Tutto (o quasi) in una notte
Tutto (o quasi) in una notte
307 tonnellate di acciaio da sollevare e mettere in opera in una sola notte; già questi numeri farebbero impallidire molti fra gli specialisti di sollevamento italiani ed europei.Se poi aggiungiamo una complessità logistica davvero elevata (quella della rete viaria e ferroviaria di Genova) e la necessità di allestire direttamente sul cantiere una delle due colossali autogrù usate per il sollevamento, il piatto è servito.
E il piatto è il sollevamento della campata centrale del viadotto di collegamento fra l'uscita autostradale aeroporto e il centro di Genova, un'opera indifferibile, che tra l'altro scavalca il sedime ferroviario, soprattutto dopo il tragico crollo del ponte Morandi.
L'immagine rende bene l'idea del livello di complessità che Autovictor ha dovuto risolvere per il cantiere di Genova
Proprio quest'ultima è stata allestita direttamente in cantiere (in sole nove ore, dettaglio per niente da poco per un mezzo di questo tipo) nel giorno stesso del tiro con l'impiego di una Liebherr LTM 1070-4.1 aggiuntiva, posta a servizio della tavola del mast della TC 2800-1 e utilizzata per posizionare le zavorre del super lift sulla tavola posteriore.
307 tonnellate in una notte
Nel video, tratto dal canale youtube di Autovictor, emerge la complessità dell'opera
L'intero sollevamento è stato realizzato nel periodo di fermo del traffico ferroviario, cioè dalle 23 del 2 febbraio alle 6 del giorno seguente; il cantiere di sollevamento (progettato in intesa con il cliente da Autovictor) ha coinvolto 15 persone e richiesto il coordinamento via radio tra gli operatori e i due tecnici a terra per sollevare e portare in posizione finale la trave.



