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Nemmeno il Natale ha fermato Balfour Beatty e Vinci

Nemmeno il Natale ha fermato Balfour Beatty e Vinci

Nemmeno le feste proibiscono ai colossi delle infrastrutture di tirare fuori i calibri pesanti: durante il periodo di Natale, il consorzio BBV – Balfour Beatty VINCI ha portato avanti uno dei passaggi più complicati del progetto HS2, la super-linea ad alta velocità britannica, compiendo un passo avanti decisivo sui viadotti nei pressi di Water Orton nel Warwickshire.

I team di ingegneri hanno infatti completato due campate chiave dei viadotti che attraversano la ferrovia esistente tra Birmingham e Peterborough, un nodo cruciale nel cosiddetto Delta Junction – un gigantesco intreccio di viadotti che permetterà ai treni HS2 di innestarsi sulla rete principale nord-sud e di varcare strade, corsi d’acqua e piane alluvionali senza perder tempo (né treni).
Progettato per sostenere velocità fino a 360 km/h sul tronco principale e circa 200 km/h negli avvicinamenti, il Delta Junction è molto più di un semplice “giunto ferro-stradale”: con i suoi 4,2 km di binari, una serie di sovrappassi, sotto–passaggi e almeno cinque grandi viadotti, la struttura ricorda per complessità la celebre Spaghetti Junction di Birmingham.

Per completare le campate nel periodo festivo, i tecnici hanno sfruttato una chiusura programmata di cinque giorni della linea ferroviaria esistente, una sorta di “sandbox per ingegneri”, per montare i segmenti prefabbricati di calcestruzzo con una tecnica a mensola equilibrata – soluzione che, pur non essendo apparsa in UK prima di HS2, ha dimostrato ancora una volta che l’ingegneria ferroviaria può essere sia elegante che implacabile.

Le pile di sostegno dei viadotti – 32 colonne di calcestruzzo fino a 20 m d’altezza, realizzate in loco con casseforme su misura – sorreggono le strutture per circa 1,4 km di attraversamenti su ferrovie, strade locali e persino il tratto della M42. Le 2.742 sezioni prefabbricate necessarie a completare tutti i viadotti del junction vengono lavorate in un impianto temporaneo a Lea Marston, non distante dal cantiere principale.
[Stefano Ciccolini] , Senior Works Manager del consorzio, ha lodato il “notevole progresso compiuto” e il fatto che i team abbiano sacrificato qualche brindisi natalizio anziché qualche bullone, sottolineando come questa pietra miliare sia “una prova di forza” per le future fasi dell’opera.

Con i viadotti di Water Orton finalmente in posizione, BBV può ora concentrarsi sui prossimi segmenti sopra la A446 e le rampe della M42, affrontando il nuovo anno con la stessa determinazione con cui ha messo insieme 14 tonnellate di calcestruzzo… ogni singolo segmento alla volta.