3 esperti vignaioli

Colline toscane, filari di cipressi, ville padronali e castelli appollaiati sulla vetta di dolci declivi; oggi vi portiamo proprio qui, nel cuore di una delle Regioni più belle e amate dai turisti di tutto il Pianeta, la Toscana appunto.

Precisamente andiamo su un versante collinare del Comune di San Casciano in Val di Pesa, in piena zona di produzione del Chianti Classico, per vedere al lavoro tre Volvo EC220E, impegnati nella preparazione del terreno, propedeutica all’impianto di uno dei preziosi vigneti che produrrà (tra tre anni) l’uva per uno dei vini più famosi al Mondo.

Alessio Pandolfi

Alessio Pandolfi, titolare della M.T.M. srl
Un lavoro delicato, che richiede una profonda conoscenza delle procedure e un’organizzazione militare, non alla portata di tutte le imprese; ed è per questo che, ospiti di >> Aerotecnica << (il Concessionario di zona per Volvo CE Italia) siamo sul cantiere gestito dalla >> M.T.M. srl << di Figline Valdarno, azienda con trent’anni di esperienza di movimento terra nel settore vitivinicolo.

Sul cantiere incontriamo [Alessio Pandolfi], titolare della M.T.M.: da lui ci facciamo raccontare i ‘segreti’ (ovviamente quelli che è disposto a condividere con noi) di questo mestiere.

Grigliato ad arte

Alessio Pandolfi, ci spiega così il cantiere che sta eseguendo: “quando si realizza dal nulla un impianto di un vigneto è sempre importante avere ben chiara la successione delle lavorazioni necessarie: Si eseguono prima i livellamenti del pendio, cercando di preservare le caratteristiche organolettiche del terreno; questa operazione è particolarmente delicata quando siano necessari, per la modellazione corretta delle geometrie, sbancamenti importanti: rimuoviamo in questo caso lo strato superficiale (quello più prezioso per il corretto nutrimento delle viti) e lo stocchiamo, per poi distenderlo una volta completate le operazioni di movimento terra”.


"Lo sbancamento principale viene effettuato con bulldozer (con terreno rigorosamente asciutto), l’unica macchina in grado di garantire la corretta produttività in questo tipo di lavorazioni, che, a volte, richiedono la movimentazione di migliaia di metri cubi di terra”.

Prosegue Pandolfi: “In questo cantiere abbiamo poi effettuato una prima rippatura profonda, vista la notevole presenza di roccia (sempre con dozer), per poi affinare il terreno con gli escavatori cingolati. Per questo li dotiamo di una benna grigliata e procediamo a rimuovere le rocce per una profondità di circa 80 cm”.
Da sinistra: Alessio Pandolfi di M.T.M., Alessandro Mazzei di Aerotecnica Spa e Alessandra Pandolfi di M.T.M.
“Stiamo lavorando con una batteria di tre escavatori cingolati Volvo EC220E che, operando in serie, ci consentono di garantire alla Committenza la produttività prevista”.

“Nel nostro lavoro, è fondamentale la velocità di risposta del sistema idraulico per ottenere un buon risultato per le operazioni di vagliatura necessarie alla separazione della terra dalla roccia, presente in quantità anche negli strati superficiali in queste zone. Siamo passati in Volvo CE recentemente, dopo anni di fidelizzazione con un altro marchio: le macchine ci garantiscono di poter realizzare una buona produttività nelle operazioni di grigliatura e, contemporaneamente, hanno un consumo di carburante davvero competitivo”.
Al lavoro per l'impianto dei vigneti tre escavatori cingolati Volvo EC220E
Sottolinea Pandolfi: “In lavorazioni come queste, è l’operatore che fa la differenza; l’esperienza nelle operazioni di vagliatura si acquisisce con anni di lavoro e assicura una produttività inarrivabile ad un operatore non specializzato; la macchina deve garantire all’operatore una risposta pronta e reattiva, in modo di metterlo in grado di lavorare al meglio”.

“Terminate le operazioni di bonifica, realizziamo, con macchine già compatte come ad esempio il nostro Volvo EC145E, le opere accessorie, come i drenaggi, le opere di regimazione acque e si realizza la viabilità agricola per l’accesso e la coltura del fondo”.

Conclude Pandolfi: “Noi ci siamo specializzati in questo segmento e forniamo l’impianto dei vigneti chiavi in mano, dalla pulizia del fondo dalle essenze arboree, alla preparazione e modellazione del terreno, dalla costruzione delle recinzioni per la protezione delle piantine dalla fauna selvatica (nelle nostre zone i daini, i caprioli e i cinghiali fanno ingenti danni alle colture non protette) fino all’impianto delle viti e alla relativa armatura di sostegno. Al terzo anno la vigna sarà produttiva”.

Lavora tanto, bevono poco e non si stancano mai

Sulla scelta di inserire in flotta i mezzi di Volvo CE, Pandolfi ha le idee chiare, come si addice a un imprenditore che fa questo mestiere praticamente da sempre: “Ad oggi abbiamo cinque macchine Volvo CE in flotta: quattro escavatori cingolati EC220E e un EC145E; la nostra storia con Volvo CE è tutto sommato recente: il primo arriva in azienda nel 2017, rompendo un monopolio di un altro marchio”.

Prosegue Pandolfi: “un valore importante nella scelta è stato giocato dal Concessionario che ci segue, l’Aerotecnica di Calenzano che ha investito sul nostro rapporto, fornendoci una macchina da testare sul campo, in modo da poter maturare un’opinione sui lavori che effettivamente effettuiamo ogni giorno come M.T.M.”


 

“Personalmente ho apprezzato davvero molto questo gesto e, dopo aver confrontato le nostre impressioni con quelle che ci eravamo fatti sulle macchine della concorrenza, abbiamo deciso di far entrare Volvo CE nella nostra flotta”.

“Il fattore che fin da subito ci ha impressionato positivamente è stato quello relativo ai consumi: a parità di lavorazioni e di peso operativo, le macchine Volvo CE, rispetto al mezzi del marchio che stavamo utilizzando, consumano circa 8-10 litri in meno all’ora. Su una macchina da 22 ton, stiamo parlando di una differenza abissale che, comunque, resta ancora significativa anche sui modelli più recenti dell’altro marchio”.

“Altro fattore importantissimo: il vantaggio sui consumi è stato raggiunto mantenendo prestazioni operative di tutto rispetto, più che soddisfacenti, cosa che non è capitata con altri marchi della concorrenza”.
Prima della grigliatura, il terreno viene rippato con l'ausilio di un dozer
Gli escavatori Volvo CE sono equipaggiati di benna grigliata per la rimozione delle pietre
"Lo ripeto: il nostro è un lavoro di nicchia, in cui è necessario coniugare potenza, velocità e risposta istantanea dell’impianto idraulico alle sollecitazioni dell’operatore e Volvo CE è l’unica che abbiamo trovato rispondente a tutte le caratteristiche che ci servono per lavorare”.

Conclude Pandolfi: “Ritornando a Aerotecnica: anche per quello che riguarda l’assistenza, il Concessionario Volvo è davvero presente; appena chiamiamo arrivano in cantiere, consentendoci di lavorare in assoluta serenità. E questo è un altro valore fondamentale, soprattutto in un mercato, come quello vitivinicolo, che dà importanza fondamentale alla programmazione e al rispetto della parola data”.

20,47 tonnellate di efficienza

Dal peso operativo base di 20,47 tonnellate, gli escavatori Volvo EC220E che sta utilizzando M.T.M. sul cantiere montano un sei cilindri Volvo D6 da 5,7 litri, che eroga 128 kW a 1.800 giri al minuto e rispetta le condizioni delle normative antinquinamento Stage V.

La reattività idraulica apprezzata da M.T.M. si basa su un impianto idraulico rivisto, controllato da un sistema di comando completamente elettronico, che dialoga in continuo con il propulsore termico, garantendo una risposta pronta ai comandi e, contemporaneamente un consumo di carburante che migliora i dati già buoni della serie precedente della stessa casa svedese.
I tre escavatori cingolati Volvo EC220E lavorano in batteria per ottimizzare i tempi e massimizzare l'operatività
Il cuore dell’impianto idraulico sono le due pompe a portata variabile a pistoni assiali da 207 litri al minuto cadauna che, grazie al sistema elettronico di controllo, possono sia lavorare in abbinata sia dare priorità all’avambraccio (livellamento più preciso e veloce) che alla rotazione (quando occorra fare più movimenti simultanei).

Interessante poi la funzione flottante del braccio che non utilizza la potenza della pompa idraulica per abbassarlo, riducendo il tempo sul ciclo e migliorando la sensibilità a disposizione dell’operatore per le operazioni di livellamento.

Anche in questa versione Volvo CE non si smentisce in fatto di qualità dell’allestimento in cabina; siamo indubbiamente nella categoria premium per gli allestimenti a disposizione di serie, così come sono molto curate l’ergonomia e il rapporto uomo/macchina (da sempre tra i must della ricerca del produttore svedese).

Ovviamente la cabina è del tipo ROPS, con struttura rinforzata in acciaio assicura la protezione dell'operatore nella remota probabilità di ribaltamento della macchina e soddisfa al tempo stesso le prescrizioni di sicurezza delle norme ISO.

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