Più unico che raro.
Un modo di dire che ben si adatta al Liebherr R920 Compact, un escavatore idraulico cingolato della classe 20 ton a ingombro posteriore ridotto e carro della larghezza di 2.525 mm in versione NLC. Numeri che la dicono lunga e indicano, da soli, l'unicità di una macchina che si candida ad essere un 'risolutore di problemi' per tutti quei cantieri dove spazio e prestazioni fanno a pugni.
Diciamolo chiaro: la sporgenza posteriore di 72,5 cm rispetto al filo del cingolo, con la torretta a 90°, parla da sola. Rimanendo in casa Liebherr, il convenzionale R918 lascia fuori 132 cm giusti giusti: sono 59,2 cm in più rispetto al nuovo compatto. Una bella differenza quando si parla di lavorare lungo una strada, nei centri storici, in una fitta foresta, in un cortile, in una demolizione.Per chi volesse approfondire e conoscere le nostre opinioni ecco un menù veloce per la navigazione nei nostri video:
L'esigenza è quanto più chiara possibile: avere una macchina dalle prestazioni assimilabili a quelle di un escavatore della classe 20 ton (o poco meno), ma con ingombri ridotti all'osso per riuscire a disimpegnarsi con agilità in spazi ristretti. Fino ad ora la soluzione è stata affidata ad escavatori 'short-radius' della classe 15 ton.
Alcuni, invece, si sono affidati a macchine da 25 ton, sempre 'short-radius' ma con carro da 3,0 metri. Un 'buco di offerta' in cui Liebherr si è infilata senza remore, lasciando ai giapponesi (e a tutti gli altri) la canonica divisione in classi conosciuta da tutti e inventando un nuovo modo di vedere questo tipo di escavatori.
Quando si valuta un escavatore di questo tipo occorre infatti essere molto chiari: si sta parlando di uno 'short-radius', di un ingombro posteriore ridotto, con tutto quello che, logicamente, ne consegue. Quindi prestazioni non paragonabili a un mezzo convenzionale di pari classe ma, per contro, una grande agilità che sopperisce ai minori carichi operativi.
La chiave di volta di questi escavatori è infatti tutta qui.
Potrà sembrare strano, ma pochi escavatori del costruttore come l'R920 Compact sono così 'Liebherr inside'.
La filosofia di base del costruttore tedesco si ritrova in primis nel motore che si distingue per essere uno dei più parsimoniosi del mercato. (qui il nostro approfondimento sul motore del Liebherr R920 Compact). L'ottimizzazione con l'impianto idraulico mette ancora più in risalto le qualità di un sistema che è stato pensato nel suo complesso e non come semplice somma di componenti.
Guardando la struttura dell'escavatore salta all'occhio la provenienza 'made in Colmar', grazie a una evidente progettazione heavy-duty che non guarda alle dimensioni della macchina, ma al suo impiego. La cabina, nonostante si stia parlando di uno short-radius, è derivata da quella dei fratelli convenzionali con interni identici e minimi aggiustamenti alla lunghezza complessiva.
Quel tanto che basta per sposarsi alla perfezione alla torretta più compatta, ma lasciare intatto il family feeling che è nato con la Advanced dei primi 'Serie 6'. (leggi l'articolo con le nostre impressioni sulla cabina del Liebherr R920 Compact).
Di fatto, vista la larghezza del carro nella sagoma regolamentare dei 2,55 cm (2,52 per la precisione in allestimento NLC con pattini da 500 mm), sembra quasi un escavatore fatto 'su misura' per rispondere alle domande di qualche cliente.
Anche in questo caso emerge chiara l'anima Liebherr che vive, soprattutto negli escavatori, di personalizzazioni e risposte specifiche a domande precise: laddove nel mercato manca un'offerta, si cerca di dare una risposta.
Il tutto in modo organizzato e industrializzato. Esattamente nello stile Liebherr. (guarda il nostro articolo sullo stabilimento di produzione dell'R920 Compact a Colmar).
L'impostazione di base, è evidente a prima vista per chi conosce gli escavatori Liebherr, è la stessa che contraddistingue tutti i modelli Compact, sia cingolati sia gommati.
Il layout della torretta prevede infatti il posizionamento del motore sul lato destro nella inusuale collocazione longitudinale. Le masse radianti sono collocate in posizione anteriore destra, favorendo i flussi d'aria e la pulizia grazie alla grande ventola idraulica su supporto ribaltabile.
Una volta esaminato a fondo, il Liebherr R920 Compact è un concentrato (nel vero senso della parola!) di soluzioni ad hoc per avere una macchina unica sul mercato.
Non solo torretta compatta, carro da due metri e mezzo, bracci mono e triplice e un motore dal rendimento elevato, ma anche un impianto idraulico Liebherr-Synchron-Comfort che altro non è se non la visione Liebherr di un impianto Load Sensing. Una soluzione che si presta in modo particolare per il target di questo escavatore che vuole fluidità e intuitività di movimento, contemporaneità nelle manovre e grande precisione.
Con una portata di 300 l/min per una pressione di lavoro di 350 bar, l'impianto idraulico permette all'R920 Compact di essere un escavatore dalle prestazioni convincenti per la classe di appartenenza. La selezione delle modalità di lavoro permette la regolazione di portata in funzione delle effettive necessità.
Tenendo anche conto che il contesto applicativo di una macchina di questo genere è veramente molto ampio: la classe di peso e la polivalenza hanno il solo limite dato dall'utilizzatore. E tutto il resto viene da sé. (per capire le possibilità applicative del nuovo Liebherr R920 Compact leggete qui le nostre riflessioni).