Ecovie ad Asphaltica: circolarità e specificità

Dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia, in cui tuttavia il settore dei lavori stradali non è certo rimasto inattivo, i suoi principali operatori e stakeholder si sono dati appuntamento tra il 24 e il 26 novembre scorsi a Verona, dove l'agenda fieristica si era interrotta, per un'edizione sotto vari aspetti ancora più sentita di Asphaltica, salone dedicato alle tecnologie e soluzioni per pavimentazioni stradali, sicurezza e infrastrutture viarie, promosso da SITEB e Veronafiere.

Mezzi Ecovie esposti sugli stand delle aziende protagoniste a Veronafiere per l'edizione 2021 di Asphaltica

Temi principali di questa sessione, tutta raccolta nel padiglione 11 e più che mai incentrata sull'ambiente e la riduzione delle emissioni inquinanti, erano la transizione ecologica e l’arrivo dei fondi del PNRR, destinati naturalmente anche all'adeguamento del patrimonio infrastrutturale italiano: un'opportunità da non perdere per un settore che arriva a questo appuntamento con le preoccupazioni legate all'aumento dei prezzi delle materie prime, che rischiano di ostacolare la ripartenza, ma anche coi numeri migliori degli ultimi 10 anni.

I dati dell'analisi trimestrale >>SITEB<< divulgati nell'occasione parlano infatti di una produzione di conglomerato bituminoso che a settembre ha evidenziato una crescita del 24% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, e anche col previsto calo fisiologico dovrebbe attestarsi intorno ai 35 milioni di tonnellate entro la fine del 2021: il 10% in più rispetto al 2020 e addirittura il 57% in più rispetto al 2016.

Circolarità in miniatura

Il diorama dei treni di rigenerazione Ecovie esposto nello stand a Verona
Anche il tasso di recupero del fresato, pur restando lontano da quelli di altri Paesi europei come Germania, Francia, Svizzera e Spagna, che in media recuperano il 65%, è salito al 30% sul totale delle pavimentazioni stradali, con una riduzione di emissioni inquinanti che nel 2021 è stata pari a quelle generate da 4 raffinerie di medie dimensioni.

La presenza in fiera di un'azienda come >>Ecovie srl<<, attenta da sempre a questi temi e specializzata nella rigenerazione a freddo, ha quindi una serie di risvolti simbolici importanti. Ne abbiamo parlato coi suoi titolari, i fratelli [Giorgio] e [Giulio Bacco].

Ambiente e transizione ecologica sono tra i temi principali della sessione, ma anche del percorso di crescita intrapreso dall'azienda di Albignasego (Pd)

"In questi due anni non ci siamo mai fermati" racconta [Giorgio Bacco], che ci ha accolti allo stand nella giornata di apertura. "Il settore è in grande crescita e gli enti pubblici stanno investendo molto. Noi, come Ecovie, siamo cresciuti a nostra volta e siamo pronti per affrontare le nuove sfide del mercato. Abbiamo acquisito un nuovo treno di rigenerazione, portando a sei la nostra dotazione complessiva, e adesso siamo qui ad Asphaltica: anche se molti ci conoscono già, il nostro intento è quello di farci vedere e avviare nuovi rapporti, ma in generale dare un segnale di presenza forte e mostrare la nostra evoluzione, che non si ferma".

Giorgio Bacco

Giorgio Bacco, titolare con il fratello Giulio di Ecovie
L'incontro precedente con Bacco era stato in un cantiere Anas a Fontaniva (questo il link al nostro articolo), dove era al lavoro da poche ore il primo motorgrader John Deere acquisito da Ecovie, che è anche il primo venduto in Italia: gli abbiamo chiesto quindi se volesse parlarci di altre eventuali aggiunte, recenti o imminenti, al parco macchine Ecovie.

"I prossimi arrivi sono quelli dei tre nuovi dozer Liebherr, acquisiti direttamente da Liebherr Italia: due PR726 e un PR716, tutti dotati di tecnologia Trimble, in arrivo nel gennaio 2022".

Il primo in Italia

L'operatore Devis Napetti col motorgrader John Deere 622GP 6x6 aggiunto di recente al parco macchine di Ecovie. I prossimi arrivi saranno tre dozer Liebherr, all'inizio del 2022

Sulla grande occasione rappresentata dai fondi previsti dal PNRR, Giorgio Bacco condivide le grandi aspettative generali, con una certa cautela legata più al Paese e alle sue ormai croniche esigenze di semplificazione e sburocratizzazione che allo stato di salute del settore: "Ci sono grandi prospettive" ribadisce. "L'unico problema è che l'Italia impiega sempre un po' di tempo a partire. Speriamo di non perderne troppo, stavolta, perché l'opportunità è di quelle irripetibili".

Ad Asphaltica per dare un segnale di presenza forte nel settore e mostrare la nostra evoluzione, che non si ferma" [Giorgio Bacco]

goWEM!: Ma a prescindere dai fondi che si sbloccheranno, si lavora già a ritmi molto elevati e lo testimonia il continuo ampliamento della flotta Ecovie, dovuto alla necessità di soddisfare una domanda distribuita su tutto il territorio nazionale. Quali sono i principali lavori in corso?

"Al momento ne abbiamo uno importante per conto di ANAS, su un tratto di una trentina di chilometri della SS417 Catania Gela, in cui ci occupiamo del nostro lavoro specifico di rigenerazione dello strato di base. Come nel caso precedente del tratto di SS53 a Fontaniva, parliamo di un cantiere in cui era necessario mantenere la viabilità parzialmente aperta, ma con alcune differenze significative: in questo caso la circolazione era a senso unico alternato, il flusso di traffico decisamente minore e il treno impiegato era soltanto uno. Anche stavolta, comunque, è stato possibile gestire tutto in modo ottimale".
Il Treno di rigenerazione Ecovie sulla SS417 Catania Gela
La fresa Wirtgen al lavoro per la rigenerazione dello strato di base sulla Catania Gela
Il tratto interessato dai lavori sulla Catania Gela è di circa 30 km complessivi
"Un altro lavoro di particolare rilievo è quello di rifacimento della pista dell'Aeroporto di Catania-Fontanarossa, che tuttavia a seguito del recente uragano procede più a rilento a causa dei problemi creati dalla presenza di acqua di falda a quote molto alte, che hanno reso difficoltose le operazioni.

Altri lavori che stiamo portando avanti sono a Cuneo, sempre su una statale per conto di Anas e sempre in un contesto logistico che ci impone di spostarci coi nostri treni di rigenerazione mentre il traffico rimane parzialmente aperto, e su alcuni lotti della E45 da Sansepolcro fino a Sarcina".

La quantità di treni che utilizziamo è variabile a seconda delle necessità e delle tempistiche richieste: ad esempio, in autostrada sulla A4 lavoriamo anche con 4 treni, due per carreggiata, contemporaneamente."

Bacco ribadisce inoltre l'impegno di Ecovie sul versante dell'innovazione tecnologica, testimoniato, oltre che dagli investimenti sul parco macchine, anche dalla dotazione di sistemi 3D. "Abbiamo un rapporto consolidato e all'insegna della continuità con Sitech: tutte le macchine che acquistiamo sono equipaggiate con sistemi Trimble".

goWEM!: Diverse aziende di cui abbiamo raccolto le impressioni lamentano in questo periodo la scarsa disponibilità di personale qualificato sul mercato. Si tratta di una difficoltà incontrata anche da Ecovie?

"A mio parere il personale si trova" risponde Bacco "ma bisogna cercarne da settori diversi. Nel nostro caso troviamo soprattutto ragazzi provenienti dal settore agricolo, che sono nati sui trattori ma, proprio in virtù della giovane età e della passione, riusciamo poi a formare anche su altri tipi di macchine. In questi casi si parte da una buona base su cui lavorare nel tempo".

"Se invece si cerca personale già formato, si fa effettivamente più fatica e i costi sono più alti. Noi portiamo avanti una selezione molto accurata. Il livello non è sempre omogeneo, ma come dico sempre, anche in questo settore vale lo stesso discorso che si fa per lo sport, ad esempio in una squadra di calcio: non devono essere tutti fuoriclasse, è prezioso anche il gregario".

goWEM!: Ad Asphaltica si è parlato molto anche del rincaro dei prezzi.

"Certo, costa tutto di più: energia, gasolio, bitume, emulsione. È un problema che si può affrontare solo programmando bene".

Anche in un recente cantiere Anas a Cuneo, Ecovie si è confrontata con l'esigenza di lavorare mantenendo il traffico parzialmente in esercizio

Con [Giulio Bacco] abbiamo parlato invece dopo la conclusione del salone, tracciando un bilancio soprattutto per quello che riguarda due capisaldi della filosofia aziendale di Ecovie, quali ambiente e sicurezza sul cantiere. Cosa è cambiato su questi fronti nelle richieste delle stazioni appaltanti?

"Dal punto di vista ambientale" ci spiega "c'è una forte spinta all'interno del settore infrastrutturale verso la realizzazione di manutenzioni e anche costruzioni di nuove infrastrutture secondo i criteri della massima ecosostenibilità possibile. Si tratta di un processo che senz'altro è in corso da molto tempo, ma che ho visto svilupparsi in maniera esponenziale nell'ultimo periodo. Ad Asphaltica il tema centrale è stato proprio l'ambiente".

Impronta leggera

Lo stand di Ecovie ad Asphaltica 2021 è stato all'insegna dell'Ecosostenibilità degli interventi
"Come addetto ai lavori, sinceramente mi sento di affermare che è forse la prima volta in cui vedo il nostro settore svolgere una funzione di traino su temi come l'economia circolare e le nuove tecnologie. Dopodiché, a mio parere, il tema dell'ambiente può essere diviso in due macro-temi. C'è un discorso ambientale che si affronta su un piano paragonabile a quello dell'automotive, quindi concentrandosi sui nuovi mezzi che utilizziamo per i lavori manutentivi e di nuova costruzione: noi di Ecovie, ad esempio, teniamo ad avere un rinnovamento molto frequente del parco macchine, con motori Euro 6 o Stage V o comunque della categoria più recente sul piano delle emissioni".

Un nuovo treno di rigenerazione si è aggiunto di recente, portando a sei il totale della dotazione Ecovie

"C'è anche una spinta verso l'elettrico: ovviamente per quanto possibile, dato che nelle macchine operatrici di grande scala è difficile fare a meno dei motori diesel, almeno per ora. Ma si può andare verso l'ibrido o, in ogni caso, verso motori meno inquinanti. Noi intendiamo senz'altro seguire questa direzione, e vedo un'attenzione crescente in tal senso anche da parte delle stazioni appaltanti, che premiano sempre più spesso con punteggi in ambito di gara chi ha un parco macchine all'avanguardia e dotato di sistemi antinquinamento: si va dalla motorizzazione all'aspirazione fumi nel caso delle finitrici o all'aspirazione polveri in quello delle frese".

Nel cuore d'Italia

Lavori di rigenerazione sulla E45 a Sansepolcro

goWEM!: Qual è, invece, il secondo macro-aspetto legato alla tematica ambientale?

"Quello legato al processo costruttivo, su cui vedo una riflessione approfondita e un conseguente percorso di sviluppo. Si sta passando sempre di più a lavorazioni improntate alla sostenibilità e alla circolarità, che riutilizzano materiali di scarto anziché quelli vergini. In questo senso abbiamo tantissimi esempi, che vanno dall'utilizzo del polverino di gomma nell'asfalto al reimpiego di una certa percentuale di fresato negli impianti di conglomerato bituminoso, ma soprattutto all'utilizzo al 100% di materiali di riciclo per gli strati di fondazione delle strade".

"Noi ci siamo specializzati nel trattamento a calce e cemento dei sottofondi: si tratta di una pratica ormai molto utilizzata per i rilevati, che rispetto alle tecniche tradizionali basate sulla sostituzione con materiale vergine permette di ottenere migliori caratteristiche meccaniche, miscelando quelle esistenti con calce e cemento, e al contempo un enorme risparmio sui mezzi per il trasporto di materiale e sull'utilizzo delle cave".

Ci sono due macro-temi legati all'ambiente: rinnovamento continuo del parco mezzi e lavorazioni sempre più improntate alla sostenibilità e alla circolarità [Giulio Bacco]

goWEM!: Un'altra pratica oggetto di un'attenzione crescente negli ultimi anni è quella della rigenerazione a freddo: un ambito in cui Ecovie si presenta già con un know-how consolidato.

"Noi siamo specializzati soprattutto in questo: nella rigenerazione a freddo del conglomerato bituminoso, e quindi negli strati di base rigenerati a freddo, che hanno un valore di ecosostenibilità assoluto, perché permettono di riutilizzare il 100% del materiale già presente in loco e riducono la circolazione di camion, il conferimento in discarica del materiale e l'utilizzo del materiale vergine".

Su questi temi, cui l'azienda di Albignasego è già da tempo particolarmente attenta, chiediamo a Giulio Bacco se ha riscontrato una maggiore attenzione di tutto il settore nei tre giorni trascorsi nella Fiera di Verona.

"Direi di sì, oggi c'è più attenzione riguardo a certi aspetti. Naturalmente il riciclaggio è freddo è una delle lavorazioni più ecosostenibili in assoluto, in cui noi investiamo da sempre, ma in questa edizione della fiera abbiamo notato un interesse comune, soprattutto da parte degli enti appaltanti. Il fatto stesso che la nostra flotta sia cresciuta in poco tempo da due, tre treni di rigenerazione a sei, e che il nostro parco macchine si sia arricchito di nuove acquisizioni (come il grader John Deere, di cui siamo molto soddisfatti sul piano prestazionale) lo testimonia chiaramente".

Esordio Perfetto

Il nuovo grader John Deere nel cantiere Anas di Fontaniva sulla SS53

goWEM!: Un bilancio finale su questa edizione di Asphaltica?

"Secondo me è stato un grande successo, sia perché c'era grande voglia da parte di tutti i colleghi del settore di tornare al momento sociale dell'incontro in presenza, sia, paradossalmente, in virtù della dimensione ridotta: questa era una fiera dedicata specificamente a un settore ed eravamo tutti raccolti in un solo padiglione".

Verticale è vincente

Asphaltica 2021? Per me un grande successo. La parola chiave: specificità [Giulio Bacco]
"È stato quindi un momento importante per mettere a fattor comune le rispettive esperienze e attivare rapporti di filiera, e anche il pubblico era mirato su operatori specifici. Ecco, se dovessi individuare una parola chiave per Asphaltica 2021, sceglierei senz'altro questa: specificità".