Kato Imer, molto bene in Italia (e non solo)

Giapponesi e orgogliosi di esserlo; il messaggio lanciato da Kato Imer nel corso della riunione concessionari del dicembre 2017 è stato confermato e ribadito con più forza, anche in quella del 2019, che si è appena tenuta lo scorso anno.

A poco più di un anno di distanza (ritardo dovuto alla volontà di presentare alla rete tutte le novità di prodotto che saranno presenti a Bauma), la joint venture italo-giapponese fa di nuovo il punto sull’andamento del mercato, non solo Italiano, ma anche Europeo (e oltre).

2018: +9%

Kato Imer è cresciuta nel 2018 del 9%,superando i 30 milioni di ricavi
E i numeri sembrano proprio dare ragione a Kato Imer, fotografando una crescita, anno su anno, del 9% sui mercati gestiti dall’azienda che ha sede (e stabilimento produttivo) a San Gimignano.


Paolo Salvadori, Amministratore delegato Imer Group
Le novità emerse dall’incontro (a cui abbiamo partecipato come goWEM!, su invito di Kato Imer) sono davvero tante e non solo in termini di prodotto.

Vediamole assieme, nelle parole dei responsabili italiani di Kato Imer (alla riunione hanno anche partecipato il management giapponese della neocostituita Kato Europe, tra cui Yasuo Inoue e il presidente di Kato Imer, Masashi Takaue).
Ecco tutte le macchine e le novità che Kato porterà a Bauma 2019

Kato e ancora più Kato (in Europa)


Prima, importante, novità, che Paolo Venturi, vicepresidente Kato Imer, introduce nel corso della riunione concessionari 2019: da gennaio è effettivamente attiva Kato Europe, con sede in Olanda. Da lì, come ci conferma Venturi: “Kato coordinerà le proprie attività nel Vecchio Continente e seguirà direttamente la vendita dell’intera gamma per i Paesi del Nord Europa”.

Nord e Sud (Europa)

Dal 2019 sarà attiva Kato Europe che seguirà direttamente i Paesi del Nord Europa
“Come Kato Imer, invece, seguiremo la vendita per tutti le Nazioni del Sud Europa e la produzione dei miniescavatori (anche della generazione V5, fino al l’HD35 V5 sotto licenza Kato), degli skid e dei minidumper per l’intero Continente, per gli USA e per una serie di altri Paesi Extra UE”.

“ Si tratta di una riorganizzazione importante, che conferma l’interesse di Kato per il mercato Europeo, un interesse che si sta già concretizzando nell’introduzione di nuove gamme di prodotto. A Bauma 2019 avremo un’intera linea di escavatori di grandi dimensioni con Certificato CE e, nel breve periodo, arriverà anche la gamma delle autogru e gru cingolate omologate per il mercato Europeo”.

“Uno dei nostri principali compiti nel 2019 sarà organizzare la nostra filiera produttiva dello stabilimento di San Giminiano per produrre con standard giapponesi (e con componenti del Sol Levante) i nuovi miniescavatori della serie V5. Siamo certi entro il 2020 di poter iniziare la produzione della gamma che verrà presentata a Bauma 2019. I modelli più grandi della gamma mini per ora verranno ancora prodotti in Giappone”.

“Conto che - prosegue Venturi - grazie a questa filosofia di specializzazione industriale e ai nuovi prodotti, la crescita di Kato Imer potrà continuare nel 2019 e oltre con le stesse  soddisfazioni che ci ha dato nel 2018”:

Un anno da incorniciare


E le soddisfazioni a cui da riferimento Venturi non sono da poco: quello appena chiuso è stato un anno davvero scoppiettante per Kato Imer con risultati di vendita e di penetrazione di mercato molto buoni in quasi tutti i Paesi europei in cui il marchio giapponese è presente, come conferma anche Igino Elefante, direttore vendite e marketing: “Il 2018 ci ha regalato dei risultati davvero molto buoni, in alcuni casi superiori alle nostre stesse aspettative”.

Continua Elefante: “Non c’è dubbio su come allo scorso dealer meeting (a fine 2017, ndr, qui il nostro link) avessimo già reso esplicita la nostra volontà di crescere e di farlo con numeri importanti, tornando ad investire su tutti i mercati europei sia come iniziative per la rete sia in strumenti di marketing e comunicazione: oggi posso dire che lo sforzo di Kato Imer è stato premiato e che, soprattutto per alcuni Paesi, le soddisfazioni arrivate sono state davvero importanti”.

Elefante fa riferimento al mercato inglese, dove grazie alla collaborazione, intuizione particolarmente azzeccata, con un nuovo concessionario, Kato Imer è passata da un risicato 0,4% sul venduto complessivo del 2018 a un impressionante 8,4 %. In un mercato maturo, anche se dinamico come quello inglese, numeri di questo tipo si vedono davvero raramente.

Molto bene è andata però anche in un buon numero di Paesi europei, con la Francia che vale il 25,6%, ma anche con risultati più che buoni in Svizzera (il 5,3% della produzione va tra le montagne elvetiche) e Germania (4,8%).

Fuori dall’Europa? Nei mercati seguiti da Kato Imer (l’oriente è appannaggio diretto di Kato), tutto bene con un solido 5% del venduto sviluppato negli USA e vendite interessanti in Nuova Zelanda e Israele.

Kato Imer ha previato la Movimac di Casoria (al centro il titolare Michele Salzano) come miglior dealer 2018
E l’Italia? Di solito in queste statistiche quando arriviamo al nostro Paese giungono puntuali anche le note dolenti.

Ebbene, ricredetevi: per Kato Imer l’Italia lo scorso anno è stato in assoluto il mercato che ha registrato i migliori risultati di crescita, ben il 26% in più sul 2017. Il nostro Paese lo scorso anno è così tornato ad essere il primo mercato, superando la Francia, con un 32% sul totale delle vendite.

Conclude Elefante: “In numeri assoluti, la crescita che abbiamo riscontrato nel 2018 corrisponde alla vendita, nelle aree in cui siamo operativi come Kato Imer, di 1.052 miniescavatori (a cui si aggiungono quelli di produzione giapponese, con pesi operativi dai 30 quintali in su), 502 minidumper e 167 skid steer loader. Un risultato che ci inorgoglisce e che contiamo di accrescere ulteriormente anche quest’anno, nonostante alcune incertezze su mercati per noi importanti come quello inglese e, purtroppo, quello italiano”.

Tante V5 a Monaco


Elefante poi non manca di sottolineare anche il merito della rete dei concessionari: “La nostra rete ha davvero dimostrato una estrema dinamicità, cogliendo i valori positivi del cambiamento di colore e marchio (da IHI a Kato, da verde a giallo); siamo andati molto bene in tutte le Regioni italiane, con un venduto molto omogeneo: 43% al Sud e nelle Isole, 43% al Nord e 14% al Centro (Roma è per Kato nell’area Sud, ndr)”.

Concessionari appagati quindi? Ovviamente no e, infatti, arrivano le domande sulle novità che Kato presenterà a Bauma 2019.

Domande con pronta e ricca risposta. Sullo stand Kato (organizzato per la prima volta da Kato Works direttamente a testimonianza di quanto conti l’Europa nelle strategie di crescita del produttore giapponese) ci saranno quasi 30 macchine: saranno i miniescavatori a farla da padrone con una gamma completamente (o quasi) rinnovata, nel segno dello Stage V.

Tutti i mini diventano Stage V

La gamma dei miniescavatori di KatoImer è stata completamente rivista con la serie V5
La necessità di rispondere al nuovo standard sulle emissioni è stata però l’occasione per Kato di rivedere approfonditamente le macchine, sopratutto l’HD17V5, con il sottocarro allargabile ripensato, un posto di comando che strizza l’occhio ai modelli più grandi, maggiori prestazioni in fatto di profondità di scavo, pur con un raggio di rotazione anteriore che si riduce.

Cambia molto anche sull’HD27V5, sull’HD30V5, sull’HD45V5 e sull’HD60V5: tutti questi mini hanno un nuovo sottocarro a X che abbassa il baricentro, garantendo anche all’intera struttura una rigidità maggiore.

Ora in Europa i grandi Kato

Tra i midiescavatori sullo stand Kato a Bauma 2019, il nuovo HD308US-7 da 7,8 tonnellate e ingombro di rotazione ridotto
Rivista (e resa molto più semplice e intuitiva) l’interfaccia uomo macchina, così come sono stati riprogettati i circuiti ausiliari sulla prima e seconda linea e resi di serie i kit anticaduta per l’omologazione dei mini al sollevamento dei carichi.

In generale poi tutta la nuova gamma V5 avrà consumi minori (le motorizzazioni scelte da Kato sono Yanmar e Kubota), maggiori potenze in kW e quindi prestazioni più elevate dei modelli sostituiti. Migliorata la controllabilità, con nuove tarature dei circuiti oleodinamici e nuove valvole di controllo (sull’HD30V5 e sull’HD35V5).

A Bauma 2019 arriva l'IC37

Altra novità assoluta il dumper cingolato da cantiere IC37 con un notevole rapporto peso operativo/capacità di carico
Accanto ai mini, spazio ai minidumper (le conosciutissime Carry), compresa la Carry 105 Electric Power, ma anche ai dumper cingolati più grandi, con una novità assoluta, l’IC37, macchina da 3,5 tonnellate che può portare ora 3,7 tonnellate di carico operativo. Apprezzabilissimo qui il nuovo posto guida reversibile, così come la scelta di Kato di allargare (da 320 a 350 mm) e allungare (fino a 2.630 mm) i cingoli.

Novità assoluta a Bauma 2019, la gru tuttoterreno, nella classe delle 100 ton, Kato KA1000RX. Attenzione non ha ancora il certificato CE
In fiera poi ci saranno le gamme grandi, dote portata da Kato al momento dell’acquisizione da IHI: numerosi escavatori cingolati, tra cui il nuovo HD308US-7 da 7,8 ton, ma anche l’HD1430 LC-7, macchina da 32 tonnellate.

Infine le gru, non ancora con certificato CE, ma sicuramente interessanti. Sullo stand Kato ci saranno tre city cranes (CR-130 RF, CR-200 RF e CR-250 RV) e la grande e completamente nuova KA-1000 RX, gru tuttoterreno da 100 tonnellate.

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