La via della marna

La miniera che non ti aspetti. Questo potrebbe essere il titolo della nostra visita in cantiere di oggi che ci ha portato, su invito della >>Varini<<, distributore Komatsu per il Triveneto, nella miniera Possagno, di proprietà di >>Industria Cementi Giovanni Rossi Spa<<, in Provincia di Treviso, tra i Colli Asolani ed il Monte Grappa.

Non te l’aspetti perché, prima di varcare i cancelli, nulla fa presagire la presenza di un sito estrattivo che si sviluppa su una superficie totale di oltre 900.000 m2, all’interno del quale si articolano due punti di produzione, uno più a valle e uno a monte, per consentire lo sfruttamento di tipologie di minerale differenti.
Uno dei due ambiti estrattivi attivi della miniera Possagno di Cementirossi
Niente polvere sulle strade pubbliche di accesso, niente via vai frenetico di camion, nessun rumore che disturbi la quiete di queste stupende valli.

Eppure la miniera c’è, è attiva e rifornisce con continuità e con una marna di ottima qualità, il cementificio Pederobba di Cementirossi.

Anche una volta varcati i cancelli, la musica non cambia e racconta di una coltivazione estrattiva attenta al territorio, durante la quale la produzione della marna va di pari passo con il ripristino dei fronti, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e visivo sul territorio fin da subito, senza attendere che l’estrazione sia terminata.
Ultimo arrivato in miniera Pederobba, un escavatore Komatsu PC490LC-11 con martello Komatsu JTHB470-3
Dal punto di vista del parco macchine, la miniera di Possagno è un monocolore: giallo Komatsu. Tutte i mezzi operativi sono del produttore giapponese, distribuito da Varini; tutti,  compreso l’ultimo arrivo: un escavatore Komatsu PC490LC-11.

Per conoscere meglio le dinamiche estrattive e per parlare del nuovo escavatore, abbiamo incontrato il direttore di miniera di Cementirossi, [Gabriele Simonelli].

Produzione a impatto 'zero'

La produzione della miniera, al servizio dello stabilimento, raggiunge numeri molto importanti, con un impatto ambientale decisamente limitato, grazie anche alle tecniche di coltivazione e ripristino volute da Cementirossi Spa, come ci conferma l'ing. Gabriele Simonelli: “Attualmente la miniera produce ogni giorno circa 4500 tonnellate di materiale che vengono interamente trasportate alla vicina cementeria per la realizzazione di cemento. La marna che si estrae dalla miniera di Possagno rappresenta una percentuale molto alta (circa il 90%) della miscela che viene cotta per realizzare il cemento”.

Gabriele Simonelli

Gabriele Simonelli, ingegnere, direttore della miniera Possagno di Cementirossi
“All’interno della miniera operano tre escavatori Komatsu PC1250 che utilizzano il ripper anteriore per lo scavo e la produzione e la benna per il carico dei mezzi d'opera; molto raramente vengono realizzate volate con esplosivo (4000 kg all’anno, una quota residuale per una miniera di questa dimensioni). Per il carico del materiale, agli escavatori viene affiancata una pala gommata Komatsu WA500”.
In miniera Pederobba lavorano anche 3 escavatori Komatsu PC1250 e una pala gommata WA500
“La coltivazione della miniera (che dà lavoro a 10 operatori, suddivisi su due turni) procede per splateamento a gradono orizzontali in cui il materiale si presenta molto fratturato, consentendo la coltivazione con rippaggio”.

“Recentemente abbiamo acquistato un altro escavatore Komatsu, nella categoria dei 500 quintali, precisamente un PC490LC-11, che abbiamo allestito con martello demolitore e che utilizziamo per modellare i fronti di cava e per ridurre le pezzature delle rocce rippate in dimensioni gestibili con i mezzi d’opera che utilizziamo per il trasporto alla cementeria”.
La coltivazione avviene nella massima parte con rippaggio della roccia con escavatore cingolato
Sottolinea Simonelli: “In una miniera di questo tipo, la sfida più complessa è quella di avere il controllo costante e puntuale di tutte le tipologie di litotipi presenti, dato che in miniera confezioniamo già un premix di materiale estratto in modo da semplificare il lavoro in cementeria, rendendo il più possibile uniforme il flusso del materiale. Una coltivazione attenta e ben programmata ci consente di raggiungere questo risultato”.


“Uno dei fattori che mi rende fortemente orgoglioso, ma che è anche decisamente perseguito dalla proprietà di Cementirossi, è lo stretto susseguirsi delle operazioni di estrazione e di quelle di ripristino".

"I fronti vengono rimodellati mano a mano che procede lo scavo e il risultato è senza dubbio di grande valore sia dal punto di vista della riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attività sia anche sulla gestione dei fronti che risultano molto più resilienti anche in caso di eventi climatici avversi”.
Il ripristino ambientale dei fronti di scavo avviene in immediata successione al procedere della coltivazione della miniera
“Più in generale, mettiamo il massimo impegno (e notevoli investimenti) per calmierare l’impatto ambientale della miniera, nel rispetto del territorio e della popolazione che vive vicino al nostro sito".

"Riduciamo al massimo le emissioni sonore, la polverosità e ottimizziamo i trasporti, provvedendo a spazzature e lavaggi delle strade di accesso; ogni attività di mitigazione deriva dal DNA aziendale di Cementirossi che non percepisce (come spesso capita in altre realtà) queste attività come spese improduttive da subire, ma come investimenti sul futuro”.

L’assistenza è fondamentale

Affidabilità e assistenza sono un binomio essenziale quando dalla regolarità dell’attività estrattiva dipende direttamente la produttività del cementificio, come ci conferma Gabriele Simonelli: “Quando acquistiamo macchine di queste dimensioni che, con il loro operare, garantiscono la produttività dell’intera miniera, chiediamo al fornitore, in questo caso a Varini srl Macchine Movimento Terra, un servizio di assistenza postvendita presente, reattivo e di alta qualità tecnica”.
L'escavatore Komatsu PC490LC-11 è stato fornito a Cementirossi dalla Varini in versione heavy duty
“La scelta della marca e del modello di macchina è sicuramente un elemento dirimente, ma è di fondamentale importanza la qualità dell’assistenza sul campo; non possiamo permetterci un fermo macchina prolungato dovuto a un servizio di assistenza non tempestivo o perché mancano i pezzi di ricambio; le ripercussioni sull’attività estrattiva e quindi su tutta la filiera di produzione del cemento sarebbero immediate”.

Trai i compiti del PC490LC-11 la riduzione della pezzatura del minerale per il trasporto
Continua Simonelli: “In Varini abbiamo trovate un fornitore estremamente affidabile e competente, attento alle nostre esigenze e tempestivo nell’intervenire in caso di bisogno. Il buon lavoro svolto è sicuramente testimoniato dalla composizione nostra flotta di macchine operatrici, che sono principalmente Komatsu”.

“Non solo: apprezziamo particolarmente la professionalità e la preparazione dei tecnici d'assistenza.  Tutte le nostre macchine Komatsu sono coperte da contratti di Manutenzione programmata ed estensione di garanzia che ci garantiscono ridotti fermi macchina sia per la manutenzione ordinaria (tagliandi) sia per gli interventi di manutenzione straordinaria che nella vita operativa possono sempre accadere".

L'ing. Simonelli parla poi dell’ultimo arrivo in miniera Possagno: “Il Komatsu PC490LC-11 è un escavatore che ci garantisce una notevole flessibilità operativa; abbiamo scelto un tonnellaggio che fosse mediano tra gli escavatori da produzione e i piccoli mezzi di servizio”.

“Lo utilizziamo per lavori di finitura e modellazione dei fronti, per tutte le operazioni con martello demolitore idraulico (frantumazione grandi pezzature, scavi localizzati in roccia poco fratturata). E’ un vero e proprio jolly per la miniera che ha un ruolo fondamentale nel nostro equilibrio produttivo e che, come le macchine più grandi, ci garantisce anche un invidiabile livello di affidabilità”.

“Il martello idraulico è anch’esso un Komatsu, su attacco rapido Lehnoff, perfettamente equilibrato per il PC490LC-11, che si sta dimostrando più che adeguato per le nostre esigenze operative”.

Il “piccolo" jolly della miniera

Il PC490LC-11 che abbiamo visto in miniera appartiene alla serie più recente degli escavatori Komatsu ed ha un peso operativo di 48,37 ton; piccolo ovviamente nella percezione di Cementirossi abituata a lavorare con i tre PC1250 utilizzati per la produzione; spinto da un sei cilindri Komatsu da 11,04 litri, Stage V da 268 kW (erogati a 1.900 giri/min), può contare su un impianto idraulico a centro chiuso e elementi compensati il cui cuore sono due pompe a pistoni assiali a portata variabile, ognuna da da 345 l/min (pressione 38 MPa). Il post-trattamento utilizza un filtro antiparticolato KDPF a un riduttore catalitico selettivo (SCR).

Classe 50 tonnellate

IL PC490LC-11 ha un peso operativo di 48,37 ton ed è spinto da un motore sei cilindri Komatsu Stage V
Particolarmente apprezzato in miniera Possagno l’abbinamento dinamico delle velocità del motore e delle pompe idrauliche che assicura  efficienza e precisione sia nei movimenti individuali che in quelli combinati. Di serie il circuito idraulico per l’attacco rapido, utilissimo per le applicazioni nella miniera Possagno, dove l’escavatore è utilizzato come un vero e proprio jolly e quindi cambia sovente attrezzatura.

Come ogni macchina da miniera che si rispetti, il PC490LC-11 è stato acquistato da Cementirossi con cingoli heavy duty e protezione rulli dei cingoli per tutta l’estensione. La scelta del sottocarro, con parte centrale con struttura a X e longheroni laterali a sezione scatolata, garantisce una notevole durata anche per applicazioni intensive e usuranti.


Anche il comfort in cabina, caratterizzata da un sedile con schienale alto ammortizzato ad aria, è stato un punto molto apprezzato da Cementirossi, in particolare dall’operatore [Massimo Bottarel] che sottolinea come: “L’escavatore è estremamente efficiente, è fluido, molto stabile, con un utilizzo davvero confortevole anche quando si lavora con il martello. Rispetto ai modelli precedenti che utilizzavamo in miniera ci sono molte meno vibrazioni e in cabina il rumore che arriva è molto ridotto (soli 71 dB(A), ndr). La risposta ai comandi è veloce e ben equilibrata e contribuisce a ridurre l’affaticamento di un turno di lavoro”.

Massimo Bottarel

Massimo Bottarel, operatore per Cementirossi
Dal punto di vista delle caratteristiche prestazionali e operative, il PC490LC-11 si posiziona nella fascia alta della sua classe di peso: con avambraccio monoblocco da 2,9 metri garantisce una profondità di scavo di 7.280 mm, uno sbraccio di scavo a terra di 11.215 mm e un’altezza massima di carico di 7.145 mm.

In Cementirossi hanno scelto di equipaggiare il PC490LC-11 con un martello demolitore Komatsu JMHB470V-1 da 3,43 Ton che assicura una pressione di esercizio compresa di 16,5 Mpa, con una frequenza di impatto compresa fra 380 e 950 colpi al minuto.

Una scelta che punta a rendere lineare il rapporto fra macchina e attrezzatura, uniformando anche l’assistenza in cantiere, assicurata anche in questo caso da Varini srl. Entrambe le scelte (martello e assistenza) come abbiamo visto hanno soddisfatto completamente i responsabili del parco macchine di cava.

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