Liebherr e gran parte dei concorrenti è racchiusa nel parallelogramma di sollevamento della cabina.

La struttura utilizzata da Liebherr ha una larghezza pari a quella della cabina e il cilindro di sollevamento è collocato sotto al cinematismo,  in modo da risultare completamente esteso una volta sollevato il posto guida alla massima altezza. Due piccoli dettagli, che per molti possono sembrare insignificanti,, ma che racchiudono la prima lezione di geometria di Liebherr.

Il cilindro di sollevamento non è integrato nel cinematismo a parallelogramma svolgendo in modo più efficiente la sua funzione di sospensione quanto si trova in posizione estesa

Una struttura che sfrutta la massima larghezza della cabina permette di avere la massima rigidezza trasversale  per contrastare le oscillazioni laterali, rigidezza ottenuta anche con degli scatolari la cui sezione è progettata per resistere nel tempo e fornire un supporto funzionale che sia funzionale massimo comfort dell'operatore.

L'elasticità è demandata al cilindro di sollevamento che, alla massima estensione, mantiene un elevato effetto ammortizzante.

La pulizia formale della soluzione messa a punto da Liebherr per il cinematismo di sollevamento della cabina denota attenzione alla sicurezza e alla funzionalità

Cosa che non succede con altre soluzioni che integrano il cilindro all'interno del parallelogramma e che, invece di 'spingere' verso l'alto, sfruttano il movimento inverso, con un effetto opposto a quello ottenuto da Liebherr: la cabina si trova infatti alla massima altezza con il cilindro completamente ritratto.

Il primo svantaggio è che svanisce l'effetto ammortizzante del cilindro pieno di olio. Il secondo svantaggio è che una struttura concepita in questo modo subisce vibrazioni e sobbalzi che si ripercuotono sull'operatore.

Il comfort è alla base della produttività

Questa soluzione, di per sé molto più semplice e funzionale del parallelogramma con il cilindro integrato nella struttura, fornisce all'operatore un comfort di livello superiore (qui il nostro approfondimento video).

L'attenzione di Liebherr verso il mercato parte anche dall'ascolto degli operatori e delle loro esigenze. Lavorare in altezza prevede una predisposizione personale da tenere in considerazione.

La cabina è solidamente ancorata al telaio della torretta tramite il parallelogramma che permette il suo innalzamento. Ogni dettaglio costruttivo è stato pensato per durare nel tempo

Una struttura progettata correttamente agevola il lavoro anche di operatori meno avvezzi a questo tipo di attività e che possono, con una macchina adatta e pensata in modo specifico per queste applicazioni, avere una produttività superiore.

Si tratta di un'attenzione ai dettagli che fa la differenza rispetto ad altri competitor e, soprattutto, può favorire l'attività degli operatori, aumentando, lo ripetiamo, sicurezza e produttività.

ll meccanismo di sollevamento ha una larghezza pari a quella della cabina massimizzando la sezione resistente alle sollecitazioni trasversali

 

Una cura che continua con le maniglie per salire sulla torretta, le protezioni di sicurezza e la realizzazione degli elementi che compongono  il cinematismo. Quest'ultimo è stato pensato in modo da ridurre i giochi e le usure, limitando la possibilità di oscillazioni laterali. Gli snodi, le sezioni dei perni e i fermi di sicurezza, così come i fine corsa, sono progettati per durare nel tempo e fornire quella necessaria affidabilità richiesta dall'impiego industriale richiede giorno dopo giorno.

L'azionamento del sollevamento avviene elettroidraulicamente con un comando attuatore collocato sulla consolle di sinistra, vicino al joystick.

Il funzionamento è semplice, intuitivo e può essere effettuato in qualsiasi istante.

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