Home / News / Le gru Potain dominano Milano

Le gru Potain dominano Milano

Le gru Potain dominano Milano

Il cielo di Milano si trasforma, alzando lo sguardo si notano inconfondibili profili metallici: una flotta imponente di 17 gru a torre Potain MDT topless scandisce i cantieri di MIND, il nuovo distretto dell'innovazione dal valore di 4,5 miliardi di euro, frutto di una sinergia tra Arexpo e Lendlease. 

Sono 11 le MDT 219, affiancate da quattro MDT 319 e due MDT 389, tutte operanti in parallelo su più siti per dare forma a una "città del futuro" che si estende su quasi un milione di metri quadrati. Gli appaltatori italiani CMB e Renco Group, da sempre legati al marchio Potain, coordinano il sollevamento con la meticolosa pianificazione di copertura, raggi operativi e interferenze

Per CMB, ad esempio, vengono utilizzate cinque gru topless Potain MDT: tre MDT 319 per la torre Horizon, una MDT 319 e una MDT 389 per il progetto logistico MoLo.  Gli edifici non sono solo altezze da riempire — il design contempla prefabbricazione per accelerare le fasi costruttive, riducendo la presenza di manodopera in loco e contenendo i rischi legati al cantiere.

Parallelamente, Renco Group sta lavorando al campus universitario dell'Università degli Studi di Milano, previsto in consegna per il 2027. In quel sito impiega 11 gru MDT 219 in varie configurazioni, sostenute da una MDT 389 eretta a 75 metri per gestire i carichi più pesanti. 
Il sistema di controllo delle gru (CCS) e la facilità logistica delle topless MDT sono elementi chiave che rendono queste macchine perfette per cantieri urbani complessi. 

Quando sarà completato, il distretto MIND non sarà solo un quartiere: sarà il parco lineare più lungo d'Europa, con 460.000 m2 di verde, 3.000 alberi, 4 km di piste ciclabili e una rete di trasporto completamente elettrica. 

Le gru Potain non sono semplici attrezzature: per CMB e Renco sono strumenti essenziali che portano affidabilità, potenza e precisione. Come ricorda [Simone Motta], project manager di CMB, il piano di sollevamento è stato studiato nei minimi dettagli per ottenere una copertura ottimale e supportare l'assemblaggio di solai e facciate. E [Andrea Salaroli] di Renco aggiunge che, grazie a queste gru, stanno raggiungendo obiettivi ambiziosi nel rispetto della visione sostenibile del progetto. 
 
Dunque, non è solo un cantiere: è un paesaggio in divenire, un "orizzonte che si innalza" con la forza di gru topless Potain, simboli concreti di un mondo nuovo che prende forma, mattone dopo mattone, nel cuore pulsante dell'innovazione milanese.