Quattro generazioni, un'impresa

Non sono molte le imprese di costruzione che possono vantarsi a buon titolo di aver contribuito in maniera determinante alla costruzione di una nuova autostrada (attenzione non all’allargamento o al potenziamento, ma alla realizzazione ex novo).

Questa risulato diventa ancora più interessante e degno di nota se l’autostrada non si sviluppa nelle placide (e piane) regioni della Valle Padana, ma si inerpica nelle valli parmensi e toscane, con tutte le conseguenze del caso in fatto di viadotti, gallerie e grandi opere di sbancamento e movimento terra; facciamo ovviamente riferimento naturalmente all’Autostrada della Cisa, in codice A15, a che attraversa la bassa valle del Taro e la Lunigiana, superando l’appennino tosco-emiliano presso l'omonimo passo.

Due generazioni di Grenti

Marcello, Giuseppe (al centro) e Corrado Grenti davanti al nuovo Komatsu HB365 NLC-3
Abbiamo potuto conoscere una di queste imprese, nella sua sede principale di Solignano, su invito di Cimertex Italia (e accompagnati dall’amministratore delegato Enrico Oggionni), distributore di Komatsu per il Nord Ovest, l’Emilia-Romagna, la Toscana, le Marche, l’Umbria e la Sardegna; chi è di Parma o della Valle Taro avrà già capito di quale impresa stiamo parlando, per tutti gli altri, ecco il nome: la Grenti Spa, azienda fondata da Atos Grenti a guerra mondiale (la seconda) appena finita.

A Solignano abbiamo incontrato la terza e la quarta generazione di imprenditori per parlare della storia aziendale e degli ultimi arrivi nel parco macchine, a marchio Komatsu, azienda con cui Grenti lavora da ormai lunghissima data.

Dal legno alle autostrade


“Siamo ormai alla quarta generazione di imprenditori" - afferma Giuseppe Grenti che continua - “L’impresa è stata fondata da mio padre, nell’immediato dopoguerra, sulla scorta dell’esperienza di mio nonno che, negli anni ’30 del secondo scorso, commercializzava già nella valle del Taro legna da ardere e da costruzione. Subito dopo il conflitto, mio padre, Atos Grenti, decise di meccanizzare l’attività di famiglia, acquistando i primi mezzi (erano residuati bellici) per rendere più efficiente il commercio di legname e di materiali da costruzione, soprattutto inerti di fiume”.

Il nuovo escavatore cingolato ibrido HB 365 NLC-3 appena acquistato dalla Grenti di Solignano
“Negli anni ’60 è iniziata la costruzione dell’Autocamionale della Cisa e, per noi, è stata un’occasione fondamentale per fare crescere e sviluppare l’attività aziendale. L’impresa, infatti, ha dato un contributo importante per la costruzione di questa arteria stradale, vitale per lo sviluppo dei nostri territori”.

“Sull’Autocamionale abbiamo lavorato moltissimo sia come movimento terra sia come fornitori di inerti; proprio in quegli anni abbiamo acquistato i nostri primi escavatori a fune e, nel 1961, il primo buldozer, assieme ovviamente ai camion per il trasporto degli inerti e la movimentazione del materiale scavato”.

Per noi la costruzione dell'Autocamionale della Cisa è stata l'occasione per consolidare la crescita aziendale [Giuseppe Grenti]

Il blocco temporaneo dei lavori sull’Autocisa (nel 1964) è stato un momento fondamentale nella nostra storia aziendale; per dare continuità all’azienda mio padre ha cominciato ad acquisire lavori in varie parti d’Italia, arrivando fino a Livorno, presso gli stabilimenti Solvay”.

“Alla ripresa della costruzione dell’Autocisa, abbiamo davvero dato un contributo importante ai lavori, realizzando di fatto, sempre in qualità di subappaltatori, gran parte delle tratte dei nostri territori. Nel 1972 sono entrato in azienda (oggi la conduco con mia sorella che ne gestisce l’amministrazione) e da quella data abbiamo iniziato a differenziare i nostri clienti, con un notevole apporto di lavori pubblici, continuando a crescere e confermandoci come realtà consolidata sia a livello locale sia nazionale”.

Il Komatsu HB365 NLC-3 ha un peso operativo di 36,4 tonnellate e una motorizzazione Stage V
“Nel 2008, entra in azienda la quarta generazione di imprenditori (i miei due figli e mio nipote) a garanzia che il nostro modo di lavorare, che ci ha anche consentito di superare la grande crisi di quest’ultimo periodo senza dover fare sacrifici occupazionali, continuerà in futuro a essere lo stesso, basato sulla qualità e affidabilità, che ci ha assicurato la fiducia dei tanti nostri clienti pubblici e privati”.

Diversificazione nella Qualità


“Oggi diamo lavoro a 50 persone e gestiamo circa 70 mezzi d’opera - sostiene Corrado Grenti - e la nostra impresa ha diversificato i propri campi operativi, aumentando negli ultimi anni il fatturato complessivo e bilanciando la nostra Committenza fra soggetti privati (tante importanti realtà imprenditoriali a livello italiano e internazionale ci concedono la loro fiducia) e pubblici; abbiamo due cave di inerti, una dove trattiamo ghiaia di fiume e una per l’estrazione di materiali ofiolitici, in varie pezzature (dai massi per scogliere ai rilevati stradali e ferroviari)”.

In questi ultimi anni abbiamo diversificato l'attività aziendale, proprio per essere in grado di garantire all'azienda una crescita fisiologica, al riparo, per quanto possibile, da eventuali cali di mercato [Corrado Grenti]

“Accanto alla classica attività di costruzione di infrastrutture e urbanizzazioni, siamo in grado di effettuare, con successo e qualità, interventi di demolizione, anche complessi, nonché attività di geotecnica, dai consolidamenti per la protezione idrogeologica, fino alle perforazioni per installare sonde geotermiche per la produzione di energia rinnovabile. Come general contractor siamo poi in grado di proporci come un partner importante per i clienti del settore privato industriale, fornendo chiavi in mano progetti complessi, come la costruzione o l'estensione di stabilimenti, sedi e centri logistici”.

“Infine, siamo iscritti all’Albo nazionale dei Gestori Ambientali e possiamo di trattare i rifiuti provenienti dalle demolizioni, con conseguente commercio di rifiuti non pericolosi. Il nostro know how, maturato negli anni, ci permette di effettuare con successo anche la bonifica dei siti inquinati, proponendoci quindi con un partner a 360° per i nostri clienti pubblici e privati”.

I vertici aziendali di Grenti con Enrico Oggionni, amministratore delegato di Cimertex Italia
“Proprio per mantenere la qualità che abbiamo maturato negli anni e per la quale siamo riconosciuti, ci rivolgiamo sempre a fornitori qualificati, come Komatsu nel caso delle macchine movimento terra; da Cimertex Italia, nostro Distributore Komatsu, abbiamo recentemente acquistato una macchina per noi fondamentale, ovvero il terzo escavatore cingolato ibrido (il primo, un HB215, era stato acquistato tre anni fa, mentre Komatsu ci ha recentemente consegnato anche una pala gommata WA470-8 da 20,3 tonnellate di carico di ribaltamento), a testimonianza di quando per Grenti sia importante il rispetto dell’ambiente. Nella stessa direzione sono stati gli investimenti nella nostra flotta di autocarri che stiamo aggiornando alle normative antinquinamento Euro 6”.

“Con Komatsu lavoriamo da più di 50 anni e con Cimertex Italia abbiamo un rapporto che prosegue questa tradizione. Per noi è estremamente importante avere un punto di riferimento in grado di seguire con attenzione le nostre esigenze, sia dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica delle macchine sia da quello dei servizi postvendita".

Scelta consapevole

Il nuovo Komatsu HB365 NLC-3 è il terzo escavatore ibrido acquistato da Grenti
"Il mercato delle costruzioni è diventato, soprattutto dopo la crisi, molto competitivo e, proprio per garantire ai nostri clienti la giusta qualità, abbiamo bisogno di fornitori di altissimo profilo. E Cimertex Italia, anche a livello internazionale, ha le carte in regola per soddisfare le nostre richieste”.

“Devo sottolineare come la crescita costante di questi 50 anni di lavoro non  sarebbe stata possibile senza il minimo comune denominatore che accomuna tutte le generazioni di imprenditori che hanno costruito la Grenti, dai fondatori all’ultima: la passione per il lavoro, la soddisfazione di vedere la propria azienda crescere giorno per giorno, nonostante tutte le difficoltà di un segmento fra i più difficili oggi in Italia. Una passione che ci ha portato fin qui e che, credo di poter dire non mancherà mai in futuro”.

Ibrido, una scelta di campo


“Abbiamo da sempre particolare attenzione all’innovazione tecnologica - sottolinea  Marcello Giumelli - e siamo costantemente impegnati nell’aggiornamento periodico della nostra flotta di macchine. Pensiamo, infatti, che l’efficienza di impresa sia la chiave fondamentale per garantire la migliore redditività aziendale e, di conseguenza, uno stabile progresso imprenditoriale. Proprio per questo abbiano investito, acquistando un escavatore cingolato ibrido il Komatsu HB365 NLC-3”.

“Abbiamo subito rilevato come i vantaggi, che Komatsu ci aveva spiegato in fase di trattativa, siano effettivamente reali; la macchina consuma molto meno degli escavatori tradizionali ed è, in numerose situazioni, molto più reattiva. Il maggiore costo di acquisto, stando ai nostri primi riscontri, viene compensato velocemente dai minori consumi e, in prospettiva, da costi di manutenzione meno onerosi”.

Uno dei due impianti di inerti di Grenti, quello di Ghiare di Berceto, dove l'azienda gestisce anche la trasformazione dei rifiuti da demolizione
“Su tutti gli ibridi (Grenti ne ha ora 3, ndr) abbiamo poi implementato la tecnologia GPS 3D per il controllo del cantiere; questo sistema non solo ci consente di ridurre al minimo gli errori umani, ma aumenta drasticamente l’efficienza delle macchine sul campo, con picchi che, per alcune applicazioni, arrivano addirittura al 40%”.

“Il controllo del progetto e della sua esecuzione non sono stati mai così precisi (senza il bisogno di impostare picchetti e modine) e, inoltre, siamo in grado di controllare in tempo reale quanto ogni singola macchina stia producendo, con importantissime ricadute sul controllo dei costi. Siamo convinti che l’innovazione tecnologica sia l’unica strada per aumentare la redditività di imprese come la nostra che non sono disposte a fare sconti sulla qualità del costruito”.

Ibrido di terza generazione


Il Komatsu HB365 NLC scelto da Grenti è la terza serie di escavatori ibridi della Casa giapponese, fra le prime ad aver creduto a questa tecnologia a livello internazionale. L’HB365 NLC-3 ha un peso operativo di 36,3 tonnellate nella versione a carro stretto scelta dall’azienda di Solignano.

Nel sistema ibrido proposto da Komatsu, davvero unico, il motore di rotazione elettrico-generatore cattura e rigenera l'energia durante la decelerazione della torretta e la converte in energia elettrica. L’energia rigenerata viene immagazzinata nel condensatore e può essere utilizzata per la rotazione oppure può essere utilizzata dal generatore-motore per facilitare l’accelerazione del motore a combustione. Il sistema ibrido riduce in maniera significativa il consumo di carburante (fino al 30% se confrontata con un PC350-8, ma comunque anche di un più che buono 20% rispetto a un PC360-11).

CImertex Italia ha consegnato a Grenti anche una pala gommata WA470-8, motore da 204 kW e carico di ribaltamento da 20,3 tonnellate
Anche se non si considera il sistema di ibridazione, Komatsu ha migliorato decisamente il motore termico che è ora uno Stage V (posttrattamento con filtro antiparticolato e riduttore catalitico selettivo) da 202 kW, ben abbinato con un’idraulica a centro chiuso che può contare su due pompe principali a pistoni assiali e a portata variabile da 267,5 litri/ora ognuna; due poi i circuiti supplementari (opzionali) disponibili.

Tante novità anche in cabina, dove aspetta l’operatore il nuovo sedile con schienale alto ammortizzato ad aria, riscaldato per un maggiore comfort e con braccioli completamente regolabili. Grandissimo anche il monitor, sul quale tra l’altro vengono riportate le indicazioni relative al funzionamento e ai consumi dell’ibrido; interessante il nuovo sistema di interfaccia, intuitivo e semplice da gestire, con una controllo intuitivo e immediato di tutte le informazioni principali di funzionamento della macchina.

Sul monitor, poi, possono essere visualizzate completamente le immagini provenienti dalle quattro telecamere per avere una vista completa a 360° tutto intorno alla macchina a garanzia della massima sicurezza operativa.

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