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Caro-materiali edili

Caro-materiali edili

Non basta la pandemia da Covid19, ora i cantieri devono fare i conti anche con il caro-materiali.

Arriva dai costruttori dell'Ance la denuncia secondo la quale "Il caro materiali non è più sostenibile per le imprese.  Con un aumento del 130% dell'acciaio, del 40% dei polietileni, del 17% del rame e del 34% del petrolio e, di conseguenza, anche la difficoltà di approvvigionamento, tanti cantieri pubblici e privati rischiano di bloccarsi con gravi ripercussioni economiche e sociali" .

Per questo l'Ance ha scritto ai Ministri competenti per chiedere "un intervento normativo urgente attraverso il quale riconoscere alle imprese gli incrementi straordinari di prezzo intervenuti".

Il codice degli appalti, oggi, non prevede, "adeguati meccanismi di revisione prezzi. In tale contesto, quindi, i contratti non risultano piu' economicamente sostenibili, con il conseguente rischio di un blocco generalizzato degli appalti, nonostante gli sforzi messi in campo dalle imprese per far fronte agli impegni assunti".

“Questi rincari eccezionali rischiano di frenare gli interventi già in corso e di mettere a rischio quelli previsti dal Recovery Plan”, ha sottolineato il Presidente Buia che ha invitato le amministrazioni competenti a “correre subito ai ripari”.