Una passioneper il lavoro che si trasmette quasi con il DNA; questa l’impressione (confermata poi dai fatti) che abbiamo immediatamente avuto, intervistando i titolari della >>Cardi srl<<, durante la nostra visita al loro sito estrattivo di Itri, sulla via Appia, dove si estrae calcare per una gamma completa di applicazioni costruttive.
Siamo stati a Itri, su invito del distributore >>Komatsu<<, la >>GIS<< di Fondi e abbiamo incontrato [Piero Cardi] e [Davide Cardi], rispettivamente padre e figlio (seconda generazione e terza di imprenditori con i nipoti di [Piero]).
Parlare di passione è sempre semplice, più difficile dimostrarla con i fatti; e qui di fatti ce ne sono parecchi a cominciare dal rispetto per i propri collaboratori, per poi passare per gli investimenti sul parco macchine (quasi tutto Komatsu) per abbattere l’impronta ambientale dell’attività estrattiva, fino ad arrivare nella volontà di sposare appieno la filosofia dell’economia circolare, attivando un sito di raccolta e trattamento dei rifiuti non pericolosi derivanti dai cantieri edili, per trasformarli in MPS da affiancare al materiale vergine per ridurne il consumo.
Il tutto con un entusiasmo che traspare non solo dalle dichiarazioni, ma anche da una etica operativa e da una determinazione che sarebbero impossibili da sostenere senza appunto una passione rinnovata ogni giorno per il proprio lavoro.
E poi ovviamente ci sono le macchine Komatsu, frutto di un altro aspetto di questa passione, concretizzata nella volontà di costruire con i fornitori (in questo caso GIS) rapporti solidi e duraturi che spesso sfociano anche nel rispetto e nell’amicizia.
Valori questi non semplici da trovare in un mondo che sta facendo dell’immaterialità e della finanziarizzazione (non dell’industria) il nuovo Eldorado da perseguire e raggiungere. E ovviamente, non serve dire da che parte siamo, come goWEM!
Sul territorio, con responsabilità
[Davide Cardi] ci racconta la storia dell’azienda con particolare orgoglio, una storia, appunto di una famiglia e di tre generazioni di imprenditori: “Abbiamo iniziato la coltivazione di questa cava nel 1972; la volontà e la visione imprenditoriale di mio nonno [Manlio] hanno dato il via a questa attività. Era un trasportatore e all’epoca spostava il materiale con cavallo e carretto (i camion da noi sarebbero arrivati qualche anno più tardi) e decise di entrare nel mercato dell’estrazione di materiali per l’edilizia e le infrastrutture che, nel secondo dopoguerra sui nostri territori, così come in tutta Italia, era in fortissima espansione”.
Davide Cardi
Cardi Srl
“Lo spirito imprenditoriale si è trasmesso a mio padre [Piero] e a sua sorella Angela che, con il marito Mauro, sono state colonne portanti dell'azienda, facendo tesoro delle esperienze di mio nonno e mantenendo la stessa vocazione alla qualità del prodotto e alla continua ricerca di soluzioni per migliorare competitività e produttività della cava".
Oggi, con i miei cugini, rappresento la terza generazione e sono entrati in azienda con l’obiettivo di traghettare la nostra attività verso driver di crescita moderni, estremamente attenti alla sostenibilità ambientale e alla migliore gestione delle risorse naturali disponibili.
Continua [Davide]: “Proprio per questo abbiamo ampliato il nostro ventaglio di servizi attivando un servizio di recupero e trattamento dei rifiuti non pericolosi derivanti dai cantieri di demolizione e ricostruzione. Questo ci consente di offrire un’alternativa all’impiego di risorse vergini, proponendo prodotti certificati, performanti e sicuri, MPS (Materie prime secondarie) derivanti, appunto, dal ciclo di lavorazione che eseguiamo sui nostri impianti”.
“Si tratta di un’implementazione importante, un asset in più anche per i nostri clienti che possono partecipare a gare e a appalti in cui il criterio ambientale ha un’impatto determinante (in alcuni casi fondamentale) sulla scelta da parte della committenza dell’impresa di costruzione o del general contractor. Il riferimento è certamente ai CAM, i Criteri Ambientali Minimi che in edilizia sono requisiti ambientali obbligatori per gli appalti pubblici, miranti a ridurre l'impatto ambientale e promuovere la sostenibilità in tutte le fasi di un progetto edilizio. L’utilizzo di MPS è anche importante in quegli appalti di edilizia privata che mirano a Certificazioni Ambientali di altro profilo come, ad esempio, i criteri LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)”.
“Per offrire questo servizio abbiamo effettuato importanti investimenti tecnologici sia sugli impianti sia sui sistemi di tracciamento e gestione informatizzati, in modo da garantire ai nostri clienti un perfetto rispetto delle normative vigenti, ma anche la completa tracciabilità di ogni lotto che acquistano da noi".
L’aspetto del tracciamento e dell’informatizzazione è fondamentale in questo caso, così come riteniamo altrettanto importante la riduzione dell’impatto ambientale di tutte le nostre lavorazioni e, non ultimo, l’assoluta sicurezza operativa sul nostro sito estrattivo e sugli impianti di lavorazione (sia del materiale vergine sia degli MPS).
“Soprattutto questl’ultimo aspetto è fondamentale, dato che riteniamo che i nostri collaboratori siano un aspetto primario del nostro successo imprenditoriale e, quindi, debbano essere messi in condizione di lavorare in un ambiente sicuro e il più possibile confortevole. Oggi Cardi srl può contare su un organico di 24 persone, tutte originarie di Itri e dei paesi limitrofi, che per noi sono una vera e propria famiglia”.
“Siamo, come sottolineavo, estremamente attenti al nostro impatto ambientale sul territorio; oltre a rinaturalizzare progressivamente le aree in cui l’estrazione è completata, investiamo continuamente nell’acquisto di nuovi mezzi d’opera che ci consentano di ridurre il consumo di carburante e le conseguenti emissioni in atmosfera di gas climalteranti. L’intera cava è coperta da un sistema di abbattimento polveri efficiente e completo”.
Conclude [Davide]: “Ovviamente siamo coscienti che una cava come la nostra possa avere un importante impatto sul territorio in cui insiste e per questo abbiamo deciso di investire sempre di più sia nella riduzione del nostro impatto sia anche in attività che coinvolgano il territorio stesso. Un Territorio che ci ha dato tanto per tre generazioni e che intendiamo ripagare generando lavoro e collaborando con le Istituzioni. Un esempio? Quella con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, nello specifico con gli studenti del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dell’Ambiente e del Territorio, i quali a seguito del tour della cava, hanno utilizzato le informazioni raccolte per lo svolgimento di un esame e il conseguimento di crediti formativi presso il loro ateneo”.
Miglioramento continuo (anche per i mezzi)
L’implementazione continua dei processi produttivi è un tratto distintivo in Cardi, non solo dal punto di vista della gestione della cava, ma anche da quello del rinnovamento del parco macchine, con importanti riflessi sulla sicurezza operativa, sull’efficienza e sulla riduzione dell’impatto ambientale, così come ci conferma [Piero Cardi]: “Siamo molto attenti, quasi in modo maniacale, alla gestione del nostro parco macchine; ritengo infatti fondamentale rimanere all’avanguardia tecnologica da questo punto di vista, in modo da garantirci efficienza nel consumo di carburante e quindi minori emissioni di inquinanti (le ultime generazioni di macchine Stage V sono davvero estremamente performanti in questo senso)”.
Piero Cardi
Cardi srl
Continua [Piero]: “Avere mezzi nuovi, significa anche ridurre il costo di riparazioni e di manutenzioni gravose (tipiche dei mezzi con troppe ore di lavoro alle spalle), ma vuol dire anche abbattere o azzerare (anche con i contratti di manutenzione programmata che abbiamo in essere con GIS) fermi macchina imprevisti che impatterebbero in modo inaccettabile sulla produttività della cava”.
Un altro aspetto che un parco macchine di ultima generazione ci garantisce: la qualità e il comfort di lavoro per l’operatore e una sicurezza di lavoro estremamente elevata. Per noi questo non è un dettaglio, dato che i nostri collaboratori sono per noi praticamente una famiglia. La conferma di questo rapporto è che i nostri operai restano spesso con noi dal primo lavoro (o quasi) fino alla pensione.
“E qui un altro tema importante: proprio perché diversi nostri operatori storici si avvicinano alla pensione stiamo cercando giovani che vogliano affrontare questa professione che può dare, diversamente da quello che pensano in molti, tantissime soddisfazioni: le nuove macchine hanno tantissima tecnologia e, quindi, penso che questo sia un fattore importante per convincere i ragazzi ad imparare ad usarle”.
“Per quello che riguarda il parco macchine, il nostro è quasi esclusivamente a marchio Komatsu; sono ormai tantissimi anni che collaboriamo con il distributore di zona della Casa giapponese, la GIS di Fondi, interagendo prima con [Giovanni Grassi] e ora, con l’attuale titolare [Francesco Grassi], figlio di [Giovanni]. All’epoca [Giovanni]. ci seguiva come meccanico di un’altra casa produttrice e quando, con l’azienda che nel frattempo aveva fondato, ha cominciato a commercializzare la gamma Komatsu non abbiamo esitato a seguirlo”.
“Una scelta che si è dimostrata corretta e vincente nel corso degli anni e che, oggi, si è consolidata in un rapporto estremamente forte sia per l’aspetto della fiducia nella famiglia [Grassi] e in GIS sia per l’indubbia qualità dei prodotti Komatsu, sia quelli che utilizziamo in cava sia le macchine all’opera nei cantieri esterni”.
"Apprezziamo davvero molto la prontezza di intervento di GIS per interventi di manutenzione o in caso di guasti; siamo molto vicini alla loro sede, ma la loro velocità (e competenza) non è cosi comune nel mondo dei fornitori di macchine. Per noi, considerando che stiamo parlando di mezzi da produzione, è fondamentale avere un partner che ti risponde subito, perché se un mezzo del genere resta bloccato sono quasi immediate e importanti le ripercussioni sulla produttività della cava".
“La fiducianell’assistenza e servizi GIS, mai mancata in questi quasi quaranta anni di collaborazione, ci ha portato ad avere una flotta importante di Komatsu dai dumper rigidi alle pale gommate (WA380-8 e WA470-8), dagli escavatori per il fronte cava (come il PC 700 LC-8) a quelli per le demolizione, fino alle macchine compatte di servizio e per i cantieri esterni, come i miniescavatori e le minipale”.
“Gli ultimi arrivi del 2025? Una pala gommata WA485-11 e un dumper rigido HD325. Sono investimenti importanti, che però facciamo con convinzione, anche perché siamo certi di avere al nostro fianco non solo un partner non solo affidabile e competente, ma anche un realtà con cui abbiamo un solido rapporto di stima e amicizia reciproche. E quest’ultimo aspetto è per noi fondamentale”.
Dalla pala ultima arrivata ci parla [Davide], operatore e anch’egli new entry in Cardi: “È da poco che sto usando questa nuova pala Komatsu, ma ho trovato un mezzo potente, veloce e estremamente semplice da manovrare. Ritengo anche che sia il ruolo dell’operatore quello di conoscere approfonditamente il mezzo con cui lavora, non fermandosi ai principi di base. Macchine come la WA485-8 sono, infatti, un concentrato di tecnologia e di soluzioni raffinate che, se ben capite (e ci vuole tempo e passione) possono aumentare drasticamente la mia efficienza operativa e di conseguenza la produttività stessa dell’impresa per cui lavoro”.
Davide
Cardi srl
“Se posso usare un termine poco ortodosso bisogna essere ‘smanettoni’, conoscere le funzioni del mezzo mi consente di essere molto più preciso nel carico dei camion (anche per il rispetto dei nostri clienti) e allo stesso tempo più veloce. Apprezzo moltissimo la soluzione di sterzata con joystick, che consente di controllare con più precisione la sterzata, ma anche di fare davvero molta meno fatica”.
“Fatica che viene ulteriormente ridotta dalla cabina della WA485-11: ci sono davvero molti spazi, la visibilità sulla benna e quando carico i camion anche a sponda alta è ottimale e il monitor è semplice da usare, molto luminoso e visibile in ogni condizione di luce”.
L’abbinata (vincente) tra prodotto e relazione
Della nuova pala gommata WA485-11 ci parla anche [Francesco Grassi], titolare di GIS: “La nuova WA485-11 che Cardi ci ha onorato di acquistare, è uno dei fiori all’occhiello della gamma Komatsu: monta un motore diesel a 6 cilindri, prodotto da Komatsu (ed è un fattore da non sottovalutare), conforme alla normativa emissioni EU Stage V in grado di erogare 271 kW a 1.600 giri”.
Francesco Grassi
Francesco Grassi, Titolare di Gis Group
Con un peso operativo varia che arriva a quasi 29 ton, la WA485-11 monta benne che possono arrivare a circa 5,5 m³. Grazie a questa concezione assicura eccellente produttività, potendo caricare camion da 28 tonnellate in tre passate.
Sottolinea [Grassi]: “Siamo anche particolarmente fieri della trasmissione, che è di tipo ibrido idraulico-meccanico e unisce un sistema idrostatico per la potenza di spunto con un sistema meccanico per l’efficienza nei trasferimenti. Questo consente elevata efficienza di trasmissione, buon controllo e consumicontenuti. Rispetto al modello precedente (WA480-8), la WA485-11 offre fino al 12% di consumo di carburante in meno, +21% di potenza e +13% di velocità in salita”.
“Da un punto di vista strutturale, la pala adotta assali robusti (asse anteriore semi-galleggiante, asse posteriore con oscillazione ±26°), trazione integrale e telaio articolato con sterzo idraulico; lo sterzo ha un angolo ±35–40°, con raggio di volta di 6.630 mm”.
“In sintesi, la Komatsu WA485-11 rappresenta una soluzione moderna per applicazioni gravose: combina potenza motrice, efficienza nei consumi, capacità di carico rilevante e comfort operatore — caratteristiche che la rendono adatta per le cave come quella di Itri, ma anche cantieri in cui si movimentano materiali sfusi, per la gestione di aggregati e operazioni di carico su camion”.
“Tutte doti che sono state particolarmente apprezzate dagli operatori e dai titolari di Cardi, azienda con la quale abbiamo un rapporto di lunghissima data, costruito nel rispetto reciproco e nella convinzione che la collaborazione trasparente porti vantaggio a entrambi le parti, costruendo nel tempo anche solidi legami di amicizia”.
Continua [Grassi]: “Legami che hanno portato la Cardi e i suoi titolari, ad acquistare da GIS macchine di grande impegno, come un’altro degli ultimi arrivi, il dumper rigido HD325 che utilizzano per la movimentazione del materiale lungo le piste di cava e l’alimentazione degli impianti di selezione. Una macchina davvero unica (con una capacità di cassone di 24 m3 e porta di 36,5 ton), perfettamente adatto alle caratteristiche della cava per dimensione e prestazioni”.
“A questo proposito voglio sottolineare un altro aspetto che contraddistingue GIS: la capacità di dare consulenza tecnica sulle macchine più adatte ai nostri clienti, tenendo in considerazione ogni aspetto, dal tipo di cava (o cantiere) alla produttività necessaria, fino all’interazione delle nuove macchine con le altre già presenti nella flotta. Siamo particolarmente orgogliosi di mettere a disposizione dei nostri clienti questo tipo di servizio (una competenza maturata in decenni di lavoro sul campo) che si affianca a tutti gli altri, dai finanziamenti alla manutenzione, dai contratti di assistenza fino al noleggio in caso di picchi di lavoro o di necessità di macchine speciali”.
Servizi che definiscono e caratterizzano Gis Group, per garantire la qualità dei quali ai nostri clienti lavoriamo ogni giorno con entusiasmo e determinazione.