30 Komatsu a Bauma 2019

Convinta partecipazione (come usuale) di Komatsu alla prossima edizione di Bauma; il colosso giapponese porterà in fiera, su due stand, oltre 30 macchine, molte delle quali in prova. Dalle più compatte (con alcune novità assolute interessanti) ai colossi (come il dumper rigido HD605-8) sarà rappresentata l’intera gamma Komatsu.

Il Gigante sullo stand

Gli appassionati dei colossi non potranno non apprezzare il dumper rigido Komatsu HD605-8
Confermate le linee guida della ricerca e sviluppo con gli occhi a mandorla, con molto spazio per le macchine intelligenti (contraddistinte dal suffisso i), così come la propensione per l’ibrido, con due macchine esposte.

Spazio anche per le macchine speciali come l’escavatore da demolizione PC490HRD-11 o la pala gommata WR470 HMT.

Insomma, per i tifosi di Komatsu (ma anche per tutti gli altri visitatori) ci sarà da divertirsi, quindi nella vostra organizzazione della fiera, programmate di dedicare un’oretta a questo stand.

Ecco nel dettaglio le novità e le macchine da non perdere, cominciando dalle più compatte, i miniescavatori appunto.

Ecco tutte le macchine e le novità che Komatsu porterà a Bauma 2019

Da Este a Monaco


Dietro ai due nuovi miniescavatori che Komatsu presenterà in anteprima assoluta a Bauma 2019, c’è anche un po’ di Italia; sia il nuovo PC55MR-5 sia l’altrettanto fresco di ricerca e sviluppo PC80MR-5 verranno prodotti nello stabilimento di Este, uno fra i migliori del produttore giapponese per qualità realizzativa.

Il nuovo PC55MR-5 garantisce un risparmio del 5% nei consumi rispetto alle versioni precedenti
Cominciamo con il PC55MR-5; parliamo di un mezzo con raggio di rotazione posteriore ridotto che, per peso operativo (5,28 ton) si inserisce fra il modello PC45M-5 (4.95 ton) e il PC80MR-5 (già un midi per Komatsu).

Il nuovo PC55MR-5 monta un motore quattro cilindri Komatsu da 2,19 litri che sviluppa, a 2.400 giri al minuto, una potenza di 28,5 kW, garantendo rispetto ai modelli della serie 3 (e a parità di applicazioni) il 5% di risparmio sui consumi di carburante.

L’impianto idraulico a circuito chiuso (Komatsu lo chiama CLSS che sta appunto per Closed Load Sensing System) è basato su due pompe a cilindrata variabile da 53,5 litri al minuto, ben abbinate a un distributore a centro chiuso e valvole compensatrici. In questo modo è possibile gestire tutti i movimenti in simultanea, senza perdite di potenza e con un controllo dei movimenti stessi di alto profilo.

La cabina è stata rivista, agendo soprattutto sulla porta di accesso (più comoda) e con l’inserimento di un nuovo monitor a colori LCD da 3,5”.

Alcuni dati operativi: profondità di scavo 3.770 mm, distanza di scavo a terra  6.075 mm, altezza di carico 4.200 mm. La forza di strappo arriva a 3.900 daN, mentre quella di penetrazione si attesta a 2.392 daN.

Il nuovo Komatsu PC80MR-5 ha un peso operativo di 8 ton e un motore da 46,2 kW
Come dicevamo Komatsu presenterà a Bauma anche il suo nuovo PC80MR-5, il più piccolo della gamma di midiescavatori; anche in questo caso parliamo di una macchina con raggio di rotazione posteriore ridotto, spinta da un motore Komatsu da 44.2 kW (sviluppati a 2.200 giri al minuto). In questo caso il risparmio sui consumi di carburante arriva al 10%, anche grazie ai nuovi comandi elettronici idraulici (apprezzabile lo spegnimento automatico di serie).

Lama rivista

Sul PC80MR-5 Komatsu ha completamente rivisto la lama
Da notare il nuovo design e profilo della lama con forma, altezza (464 mm) e lunghezza migliorate (2.250 mm).

In cabina: stessa filosofia progettuale seguita per il PC55MR-5: nuova porta incernierata, nuovo monitor da 3,5” (su cui possono essere richiamate le informazioni di manutenzione), di serie la telematica Komtrax.

Anche qui, per chiudere, un po’ di dati operativi. profondità di scavo 3.975 mm (con il monoblocco, c’è anche la versione con il posizionatore), distanza di scavo a terra  6.595 mm, altezza di carico 4.390 mm. La forza di strappo arriva a 5.855 daN, mentre quella di penetrazione si attesta a 3.913 daN.

Due nuovi gommati debuttano a Bauma


Non uno, ma ben due escavatori gommati verranno esposti da Komatsu a Bauma, anche se Komatsu li aveva gà svelati lo scorso anno: parliamo del PW148-11 (peso operativo compreso fra 14,2 e 17,16 tonnellate) e del PW180-11 (peso operativo compreso fra 17,6 e 20,6 tonnellate).

Entrambi montano un propulsore Komatsu Stage IV: il PW148-11 ha una potenza di 90 KW, mentre il PW180-11 raggiunge i 123 kW, sviluppati a 2.000 giri al minuto. Importanti i vantaggi sul più piccolo PW148-11 in termini di consumi di carburante: -13% (per il PW180-11 Komatsu parla di un risparmio del 3%).

Presentato a Bauma 2019, il nuovo escavatore gommato PW148-11
Vedrete a Bauma 2019 anche il più grande escavatore gommato PW180-11
Da segnalare il nuovo sistema antibeccheggio (ECSS nella nomenclatura Komatsu) che rende la guida notevolmente più confortevole quando si lavori su terreni non regolari. Sempre parlando di comodità, molto apprezzato il sedile con le console sospese, mentre è solo (purtroppo) opzionale il joystick di sterzo.

Altro rimpianto (non per colpa di Komatsu): in Italia non vedremo in funzione l’utilissimo collegamento del rimorchio (il codice stradale non lo consente) predisposto da stabilimento.

Menzione speciale per l’attacco rapido Lehnoff predisposto anch’esso di fabbrica, un inno alla versatilità degli escavatori Komatsu, versatilità che, non ci stancheremo mai di ricordarlo, significa produttività per l’impresa.

Quando i dozer sono sempre più intelligenti


Saranno tre i dozer esposti a Bauma da Komatsu, in ordine di tonnellaggio: un D51PXi-24 (di cui vi parleremo più approfonditamente), un D61PXi-24 e, infine, un D65Pxi-24. Tutti sono esposti nella versione PX (con ridotta pressione al suolo) e appartengono alla gamma contraddistinta dal suffisso i che in Komatsu individua le “macchine intelligenti” (precisamente quelle dotate di sistema iMC - intelligent Machine Control).

A Bauma 2019, ci saranno tre dozer Komatsu, tra cui anche il D51PXi-11
Il D51PXi-24 (che ha un peso operativo di 14,26 ton) monta il sistema di comando macchina 3D GNSS che, cosa fondamentale, viene installato direttamente in fabbrica. I componenti addizionali per il comando macchina generalmente montati sulla benna vengono ora sostituiti da un'antenna GNSS installata già in fabbrica sopra la cabina, dal gruppo IMU+ (gruppo inerziale avanzato di misurazione) e da cilindri idraulici con sensore della corsa.

Questo gruppo sensori integrato è robusto e preciso. Elimina tutte le preoccupazioni quotidiane legate all'installazione e alla rimozione di antenne e cavi dalla lama e l'usura conseguente.

Direttamente da fabbrica

Il sistema di controllo 3D satellitare è installato direttamente da fabbrica con considerevole risparmio di tempo e efficienza
Il nuovo sistema risulta utilissimo anche per le operazioni di sbancamento sommario. In questo tipo di attività, infatti, il comando benna completamente automatico, tiene sotto controllo in tempo reale il carico della lama e, di conseguenza, regola il sollevamento della stessa, al fine di minimizzare lo slittamento dei pattini ed eseguire operazioni di sbancamento con grande efficienza.

Ma oltre all’elettronica e all’automazione? Da evidenziare la motorizzazione: uno Stage IV da 99 kW a 2.200 giri al minuto, erogati da un 4 cilindri da 4,5 litri. La trasmissione è idrostatica a doppio circuito per una velocità massima di 9 km orari.

Poi c'è il sottocarro con ruota motrice in posizione ribassata e catenarie in configurazione heavy duty per utilizzi gravosi (con perni e boccole di diametro generoso); nella versione PX che vedrete in fiera, il D51 monta i pattini larghi (710 mm), per massimizzare la superficie di contatto con il terreno e quindi il galleggiamento e la stabilità (ovviamente è sprecato su roccia).

Interessante anche la ruota folle a regolazione automatica per una tensione regolare delle piastre di guida (meno vibrazioni, meno rumore e meno manutenzione).

E già che ci siete…


Solo alcuni spunti per non mancare le macchine importanti (anche se non presentate a Bauma) di Komatsu. Innanzitutto gli ibridi che sono ormai alla terza serie: il produttore giapponese ne porta a Bauma due: l’HB215LC-3 e il più grande HB365NLC-3. Entrambe da vedere e da farsi spiegare attentamente dai tecnici Komatsu. Se nel mondo ormai sono migliaia gli ibridi della Casa giapponese al lavoro, un motivo certo ci sarà…

il PC210LCi-11 si arricchisce del sistema intelligent machine control di Komatsu
Altra macchina, altro settore applicativo. Parliamo di demolizione: a Bauma ci sarà il PC490HRD-11 (macchina tutta Komatsu, compreso il sottocarro) bestione con range operativo (a seconda degli allestimenti) compreso fra 55,2 e 70,4 tonnellate, spinto da un sei cilindri Komatsu che eroga 268 KW a 1.900 giri al minuto.

Nella configurazione più spinta, il PC490HRD-11 raggiunge un’altezza di lavoro al perno di 23 metri con uno sbraccio di 17,8 metri (frontale) e a quella altezza può portare un’attrezzatura da 2,500 kg. A 16,5 metri sbraccio a 24 m di altezza, l’attrezzatura può avere un peso di 3.350 kg.
La terna WB93R-8, presentata a fine 2018 da Komatsu, è la prima della nuova gamma di terne Stage IV
Chiudiamo la rassegna citando una macchina che ha fatto la storia delle costruzioni in Italia (e nel mondo); a Bauma 2019, Komatsu presenterà la sua nuova terna WB93-R8 (peso operativo 8.130 kg).

Anche se la terna in Italia (come in quasi tutti i mercati maturi) sta progressivamente riducendo di anno in anno i suoi numeri, non potete non passare a darle un’occhiata, ne varrà sicuramente la pena.

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