L’Inghilterra, a febbraio, non è certo famosa per il clima ridente e mite, ma la visita agli stabilimenti dei motori e al quartier generale di JCB a Rochester per la presentazione dei nuovi prodotti 2017 vale sicuramente un po’ di dolorini alle ossa dovuti all’umidità che lì regna sovrana.
Anche quest’anno, come goWEM! abbiamo partecipato all’evento stampa della Casa inglese, evento che, come vedrete, è stato particolarmente interessante soprattutto nel segmento del sollevamento, segmento nel quale JCB ha calato un asso davvero importante, dimostrando una volta ancora di essere un protagonista fuori dal coro.
Data la quantità di aggiornamenti di prodotto presentati, abbiamo deciso di dedicare due articoli alle novità JCB, il primo, quello che leggerete qui, che raccoglie tutte le nuove uscite nel segmento motori e movimento terra, il secondo, che troverete cliccando questo link, riservato al sollevamento.
Ed è nel sollevamento che le novità sono quelle più eclatanti, ma, comunque, anche lo sforzo del produttore inglese nel segmento construction è stato davvero interessante, a partire da una serie importante di aggiornamenti, senza dimenticare un motore tutto nuovo, ovviamente completamente sviluppato e prodotto in JCB (che di motori diesel ne sa qualcosa, dato che detiene ancora oggi il primato mondiale di velocità di un veicolo spinto da motorizzazione diesel).
Cominciamo proprio da qui, dai motori, presentandovi il nuovissimo JCB 430 Dieselmax.
Oltre ai motori JCB ha presentato numerosi aggiornamenti sulle macchine in gamma, a partire dall’orgoglio della Casa Inglese, la terna; diverse le novità in questo segmento tipologico, prima fra tutte la versione ad alta portata della 3CX Compact. In JCB, infatti, hanno presentato una versione dell’agile 3CX con circuito idraulico anteriore ad alta portata, proprio per consentire l’impiego con efficienza di una serie di attrezzature che richiedono flussi d’olio ingenti.
Il nuovo circuito installato su questa versione della 3CX Compact ha una portata d’olio di 120 litri al minuto, con una pressione di 200 bar, sufficienti per gestire piccole frese d’asfalto e scavatrincee, in modo da garantire a chi la usa una versatilità ancora più spinta. Come opzione il circuito potrà essere fornito in abbinata a una leva di comando multifunzione con interruttori basculanti proporzionali e relativi pulsanti di attivazione.
Gli ingegneri JCB hanno approfittato della presentazione della nuova versione per apportare sulla 3CX una serie di piccole migliorie, come la possibilità di montare un secondo scalino di accesso opzionale o di aggiungere il sistema Powerslide per traslare da un lato all’altro il supporto del braccio della terna senza il rischio di danneggiare il suolo.Diverse novità ci sono poi nel segmento delle pale gommate; andiamo con ordine e cominciamo con la più piccola, per peso operativo. JCB ha presentato la sua nuova pala gommata compatta 403, motorizzata Kubota, un motore a quattro cilindri da 26 kW con coppia erogata di 92 Nm. Com’è facile immaginare la nuova “paletta” di JCB dà il meglio di se nei cantieri dove lo spazio è davvero poco, ma, grazie anche a un’efficiente e completamente rivista trasmissione idrostatica, è anche molto veloce (due velocità massime possibili 20 o 30 km orari).
La 403 è una pala a telaio articolato con peso operativo di 2,5 tonnellate ed ha un’altezza inferiore ai 2,2 metri e una larghezza davvero molto ridotta, solo 1,1 metri. Piccola non vuol dire senza risorse; colpiscono gli assali ZF con differenziale aperto o, come optional, la possibilità di avere i bloccaggi del differenziale sia sull’assale anteriore sia sul posteriore (ottima mobilità anche su terreni sconnessi). Due le tipologie di braccio disponibili: standard per un’altezza di carico di 2.6 metri, con braccio esteso per arrivare fino a 2,8 metri. La cabina, infine, piuttosto spaziosa (in relazione alle dimensioni complessive della pala) e molto ben organizzata, è ROPS/FOPS; l’abitacolo è accessibile da un’ampia porta, con comodi gradini.
Accanto alla 403, JCB ha presentato la versione aggiornata di due delle sue sorelle più grandi, le pale gommate 411 e 417. Si tratta di due modelli della gamma intermedia di pale che sono stati rivisti con l’implementazione di molte delle soluzioni tecnologiche che JCB ha già sperimentato sulla gamma alta (come la 457).
Tra le implementazioni più evidenti spicca l’introduzione anche sulle due pale medie della cabina Commandplus che migliora di molto lo spazio di lavoro a disposizione dell’operatore. Incrementata anche la visibilità e potenziato il sistema di disappannamento vetri che ora agisce molto più velocemente. Al momento dell’acquisto si può scegliere tra la cabina standard che comprende il piantone dello sterzo regolabile e il sedile a sospensioni pneumatiche e la versione più accessoriata, con un sedile di tipo Premium e un doppio oscurante a rullo.
La pale montano anche una nuova motorizzazione, un JCB Ecomax da 81 kW per la 411 e un più potente Ecomax da 93 kW per la 417. Entrambe motorizzazioni sono in regola con lo Stage IV senza la necessità di montare il DOC o il DPF. I due modelli, infine, sono dotati di trasmissione Powershift a quattro marce che consente una velocità massima di 40 km orari.
Infine JCB ha presentato la nuova TM320, una pala telescopica che abbina le caratteristiche delle pale gommate con quelle dei sollevatori telescopici. La TM320 monta un motore da 4,4 litri Ecomax Stage IV (93 kW di potenza erogata) e garantisce prestazioni davvero interessanti in fatto di capacità di sollevamento e altezza di scarico; la prima arriva a 3.200 kg (ovviamente alla massima altezza), mentre la seconda raggiunge i 5,2 metri. Buona anche capacità al massimo sbraccio: 1.750 kg a una distanza di 2,95 metri dalle ruote anteriori non sono per niente male.
L’appuntamento di presentazione dei nuovi prodotti, quest’anno è stato anche l’occasione per presentare le nuove motorizzazioni che JCB monta sui suoi escavatori cingolati core. Facciamo riferimento ai modelli JS300, JS330 e JS370. Sotto il cofano di queste tre macchine ora pulsa un motore tedesco, precisamente un MTU a sei cilindri 6R1000 (senza DPF), in regola con le normative Stage IV.
Il nuovo motore è un 7,7 litri bello tosto, ma anche risparmioso, dato che garantisce un efficienza sui consumi del diesel, rispetto alla motorizzazione che sostituisce, che arriva al 10% sul JS370, ma che comunque si attesta su un interessante 5% anche sul JS300 e sul JS330. Il tutto senza concedere nulla in fatto di potenze disponibili: 180 kW sul JS300, 210 kW per il JS330 e il JS370.
Gradita sorpresa anche dal punto di vista dei costi operativi, dato che i filtri carburante passano da tre a due, mentre è stato anche migliorato il filtro dell’aria, elemento che ora, utilizzando la tecnologia delle nanofibre, è tre volte più efficiente (e anche molto più robusto) rispetto al filtro a pieghe che gli escavatori montavano nella release precedente.