Forza tranquilla

Decisione e Umanità, un binomio che (purtroppo) molto poco si trova nelle realtà imprenditoriali, soprattutto nel settore delle costruzioni, da sempre sottoposto a una pressione estrema dal punto di vista della marginalità, messa sotto stress da una produttività che si colloca nei gradini più bassi fra i segmenti industriali.

Molto spesso, infatti, la decisione diventa spietatezza, corsa al profitto e indifferenza per fornitori e collaboratori, mentre, d’altra parte, l’Umanità nei rapporti professionali viene percepita come debolezza da sfruttare nelle transazioni commerciali.

Oggi vi portiamo in un'azienda in cui il binomio funziona per davvero (e non solo a parole); siamo andati a Sermoneta, in provincia di Latina, presso la sede della >>Massicci srl<< , su invito della >>GIS<<  di Fondi; qui il lavoro cresce sulle solide radici di una storia di tre generazioni, radici sulle quali sono stati innestati i semi della dinamicità imprenditoriale, della propensione all’innovazione e della ricerca continua di nuovi canali di crescita e sviluppo.
Il tutto con i modi pacati, ma decisi che caratterizzano l’intera azienda, ma in particolare il titolare che abbiamo intervistato, [Roberto Massicci], persona dai modi garbati, ma fermi, un imprenditore ben cosciente e consapevole che da ogni decisione non dipende solo il fatturato o il margine dell’azienda, ma anche e soprattutto la vita delle persone e delle loro famiglie.

Come dicevamo un binomio raro, ma che, per fortuna, non si è ancora estinto, come vedrete dalla nostra intervista esclusiva.

Radicati, ma con la passione per l’innovazione

Con [Roberto Massicci], amministratore delegato di Massicci srl (azienda che conduce con la sorella [Antonietta]) parliamo della azienda, fondata dal padre [Lino]: “La nostra azienda nasce più di 60 anni fa, nel 1962, dalla volontà di mio padre, [Lino Massicci], che inizia nel segmento degli autotrasporti con un singolo autocarro (e tanta determinazione); con il passar del tempo l’azienda, sempre sotto la conduzione di mio padre, si è andata ampliando, affacciandosi al mondo del movimento terra”.
“La crescita e l’espansione geografica sono continuati negli anni, fino all’arrivo in azienda della nuova generazione rappresentata da me e da mia sorella [Antonietta]; con il nostro contributo, la Massicci è diventata Massicci srl e l’attività si è allargata da semplice azienda di trasporti e movimento terra a general contractor con una particolare focalizzazione nel segmento della demolizione”.

Roberto Massicci

Roberto Massicci, Amministratore delegato di Massicci srl

Oggi, sebbene nel DNA sia rimasto i segmenti del movimento terra e della demolizione, ci occupiamo soprattutto di costruzioni generali, con una vocazione fortemente orientata al segmento industriale.

“Come tutte le aziende del nostro settore, negli ultimi anni, abbiamo dovuto attraversare periodi particolarmente critici, come la crisi iniziata dal crack finanziario di Leheman Brothers con ripercussioni importanti nel settore delle costruzioni dal 2010 al 2014 o come quella del Covid-19; abbiamo superato questi periodo reagendo rapidamente e diversificando il nostro portfolio di servizi, implementando, ad esempio, la realizzazione di campi fotovoltaici. Attualmente siamo anche attivi nel comparto delle opere pubbliche, forti di certificazioni SOA con categorie e classifiche di alto profilo, anche se è il comparto della costruzione industriale, principalmente per grandi gruppi italiani e internazionali, che ci garantisce la quota più rilevante del fatturato”.
"Tra gli altri clienti siamo molto orgogliosi di avere anche il Vaticano; su incarico di [Papa Francesco] abbiamo, infatti, realizzato tutte le opere (tranne le strutture in acciaio) del Centro di Alta Formazione ‘Laudato sì’ presso la residenza papale di Castel Gandolfo. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di trasformare la bellezza dei giardini di Villa Barberini e delle Ville Pontificie in un luogo di formazione all’ecologia integrale, aperto a tutte le persone di buona volontà”.
Sottolinea [Massicci]: “Ritengo che proprio la nostra capacità di adattarci velocemente alle nuove sfide del mercato sia stata la caratteristica principale che ha contribuito nel tempo alla crescita della nostra azienda; una capacità questa che, oggi più che mai, è un aspetto fondamentale, dato che il mercato attuale è davvero in continua trasformazione, con ritmi che erano impossibili da immaginare in passato (i cicli di crescita e di calo sono molto più improvvisi e imprevedibili)".

Adattabilità certo, ma anche visione per poter intuire in anticipo nuovi ambiti di intervento e, perché no, anche una certa dose di incoscienza ponderata che ci porta ad accettare con entusiasmo le nuove sfide.

"Sono convinto che il mestiere dell’imprenditore, quello vero, sia un mix di queste componenti, unito alla certezza di assumersi sempre le proprie responsabilità sia quando le scommesse si vincono sia quando (e può capitare alle migliori imprese) ci siano delle battute d’arresto. Una responsabilità che, per noi, è ancora più sentita, dato che non riguarda solo la crescita dell’azienda, ma anche, e forse soprattutto, le famiglie dei nostri collaboratori, la cui serenità dipende da tale successo. Quest’ultimo è un aspetto che per noi è sempre stato fondamentale, un pilastro etico che non abbiamo, neanche nei periodi più complessi, mai abbandonato”.
“Oggi ci muoviamo su tutto il territorio italiano, supportati da un ufficio tecnico dove lavorano 12 persone, e questo è un fattore importante per quella resilienza imprenditoriale di cui dicevamo prima: ci consente di confrontarci con altre realtà e, contemporaneamente, ci mette al riparo da eventuali crisi che potrebbero colpire più fortemente alcuni territori di altri. Credo che la mia dote principale sia quella di saper osservare: osservare significa imparare da chi fa meglio di noi e, di conseguenza, fruire appieno di quell’esperienza e, in definitiva, crescere”.
“Una crescita che ci ha portato a dare lavoro a oltre 90 persone e che credo continuerà in futuro anche con l’entrata progressiva in azienda della terza generazione, rappresentata da mio figlio (che sta approcciandosi ora all’azienda) e dai due figli di mia sorella, che si occupano rispettivamente della nostra divisione noleggio e delle procedure e i controlli della sicurezza sul lavoro nei nostri cantieri”.

“Il futuro? Come dicevo, sono ottimista; il PNRR ci accompagnerà ancora per tutto il 2026, ma anche per gli anni successivi credo che ci saranno, per le imprese che sapranno cogliere, numerose opportunità di di crescita e sviluppo".

La chiave, torno a ripeterlo sarà legata a due grandi principi: diversificazione e agilità nella trasformazione.

Roberto Massicci e i suoi due figli

Valori condivisi

La scelta di uniformare il parco macchine movimento terra, scegliendo un solo marchio (e un solo distributore) è, come ci sembra tutte le scelte dell’azienda, ben ponderata, motivata e strategicamente presa, come conferma [Massicci]: “Sui nostri cantieri, ormai la nostra flotta di macchine operatrici è praticamente tutta Komatsu; una scelta ben ragionata, sviluppata e consolidata nel corso degli anni e che ha molte delle sue ragioni, oltre all’indiscussa qualità delle macchine, nel rapporto con il distributore, la GIS della famiglia [Grassi]”.
Continua [Massicci]: ”Il rapporto con il titolare, [Francesco Grassi], è praticamente quotidiano e non si limita alla ‘semplice’ fornitura di macchine e attrezzature, ma si incarna in una relazione basata sul confronto, su una consulenza qualificata che ci aiuta a scegliere le soluzioni migliori per i nostri cantieri".

Sono ormai 20 anni che lavoriamo con GIS e oggi abbiamo una flotta di oltre 40 macchine Komatsu, tra mezzi compatti e grandi escavatori da produzione e demolizione.

“Tra queste spicca anche l’escavatore PC490/LC-11, macchina da 32 metri di altezza di lavoro (con attrezzatura da 2,5 ton), particolarmente apprezzata dai nostri operatori, che ci consente di affrontare la maggior parte dei nostri cantieri di demolizione in assoluta sicurezza e con grande produttività. Di particolare utilità anche il frantoio mobile Komatsu BR350JG-1, che utilizziamo per la lavorazione dei rifiuti non pericolosi dei nostri cantieri (e non solo), per trasformarli in MPS, utili per rispettare i criteri CAM delle costruzioni”.
“GIS, come dicevo, è sempre al nostro fianco e risponde con velocità e professionalità alle nostre richieste; non si tratta solo di fornire le macchine giuste, ma di collaborare in modo proattivo per risolvere le numerose problematiche che il mondo del cantiere ogni giorno ci mette di fronte. Essere ascoltati, avere un partner che lavora davvero per risolvere il problema (ogni volta che si presenta), questi per noi sono asset che contano più del semplice prezzo di fornitura".

Crescere insieme, questo è il nostro obiettivo; non solo uno slogan, ma un vera e propria filosofia d’impresa che ci contraddistingue fin dalla nostra fondazione, più di 60 anni fa.

Volontà di crescita condivisa che ci viene confermata anche da [Francesco Grassi], Amministratore delegato di GIS, che sottolinea come: “Per noi Massicci è un punto di riferimento; un’azienda che pone al centro dell’attività imprenditoriale valori importanti come l’etica, l’inclusione e la sostenibilità ambientale, oltreché la sicurezza e la salute dei propri dipendenti. Valori questi che, come GIS, condividiamo appieno. É per noi, quindi, quasi naturale, metterci, come fornitori (anzi come partner), al servizio dell’azienda per trovare le soluzioni migliori sia per quello che riguarda le macchine da utilizzare sia dal punto di vista dei servizi finanziari che, infine, per tutto il vasto spettro dei servizi postvendita, dalla manutenzione programmata alle garanzie estese”.

Francesco Grassi

Francesco Grassi, Amministratore delegato di GIS
Conclude [Grassi]: “Ovviamente questo compito sarebbe molto difficile (se non impossibile) senza la collaborazione delle Case produttrici che distribuiamo sul territorio, Komatsu per prima, che ci garantiscono un continuo sviluppo tecnologico su fattori chiave per il mercato moderno, come l’automatizzazione del cantiere, l’abbattimento dell’impronta ambientale delle macchine, la sicurezza operativa e, fattore ovviamente da non sottovalutare, la redditività dei mezzi, oggi al top nel nostro settore lungo tutta la gamma produttiva Komatsu. Asset questi che condividiamo con i nostri clienti, con l’obiettivo, appunto, di contribuire alla loro crescita, consentendo di cogliere le migliori opportunità che il mercato ha da offrire”.

Correlati

Abbiamo visto al lavoro un midiescavatore full electric Komatsu PC138E noleggiato a Salvalaio Costruzioni dalla Varini

Nel quartiere Giambellino di Milano, Giuppi Costruzioni e Manfreda Scavi stanno lavorando alla costruzione di un parcheggio interrato

News