Asta usato Ritchie: acquisti dall'estero

20 giugno 2019; a Caorso si è tenuta l'ormai tradizionalissima asta estiva di Ritchie Bros. Con l'ormai classico e conosciuto metodo dell'asta senza riserva (che vede il colosso canadese senza rivali al mondo in questo formato), sono stati venduti oltre 3.000 lotti, praticamente in rappresentanza di ogni segmento tipologico delle macchine da cantiere, per l'agricoltura e per il trasporto merci.

L'asta ha visto una folta rappresentanza di potenziali acquirenti, presenti fisicamente a Caorso, così come molto nutrita è stata la partecipazione di acquirenti online da tutto il Mondo; sono stati, complessivamente, 1.440 gli iscritti all'asta, in rappresentanza di 68 Nazioni.

1.500 offerenti a Caorso

Tanto pubblico all'asta del 20 giugno 2019 di Ritchie Bros a Caorso
I 3.050 lotti venduti sono stati affidati a Ritchie Bros. da 230 società che hanno scelto di mettere in vendita i propri macchinari (ma anche ricambi, componenti e attrezzature) nell'asta del 20 giugno. Numeri importanti, soprattutto considerato che l'asta Italiana veniva in coda a una serie di importanti aste europee che Ritchie Bros a tenuto a maggio e giugno nel nostro Continente.

La vivacità dell'appuntamento, per gli amanti di numeri e statistiche, è anche confermata dal numero di offerenti, ben 1.449, che si sono sfidati a colpi di rilanci per acquistare le macchine in vendita; alla fine i compratori che si sono portati a casa almeno un lotto sono stati 560, di cui 240 erano presenti fisicamente a Caorso e 320 (quindi la maggioranza) che hanno comprato in remoto, con offerte online.
Nel sollevamento, interessante anche il risultato di un Magni del 2013, venduto a 71.000 euro
Dato che conferma l'ormai solidissimo radicamento di Ritchie Bros. a livello mondiale e la propensione dei clienti a gestire l'acquisto telematicamente. Ritchie comunque da sempre la possibilità di valutare le macchine nei due giorni prima dell'asta, per poi, magari, acquistare comodamente dall'ufficio.

Attenzione alle dinamiche

Abbiamo sempre sostenuto che le aste di Ritchie Bros. (non solo quella italiana ovviamente) siano un'ottima occasione per avere un'idea molto precisa dell'andamento del mercato dell'usato e, in prospettiva, delle dinamiche del settore delle costruzioni e del cantiere più in generale; analizzando attentamente i risultati dell'asta è, infatti, possibile avere dati utili a livello previsionale.

Un esempio su tutti? Nell'asta di giugno 2019, si è confermata una tendenza che era stata già evidenziata a marzo: i compratori italiani sono incalzati da una sempre maggiore partecipazione delle società estere: precisamente il 20 giugno gli italiani che hanno acquistato almeno un lotto sono stati il 45% del totale, con il resto del Mondo attestato al 55%.
Un escavatore cingolato Volvo CE EC210B è stato venduto a 26.000 euro
Molti di voi diranno: l'Italia è pur sempre il primo Paese come acquisti (seguito da Spagna, Polonia, Romania e Olanda), ma, seguendo lo storico, si evidenzia che questo dato era arrivato addirittura al 55%. Un segnale, a livello, statistico, che dice molto sul rallentamento delle previsioni di lavoro degli imprenditori (che acquistano meno).

Anche il potere di acquisto delle varie Nazioni è molto differenziato, con alcuni Paesi europei disposti a spendere percentuali significative in più per l'acquisto di macchine rispetto a noi Italiani (segnale di mercati più sani, con più liquidità? a voi la risposta).

Sollevamento sugli scudi

Da sempre le aste di Caorso di Ritchie Bros, Italia sono molto ricche per quel che riguarda il segmento del sollevamento: dalle piattaforme aeree ai sollevatori telescopici, dai carrelli fino alle autogrù chi cerca macchine di questo tipo resta difficilmente deluso.

Anche il 20 giugno 2019 la lista è stata ricca, con i sollevatori telescopici come al solito protagonisti, con ben 49 macchine vendute, tra cui anche un bellissimo Magni RTH5.21 del 2016 con poco più di 800 ore di lavoro passato di mano a 75.000 euro.
Regina degli acquisti l'autogru Liebherr LTM1160 5.1, venduta a 440.000 euro
Tanti anche i carrelli elevatori ( 77) e numerosissime le piattaforme aeree (oltre 100, provenienti anche dai parchi nolo dei principali noleggiatori), ma interessanti sono state sopratutto le autogru.

All'asta del 20 giugno era presente una selezione di autogru di alto profilo, che hanno suscitato molto interesse e una serie di rilanci all'ultima offerta.

Protagonista assoluta una Liebherr LTM1160 5.1 tuttoterreno del 2007; macchina da 160 tonnellate 10x8x10, venduta a 440.000 euro; subito a un'incollatura, un'altra autogru tuttoterreno Liebherr, una LTM1100 5.2, sempre da 100 ton, battuta a 370.000 euro.
Secondo posto tra i maggiori prezzi spuntati per un'altra autogru. la Liebherr LTM110 5.2
Bel risultato anche per l'autogru fuoristrada Terex A600: 130.000 euro
Non solo LIebherr però e non solo tuttoterreno; in asta a Caorso anche diverse autogru fuoristrada, tra cui non possiamo non menzionare le due Terex A600 da 60 tonnellate passate di mano a 130.000 euro l'una o le due Grove (altro marchio importante e blasonato) RT540CE da 35 tonnellate del 2007 vendute a 75.000 euro.

Il gommato di raro delude

S,i non dovete sottolinearlo, il cingolo ha sempre il suo fascino, ma anche la gomma non manca di essere protagonista alle aste di Ritchie Bros. Anche ail 20 giugno, seppur i lotti di questo tipo non fossero moltissimi, vogliamo sottolineare alcune curiosità; a partire dai dumper articolati che non hanno visto in asta i soliti nomi iperblasonati, ma macchine di marchi importanti, ma non così diffusi numericamente in Italia.

Diverse anche le pale gommate, qui una Volvo L150F
Sono stati battuti nell'ordine un Bell B30D con poco più di 9.000 ore a 41.000 euro, un Astra ADT30C del 2007 e un JCB 722 sempre del 2007 a 28.000 euro.

Il tutto a testimonianza che, avendo un bacino internazionale, qualsiasi marchio (anche in settori tipologici non proprio specifici) trova un compratore interessato. Una dinamica questa da non sottovalutare mai, sopratutto dal punto di vista dei potenziali venditori.
Il dumper articolato Bell B30D
Altro dumper, un Astra ADT30T
Tornando al mondo dei cingoli, una menzione va al Caterpillar D6N XL del 2008 con 9.800 ore venduto a 49.000 Euro e citiamo l’ottimo risultato nel segment stradale del rullo Bomag BW225D-3 del 2000 battuto a 28.000 Euro.

Curiosando tra i lotti

Tra i 3.050 lotti (considerato che sono stati venduti nell'arco di una sola giornata) ci sarebbe da perdersi, magari non sottolineando alcune vendite più interessanti di altre, come ad esempio i quattro Kubota  U17-3 mai usati, passati di mano (ognuno) a 17.000 euro, oppure il bellissimo Bobcat S770 Hiflow del 2016 con solo 2.000 ore di lavoro, battuto a 28.000 euro.
Come al solito tanti miniescavatori, come questo Kubota U17-3 mai usato
Per chiudere: un accenno brevissivo ai re del cantiere, gli escavatori cingolati; non ce n'erano tantissimi in asta a giugno (le imprese se li tengono stretti in questa fase di incertezza previsionale), ma val la pena ricordare il Volvo CE EC210B del 2006 (quasi 3.700 ore) venduto a 26.000 euro o lo straclassico New Holland E485 del 2007, acquistato a 35.000 euro.

Insomma, alle aste Ritchie ci sono sempre macchine per tutti i palati, quindi, se avete perso quella di giugno, cominciate a scaldare i motori per quella di ottobre, che si terrà il 3 ottobre sempre a Caorso.

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