Giallo Kato Imer sotto il Vesuvio

Non c’è dubbio che in Movimac siano abituati da sempre a lavorare con le macchine; appena si arriva alla sede di Casoria i mezzi spuntano come funghi, ricordando piuttosto i folti ceppi di chiodini rispetto ai porcini isolati.

Macchine ovunque, nelle strutture dedicate alle manutenzioni e alle riparazioni, sui piazzali sia nuove (tante) sia usate (anche di più), macchine da scaricare dai bilici e macchine pronte per essere consegnate ai clienti.

L’impressione è quella di un concessionario particolarmente vicino al mercato, che proprio sulla prossimità ai propri clienti ha posto le basi per la crescita aziendale che, dopo la grande crisi del 2010-2012, ha lasciato posto da un paio d’anni a un aumento di richiesta, inizialmente sostenuto dagli incentivi e, timidamente, quest’anno anche dal crescere del lavoro sul territorio.

Colore nuovo, stessa qualità

Secondo Michele Salzano, il nuovo giallo che contraddistingue Kato Imer è perfetto per le imprese del movimento terra
Siamo venuti a Casoria, in provincia di Napoli, su invito di Kato Imer (Movimac è concessionaria per Napoli e provincia) per capire come il nuovo marchio sia stato accolto da un concessionario storico della Casa italo giapponese; non solo, abbiamo deciso di capire anche come i clienti finali abbiano giudicato il nuovo colore e l’entrata di Kato (che ricordiamolo ha acquisito IHI, subentrandovi nella joint venture Italiana con Imer).

Per “essere sul pezzo” abbiamo intervistato uno dei due titolari di Movimac, Michele Salzano, che con i suoi tre fratelli gestisce l’azienda fin dalla sua fondazione. Ecco quello che ci ha detto.

Un rapporto con solide radici

Michele Salzano è uno di quegli imprenditori, che si incontrano nel mondo del cantiere, con il mestiere inciso sulla pelle; è evidente che l’azienda gli ha molto dato, ma anche molto richiesto, in termini di dedizione, impegno e fatica quotidiana. Fatiche che sono state superate (anche nel momento più complesso della crisi che in queste zone ha colpito davvero duro) con una buona dose di genuina passione, ereditata dalla generazione precedente (il padre di Salzano ha fondato la sua azienda nel 1962).

Michele (a destra) e Alberto Salzano, titolari di Movimac, sono la seconda generazione di imprenditori in azienda
Una passione fatta di rapporti umani, oltreché, com’è ovvio, di una storia imprenditoriale che può vantare un continuità di marchio pluriennale, piuttosto rara in Italia. Afferma Salzano: “Con Imer (Ihimer prima e Kato Imer ora) i rapporti durano da molti anni, con Movimac fin dalla fondazione, nel 1996”.

“Con il titolare dell’azienda di Poggibonsi, Silvano Bencini e con Paolo Salvadori, abbiamo deciso di portare il marchio nella nostra zona; è stata una scommessa importante, dato che nel nostro territorio le macchine non erano conosciute”.

DNA Giapponese


Intervista a Igino Elefante, direttore vendite Kato Imer
“E’ stato un lavoro duro, un impegno quotidiano, ma a distanza di quasi venti anni, posso dire che i frutti sono arrivati; la popolazione di macchine sul territorio è aumentata e, di conseguenza, è anche cresciuto il giro di affari legato ai ricambi, fondamentale per un’attività come la nostra che si focalizza sulle macchine compatte e sulle medie”.

“Parlavo di ricambi e non di riparazioni perché le macchine Ihimer prima e ora Kato Imer hanno una sola pecca: si guastano davvero raramente (Salzano ride, ndr). Scherzi a parte abbiamo potuto testare con mano il prodotto e oggi abbiamo sul territorio macchine tranquillamente al lavoro con oltre 16.000 ore. Un risultato che non tutte le Case produttrici possono garantire”.

La storia di affidabilità delle macchine Imer è lunga, come testimonia questo usato con oltre 16.700 ore di lavoro
Movimac è sempre pronta a intervenire sul territorio a fianco dei clienti in cantiere con i suoi tre furgoni di assistenza
“Sono molto legato al marchio Kato Imer anche per l’aiuto che lo staff dell’azienda di Poggibonsi ci ha dato nel momento della fondazione di Movimac, nata subito dopo il terremoto di Tangentopoli del 1991. Bencini e il suo staff ci sono stati davvero vicini commercialmente sostenendoci e dandoci fiducia nei momenti più difficili. Ci hanno consentito di crescere e questo, da imprenditori, non lo dimentichiamo”.

Una storia di Qualità

“Sono davvero molto soddisfatto della qualità dei miniescavatori Kato Imer, stiamo parlando di macchine giapponesi, un ottimo prodotto, curato, affidabile, con prestazioni importanti sia dal punto di vista delle forze di lavoro sia da quello dei consumi di carburante”.

“Anche il cambio di livrea con i nuovi colori declinati sulle sfumature di giallo-arancione, è stato ben accolto dal mercato; il giallo è, infatti, da sempre il colore per eccellenza delle macchine movimento terra nell’immaginario collettivo dei nostri clienti. Il passaggio dall’azzurro di Ihimer al giallo scuro di KatoImer è sicuramente un valore aggiunto di riconoscibilità sul mercato e, poi, personalmente, mi piace molto di più”.

Pronto a essere consegnato, ecco un fiammante Kato Imer HD30 V4, con motore Yanmar e consumi ridotti del 25%
In cabina tutto è molto razionale, d'altra parte non ci si poteva aspettare di meno da un costruttore giapponese
“Come ogni cambiamento, anche in questo caso abbiamo dovuto investire tempo per spiegare ai clienti la storia e la filosofia del nuovo marchio; non ne siamo spaventati, come concessionaria in stretto contatto con il territorio sono convinto che questo sia il nostro ruolo. E poi la qualità giapponese è qui sul piazzale concretamente da vedere, può essere provata, anzi è già stata provata da tanti imprenditori che hanno già acquistato le macchine e stanno lavorando ogni giorno sui cantieri”.

“Particolare soddisfazione viene anche dal fatto che nostri clienti che hanno acquistato anni fa i nostri miniescavatori oggi sono i nostri primi sponsor sul mercato; devo anche dire che Kato, colosso giapponese da sempre specializzato sul cantiere, potrà portare un importante valore aggiunto subentrando a IHI, mi aspetto un’ulteriore evoluzione positiva di prodotti e gamme nei prossimi anni”.

Il noleggio cresce

Nel 2019 verrà inaugurata una nuova sede esclusivamente dedicata all'attività di noleggio
“Come azienda siamo in continua evoluzione (oggi siamo 30, contando noi fratelli e quattro nipoti) e stiamo coinvolgendo i nostri partner in una nuova, importante sfida: nel 2019 inaugureremo una nuova sede dedicata esclusivamente al noleggio, con una società, la Movirent, che si dedicherà al 100% a questa attività”.

“Anche nella nostra zona il noleggio, infatti, è in crescita e lo sarà ancora di più in futuro e sentiamo l’esigenza di costruire una realtà specializzata ben distinta da quella che si occupa della vendita, dell’assistenza e della commercializzazione d’usato. Ho grandi aspettative in questo senso. Già oggi abbiamo una flotta noleggio che può contare su 40 macchine, con un’offerta particolarmente completa fino agli 85 quintali (sia miniescavatori sia skid)”.

Un esempio concreto da 3 tonnellate

Numerose sono già le consegne di Movimac con la nuova livrea, come conferma Salzano: “Abbiamo già consegnato numerosi miniescavatori Kato Imer: tanti 17, sia VXT (il modello più compatto) sia VXE, diversi 30 V4 HD come quello che stiamo consegnando oggi, ma anche  modelli più grandi come l’85 V4 HD”.

“Il 30 V4 HD che stiamo consegnando oggi a un'impresa di Afragola ha una storia particolare; il cliente che l’ha acquistato è infatti fortemente fidelizzato ad un altro marchio per cui eravamo in trattativa. Ha visto il KatoImer sul nostro piazzale e se n’è subito innamorato e ci ha chiesto di montare un impianto martello e fornirgli anche l’attrezzatura”.

Macchina da 3.180 kg, il Kato Imer HD30V4 ha una cabina molto più grande delle versione precedente, con molto più spazio per le gambe
“Parliamo di un mezzo da 3,18 ton, con una cabina completamente rinnovata, con molto più spazio per le gambe, che non penalizza per niente la compattezza operativa della macchina: 775 mm di raggio di rotazione posteriore e un raggio di rotazione frontale con brandeggio di 2.080 mm. Anche la larghezza ridotta, in relazione al tonnellaggio, che arriva a 1.550 mm, assicura la mobilità anche nei cantieri più stretti”.

“Belle notizie anche dal punto di vista dei consumi, con una riduzione rispetto alla versione precedente del 25% che per un imprenditore è un valore importante, raggiunto grazie al motore Yanmar da 17,5 kW e a un’idraulica migliorata e rivista”.

Prevenire è meglio che curare

Movimac sta indroducendo, anche per le macchine Kato Imer i contratti di manutenzione programmata
“Sulle macchine nuove, anche quelle di KatoImer (che sono particolarmente affidabili, voglio sottolinearlo di nuovo), cerchiamo poi di evolvere il nostro rapporto con i clienti, introducendo la tematica dei contratti di manutenzione programmata; è un valore molto importante che garantisce al cliente di avere sempre la macchina alla massima efficienza, senza giornate di blocco del cantiere”.

”C’è anche una ricaduta importante sul valore del residuo dell’usato: la manutenzione programmata consente di gestire meglio il mezzo e quindi di spuntare un prezzo maggiore al momento della sua vendita”.

“Per noi quest’ultimo servizio è fondamentale e bene si inserisce nel rapporto di estrema fiducia che abbiamo con i nostri clienti; lo ripeto di nuovo: è il nostro compito principale proporre loro strumenti che li aiutino nel lavoro di tutti i giorni: macchine di qualità, come quelle che ci fornisce Kato Imer, ma anche servizi come la manutenzione programmata, il noleggio e un’officina efficiente (per questo abbiamo tre furgoni attrezzati sempre pronti a intervenire). Il tutto ovviamente inquadrano in un’ottica di serietà e correttezza che ci contraddistingue fin dall’inizio della nostra attività”.

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