Costruzioni sotto scacco: norme per le riaperture

Secondo l'ultimo rapporto degli analisti del settore edile di GlobalData, le decisioni di molte delle principali nazioni industriali europee di estendere le misure di blocco, per affrontare la diffusione di Covid-19 potrebbe portare l'Europa occidentale a contrarsi di oltre il 5%; inoltre si sottolinea che le cose andranno quasi sicuramente peggio se le misure di contenimento saranno ulteriormente estese.

Contrazione in edilizia

Secondo il rapporto GlobalData le costruzioni subiranno nel 2020 una contrazione del 5%

La situazione nell'Europa orientale è attualmente meno grave, anche se è stato sostenuto che il virus deve ancora prendere piede in alcuni paesi della regione.

Moustafa Ali, economista di GlobalData, ha dichiarato: “Mentre finora l'impatto del virus è stato limitato, la situazione sanitaria dovrebbe peggiorare nei prossimi mesi. I principali mercati di costruzione dell'Europa orientale sono destinati a gravi perturbazioni nella prima metà del 2020."

L'Italia e la Spagna, che hanno subito tra loro quasi 50.000 morti, si stanno preparando ad allentare alcune delle loro misure di blocco.

In Spagna, con casi più confermati rispetto a qualsiasi altro paese europeo, alcuni lavori di costruzione sono ora destinati a continuare. Il primo ministro Pedro Sanchez ha insistito "Non stiamo entrando in una fase di declassamento ... l'unica cosa che è giunta al termine è il periodo di letargo economico estremo di due settimane".

In Turchia, un altro paese colpito dal virus, la stretta sul settore delle costruzioni (che vale circa il 10% del suo PIL) non sarebbe potuta arrivare in un momento peggiore per l'economia già in difficoltà.

Avendo avviato misure di sostegno fiscale significativamente più basse rispetto ad altri stati europei, sembra probabile che il governo ritarderà anche alcuni dei principali progetti infrastrutturali che aveva presentato prima dell'epidemia di Covid-19.

Il ponte Morandi si avvia a essere completo questa settimana, grazie anche alla Normativa speciale adottata
In Germania, con oltre 150.000 casi confermati di virus, il cancelliere Angela Merkel ha sostenuto che i cantieri dovrebbero continuare, definendolo un "pilastro essenziale dell'economia domestica, che deve essere mantenuto".

Con l'economia tedesca che dovrebbe contrarsi del 4,5% quest'anno, il paese cercherà di costruire per aiutarlo a uscire dalla recessione nel 2021.

Nel Regno Unito, le costruzioni sono state autorizzate a continuare, sebbene il governo abbia sottolineato che le distanze sociali devono essere mantenute.

In tutta Europa, l'industria ha cercato una guida ferma su quando e come riaprire i cantieri e ricominciare le operazioni di produzione nell'arena delle costruzioni.

All'inizio di questa settimana, 15 importanti organizzazioni europee che rappresentano l'industria delle costruzioni hanno chiesto congiuntamente agli Stati membri dell'UE di lavorare insieme per sostenere la catena di approvvigionamento scricchiolante del settore, mentre le misure iniziano ad allentarsi. Il gruppo ha chiesto all'UE di "... garantire la circolazione dei prodotti da costruzione; attrezzatura e prestazione di servizi ... "

Domenico Campograde, direttore generale della FIEC, ha dichiarato: “Anche in quei paesi in cui è ancora possibile continuare a lavorare, abbiamo sentito molte difficoltà:

 

  • perdita di forza lavoro
  • problemi nella catena di approvvigionamento
  • carenza di protezioni
  • mancanza di attrezzature,

con, ovviamente, priorità date agli ospedali e alle istituzioni sanitarie. Molte aziende hanno dato le loro scorte agli ospedali".

ITALIA - DPCM 26.04.2020

In Italia Conte ha dato l'ok all'apertura dei cantieri con molte restrizioni e riserve.

Secondo il Decreto del 26 aprile, ci sarà un ulteriore protocollo di sicurezza per i lavoratori che dovranno spostarsi e per regolare questi flussi ed un ulteriore protocollo di sicurezza riguarderà la tutela della salute dei lavoratori impegnati nei cantieri. 

OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

Il datore di lavoro, anche con l’ausilio dell’Ente Unificato Bilaterale formazione/sicurezza delle costruzioni, quindi attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri nel cantiere circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso del cantiere e nei luoghi maggiormente frequentati appositi cartelli visibili che segnalino le corrette modalità di comportamento.

Entro il 4 maggio si potrà riaprire tutti i cantieri, con l'obbligo di seguire precise specifiche di sicurezza per la prevenzione del contagio Covid
In particolare, le informazioni riguardano i seguenti obblighi:
• il personale prima dell’accesso al cantiere dovrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso al cantiere. Le persone in tale condizione - nel rispetto delle indicazioni riportate in nota 1 3 - saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni o, comunque, l’autorità sanitaria;
la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in cantiere e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in cantiere (in particolare: mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che non consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);
l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
l’obbligo del datore di lavoro di informare preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso nel cantiere, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS;

• Per questi casi si fa riferimento al Decreto legge n. 6 del 23/02/2020, art. 1, lett. h) e i) 2.

MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI AI CANTIERI

Per l’accesso di fornitori esterni devono essere individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente nel cantiere, con integrazione in appendice nel Piano di sicurezza e coordinamento;
Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso ai locali chiusi comuni del cantiere per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza minima di un metro;
Per fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera;
• Ove sia presente un servizio di trasporto organizzato dal datore di lavoro per raggiungere il cantiere, va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento, se del caso facendo ricorso a un numero maggiore di mezzi e/o prevedendo ingressi ed uscite dal cantiere con orari flessibili e scaglionati oppure riconoscendo aumenti temporanei delle indennità specifiche, come da contrattazione collettiva, per l’uso del mezzo proprio. In ogni caso, occorre assicurare la pulizia con specifici detergenti delle maniglie di portiere e finestrini, volante, cambio, etc. mantenendo una corretta areazione all’interno del veicolo.

PULIZIA E SANIFICAZIONE NEL CANTIERE

Il datore di lavoro assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni limitando l’accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini della sanificazione e della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio. Lo stesso dicasi per le auto di servizio e le auto a noleggio e per i mezzi di lavoro quali gru e mezzi operanti in cantiere;
Il datore di lavoro verifica la corretta pulizia degli strumenti individuali di lavoro impedendone l’uso promiscuo, fornendo anche specifico detergente e rendendolo disponibile in cantiere sia prima che durante che al termine della prestazione di lavoro; • Il datore di lavoro deve verificare l'avvenuta sanificazione di tutti gli alloggiamenti e di tutti i locali, compresi quelli all’esterno del cantiere ma utilizzati per tale finalità, nonché dei mezzi d’opera dopo ciascun utilizzo, presenti nel cantiere e nelle strutture esterne private utilizzate sempre per le finalità del cantiere;
Soprattutto nei cantieri chiusi è prevista, quando necessario, la sanificazione dei locali, ma anche dei mezzi
nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno del cantiere si procede alla pulizia e sanificazione dei locali, alloggiamenti e mezzi secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché, laddove necessario, alla loro ventilazione
La periodicità della sanificazione verrà stabilita dal datore di lavoro in relazione alle caratteristiche ed agli utilizzi dei locali e mezzi di trasporto, previa consultazione del medico competente aziendale e del Responsabile di servizio di prevenzione e protezione, dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RSLT territorialmente competente);
Nelle aziende che effettuano le operazioni di pulizia e sanificazione vanno definiti i protocolli di intervento specifici in comune accordo con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RSLT territorialmente competente); • Gli operatori che eseguono i lavori di pulizia e sanificazione debbono inderogabilmente essere dotati di tutti gli indumenti e i dispositivi di protezione individuale;
Le azioni di sanificazione devono prevedere attività eseguite utilizzando prodotti aventi le caratteristiche indicate nella circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.