Home / News / Primo ponte in Italia con calcestruzzi high-tech

Primo ponte in Italia con calcestruzzi high-tech

Primo ponte in Italia con calcestruzzi high-tech

Inizieranno a gennaio del prossimo anno i lavori di adeguamento del primo ponte in Italia con calcestruzzi high-tech: il ponte sul cavalcavia della ferrovia Milano-Venezia a Desenzano, in provincia di Brescia.

Parliamo del primo manufatto in Italia sul quale verrà utilizzato i.power Rigenera, la soluzione di Italcementi, portata sul mercato da Calcestruzzi, per rigenerare ponti, viadotti e le infrastrutture.

Nello specifico l’intervento riguarderà le 10 pile del ponte che saranno incamiciate con uno strato di i.power Rigenera in modo da conferire una elevatissima durabilità e un aumento di resistenza e duttilità che soddisfino le nuove condizioni di carico.

La struttura portante è degli anni ’60 e presenta un degrado dei materiali sia sulle strutture portanti che nella struttura orizzontale e per questo motivo ha bisogno anche di un adeguamento ai carichi orizzontali.

L’iniziativa rientra nel progetto Mosore (Mobilità Sostenibile e Resiliente), del quale capofila è l’Università di Brescia con il Prof Giovanni Plizzari referente scientifico e direttore del Dicatam, mentre i partner industriali sono Fasternet Soluzioni di Networking srl, Ingenera Srl, Genesis Gi Srl, Imbal Carton Srl, Stmicroelectronics Srl, Enea e Italcementi

L’applicazione del calcestruzzo innovativo è stata validata in i.lab, il Centro Innovazione di Prodotto di Italcementi, in collaborazione con l’Università di Brescia e l’Università Federico II di Napoli.

Attraverso prove in scala reale su pilastri e travi, rinforzate con la soluzione sviluppata, si sono potute verificare le prestazioni degli elementi rinforzati.

I risultati dimostrano che è possibile garantire una vita utile delle opere di 100 anni, come richiesto per le opere di nuova progettazione, e che la resistenza degli elementi può essere notevolmente maggiore (fino a 6 volte) di quella degli elementi originari. Presso l’Università di Brescia sono state condotte anche diverse prove su una pila da ponte in scala reale.

La pila da ponte è stata prima danneggiata, tanto da simulare un esercizio di 50 anni, e successivamente è stata rinforzata con il nuovo prodotto. Sottoposta ad azione sismica, la pila ha resistito a carichi molto elevati e le resistenze residue del materiale fibro-rinforzato hanno permesso all’elemento strutturale di deformarsi, evitando così la rottura e il collasso del manufatto per il carico di progetto.