Parola d'ordine: continuità

In un mercato confuso e turbolento come quello dell’edilizia in generale e della meccanizzazione del cantiere in particolare, ci siamo chiesti quale sia la dote più apprezzata nei concessionari dagli operatori del settore. La capacità di venire incontro ai clienti con il prezzo? Ottimo, ma forse per i clienti più sprovveduti che non sanno che lo sconto senza l’assistenza è oggi un bel rischio. La presenza sul territorio con un servizio di assistenza rapido e veloce? Qui andiamo già meglio.

Ma alla fine crediamo che sia un valore più ampio e comprensivo, quello più apprezzato dall’intera filiera, soprattutto dopo la grande crisi iniziata nel 2009 e durata per un decennio: la continuità.

Alberto Spalenza, presidente della Spalenza srl di Rezzato
E con continuità intendiamo sia la continuità aziendale (la capacità cioè di essere presenti con la stessa ragione sociale (o con ragioni sociali correlate e variate per seguire la crescita) sia quella relativa alla stabilità dei marchi rappresentati che infine quella che implica la costante presenza di figure di riferimento stabili (nella vendita, ma anche e soprattutto nei servizi di postvendita).

Valori questi che abbiamo con soddisfazione trovato nella nostra visita alla Spalenza srl, su invito di uno dei marchi rappresentati dal concessionario, la Kato Imer.

Qui si sa costruire (da sempre)


Non è un segreto per nessuno che dalle province di Bergamo e Brescia siano partiti con i loro furgoncini i muratori e i carpentieri che hanno costruito Milano e mezza Lombardia. Dal badile al piccone sono presto passati alle macchine da cantiere, soprattutto quelle compatte, perfette per lavorare nei cantieri urbani, con il miniescavatore come “Santo Graal” (se nel 2008 l’Italia era il mercato più grande al mondo per questo tipo di macchine è anche merito loro).

Spalenza è da sempre dealer Imer (prima con IHI ora con Kato)
Lo sa bene anche Alberto Spalenza, presidente (e imprenditore di seconda generazione) della Spalenza srl che abbiamo intervistato presso la sede principale dell’azienda a Rezzato: “Mio padre ha fondato la nostra azienda nel 1955 (io sono entrato nel 1990) e abbiamo sempre lavorato in questo segmento operativo, come concessionari in macchine e attrezzature da cantiere. Voglio sottolineare che la nostra specializzazione ci ha portati fin da subito a focalizzarci nel settore edilizia più che movimento terra, lavorando quindi con marchi che producono macchine compatte”.

L'azienda è stata fondata da mio padre nel 1955, in 65 anni non è cambiato l'obiettivo: garantire qualità e servizio ai nostri clienti[Alberto Spalenza]


“In quasi 65 anni di lavoro abbiamo maturato una competenza che ritengo davvero profonda in questo settore, esperienza che ci consente di seguire al meglio le esigenze dei nostri clienti, anche quelle più complesse e articolate. Abbiamo affrontato fin da subito il segmento del movimento terra eseguito con macchine compatte con il marchio Imer, mantenendo questo rapporto nel tempo fino ad oggi. Con Imer abbiamo cominciato a lavorare dall’arrivo dei primi miniescavatori in Italia”.

Kato Imer anche a noleggio

I miniescavatori Kato Imer sono anche nel parco noleggio di Spalenza
“Un punto di orgoglio per noi è quello che le nostre rappresentanze non sono mai cambiate nel tempo; tutti i marchi che rappresentiamo, infatti, sono rimasti gli stessi con il passare degli anni, anche nel periodo difficilissimo della crisi”.

“Penso che questo sia un valore davvero importante che possiamo garantire ai nostri clienti che trovano in Spalenza sul territorio un punto di riferimento costante, in grado di assicurare nei decenni l’assistenza alle macchine che hanno comprato. Non è un valore da poco, il nostro reparto postvendita conosce in maniera approfondita i marchi che rappresentiamo e, quindi, è in grado, rapidamente e con efficienza, di risolvere ogni tipo di problematica”.

La Continuità la chiave per un'azienda come la nostra: verso i clienti, ma anche per i fornitori [Alberto Spalenza]

“Ritengo anche che la continuità del rapporto sia un valore anche per i Produttori che rappresentiamo (sia quelli con cui abbiamo più rapporti sia quelli da cui compriamo meno); avere sempre la stessa società che li rappresenta sul territorio è, infatti, la migliore garanzia che il proprio marchio sia gestito al meglio con competenza e professionalità. Voglio anche sottolineare che questa filosofia genera anche un rapporto molto stretto di reciproca fiducia che consente a tutti di superare al meglio i periodi di difficoltà che, in una storia aziendale, è normale che si verifichino”.

Due fra gli ultimi arrivi a marchio Kato Imer nel parco macchine dell'Idraulica Giuseppe Martinelli
“Oggi, in verità da almeno un anno, vediamo sul territorio i primi segnali di una ripresa strutturata, ma è importante ricordare come, nel corso dell’ultima crisi, tutte o quasi tutte le imprese di costruzione bresciane più grandi siano scomparse. Tutti pensano che Brescia sia per le costruzioni una delle aree più appetibili d’Italia, ma purtroppo non è più così. Non possiamo più permetterci passi falsi, è necessaria una programmazione ferrea per poter assicurare quella continuità aziendale che per noi, come dicevo, è un fattore fondamentale e imprescindibile”.

Con Imer (e ora con Kato) con entusiasmo e convinzione


Sul rapporto con Kato Imer, Spalenza non ha dubbi: “Collaboriamo con Imer, più precisamente con Silvano Bencini e con Paolo Salvadori, praticamente da sempre, con notevole soddisfazione da parte nostra e sono certo anche dal loro punto di vista. Siamo, come dicevo, concessionaria fin dall’inizio della commercializzazione dei miniescavatori”.

Alberto Spalenza (a sinistra) con Giuseppe Martinelli, titolare dell'Idraulica Giuseppe Martinelli posano di fronte a un Kato Imer HD85
“Pensiamo che l’entrata di Kato Works possa dare ulteriore stimolo all’attività di ricerca e sviluppo nel segmento delle costruzioni, dato che Kato Works è attiva da moltissimo tempo (dal 1895 precisamente) e ha il core business proprio in questo settore (diversamente da IHI che aveva anche altri segmenti di interesse). Ci aspettiamo una nuova verve, anche e soprattutto sul mercato italiano, dove Kato Imer ha un importante stabilimento produttivo, a conferma di quanto sia centrale il nostro Paese nella strategia di sviluppo dell’azienda italogiapponese”.

“Avere in Italia uno stabilimento produttivo (che lavora con componenti e progetto giapponese), ci consente di avere una reattività imparagonabile dal punto di vista della reperibilità dei ricambi nei confronti di altri marchi che operano come semplici importatori. L’estensione di garanzia a cinque anni sulle macchine Kato Imer è un’altra conseguenza di questa filosofia costruttiva”.

Novità a Bauma

A Bauma 2019 Kato Imer presenterà i nuovi miniescavatori V5
“A Bauma, il prossimo aprile, a conferma di queste mie aspettative, Kato Imer presenterà la nuova gamma V5 e, da tradizione, sono convinto che si tratterà di un notevole salto in avanti tecnologico. Da sempre infatti Imer ci ha abituato a spostare di molto l’asticella verso l’alto in queste occasioni e non credo che questa volta sarà diverso”.

Il Kato Imer HD17 è un miniescavatore da 1,7 tonnellate, primo consegnato in Italia
Sul cantiere anche un più grande Kato Imer HD85, il primo venduto in Lombardia
“Con l’entrata di Kato, poi, è cambiato anche il colore delle nostre macchine; devo dire che, a onor del vero, io sono stato all’inizio assolutamente contrario perché ritenevo che i nostri colori precedenti ci distinguessero per la tonalità verde da altri competitor. In realtà devo totalmente ricredermi, la nuova colorazione è più adatta a macchine operatrici del settore movimento terra (soprattutto dalle HD35 in su) e anche i nostri clienti non hanno mancato di farmi sapere di apprezzare e condividere la nostra scelta”.

Una passione per gli impianti


Ed è proprio da uno di questi clienti che Spalenza ci porta per farci ‘toccare con mano’ quanto siano apprezzate la macchine Kato Imer; ci spostiamo di qualche chilometro dalla sede di Rezzato per incontrare in cantiere Giuseppe Martinelli, vulcanico ‘quasi cinquantenne’, titolare dell’Idraulica GM.

“Per me l’organizzazione del cantiere è l’aspetto fondamentale che fa la differenza tra un impresario che genera utili e uno che è destinato, prima o poi, a chiudere l’attività. Accanto a questo c’è un’altro fattore: la passione. Senza la passione e l’abnegazione nel nostro settore non è possibile pensare di lavorare”.

Passione e competenza sono i due fondamenti per gestire un'azienda sana [Giuseppe Martinelli]

Comincia così Martinelli che prosegue: “Sono 37 anni che faccio questo mestiere (da sei anni con l’Idraulica Giuseppe Martinelli), lavorando in tutta Lombardia nel settore della distribuzione del metano a media e bassa pressione e in quello della realizzazione delle condotte idriche. Ci occupiamo anche di interventi di protezione spondale fluviale e, quando necessario di piccoli interventi di asfaltatura”.

Giuseppe Martinelli, titolare dell'Idraulica GM
“La nostra specializzazione ci consente di garantire opere di alta qualità in un segmento difficile e tecnicamente esigente come quello delle condotte del gas; per questi interventi occorre non solo un’attrezzatura completa e adeguata, ma anche maestranze ben formate, soprattutto per quel che riguarda le saldature. Qui a Borgo San Giacomo (in provincia di Brescia, ndr) abbiamo appena finito di realizzare una tubazione in bassa pressione di 500 metri di lunghezza, con lo scopo di collegare le utenze fuori del centro cittadino. In otto giorni lavorativi abbiamo completato l’opera, dallo scavo alla rullatura finale, compresi i tratti in asfalto da ripristinare dopo la prova”.

Lavoriamo con Spalenza e Imer da davvero molto tempo, e abbiamo numerose macchine, alcune già con il colore nuovo, a marchio Kato Imer. Qui in cantiere ci sono un miniescavatore HD17 (il primo consegnato in Italia) e un midiescavatore HD85 (anche qui un piccolo record, il primo in Lombardia), ma in generale abbiamo un po’ tutte le macchine, compresi gli skid con fresa scavacanali (Simex, ndr). Nel 2013 sono partito da solo e oggi ho un capannone completamente ristrutturato e lavoro davanti in abbondanza. Secondo me la crisi c’è per chi non vuole mettersi in gioco”.

Chi dice che non c'è lavoro, mente; manca di professionalità, volontà e dedizione [Giuseppe Martinelli]

“Con Spalenza abbiamo un ottimo rapporto, di assoluta fiducia; quando c’è bisogno ci sono a fianco, anche se devo dire che le macchine non hanno mai avuto nessun problema. Per chiudere: le macchine si rompono quasi sempre quando non le si usano correttamente, quando non viene fatta la manutenzione e quando gli operatori non le sanno usare. Nessuno di questi casi si verificherà mai nella mia azienda”.

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