Edilgrimaldi e Blend: precisione Italiana

Cercare la massima efficienza nei processi di lavoro senza perdere qualità esecutiva e mantenendo elevati ritmi produttivi. Un obiettivo inseguito da tutte le aziende e che richiede, spesso, un pensiero laterale che permetta di pensare in modo alternativo sia per l'organizzazione del cantiere che per l'esecuzione delle singole lavorazioni.

I fratelli Bernasconi, proprietari della Edilgrimaldi di Bardonecchia (To), hanno pensato esattamente in questo modo quando hanno deciso di impiegare, nei loro cantieri, le macchine della Blend Plants.
Le Blend Seventy sono in grado di preparare e posare in modo preciso ed efficiente i conglomerati richiesti dai capitolati d'appalto
“Abbiamo capito il potenziale di queste macchine nel momento in cui ci è stato spiegato il loro funzionamento. Non si tratta solo di semplici impianti mobili” ci spiega Massimiliano Bernasconi, responsabile tecnico della Edilgrimaldi “ma di veri e propri strumenti multiuso che permettono di affrontare in modo efficiente molte lavorazioni che tradizionalmente sono eseguite in modo completamente diverso”.

Abbiamo incontrato Massimiliano Bernasconi in un cantiere di metanizzazione a Calizzano, sull'Appennino fra Piemonte e Liguria, in cui sono all'opera le due Bland-Plants Seventy di proprietà della Edilgrimaldi.

La posa dei materiali, siano essi conglomerati, inerti o riciclati, avviene con precisione e in massima sicurezza grazie al nastro a elementi telescopici e al radiocomando
Un cantiere decisamente “classico” ma in cui ogni singola fase produttiva viene affrontata in modo completamente diverso rispetto a quanto ancora oggi si vede normalmente.
“Abbiamo ottimizzato il processo produttivo” ci spiega Bernasconi “con un enorme risparmio di tempo, impegno di macchine, uomini e consumo di carburante riuscendo ad arrivare, in condizioni logistiche ottimali, a oltre 600 metri di metanodotto posato in un turno di lavoro secondo le prescrizioni di capitolato. Un risultato eccellente a cui le due macchine hanno dato un contributo sostanziale”.

Non solo impianti, ma vere e proprie macchine

La Blend-Plants è conosciuta per le sue macchine che sono dei veri impianti mobili di confezionamento di calcestruzzo, di misto cementato e di altri eventuali mixer utili nel mondo delle costruzioni edili e stradali.

In realtà si tratta di veri e propri impianti mobili e cui caratteristiche hanno dato origine a interessanti varianti in cui polivalenza ed impieghi specifici vanno a braccetto. Tutto questo è ovviamente possibile perché la base di partenza permette un rapido adattamento a diverse esigenze.

“La polivalenza delle macchine Blend-Plants è un plus a cui oggi non rinunciamo nei nostri cantieri” ci spiega Massimo Bernasconi “perché non le usiamo solo come impianti mobili, ma anche come mezzi di trasporto di materiali diversi fra loro con la possibilità di effettuare lo scarico con una elevata precisione”.
Dopo la posa del misto cementato, una mini pala cingolata provvede alla immediata compattazione senza dover prima sistemare il materiale con la benna
Il ciclo del cantiere di metanizzazione prevede infatti la tracciatura, il taglio della pavimentazione stradale, lo scavo, la posa della tubazione con i relativi materiali previsti per l'allettamento, la saldatura delle tubazioni e la chiusura dello scavo con misto cementato e con asfalto a freddo. Una volta che siano trascorse le tempistiche prescritte dal capitolato si provvede alla successiva fresatura con la stesa del conglomerato bituminoso definitivo.

Un processo che prevede molteplici passaggi in cui macchine di tipo molto diverso, di solito, si alternano più volte costringendo a interrompere alcuni processi o a tenere in cantiere molte macchine che spesso stazionano inutilizzate per molto tempo. Tutto questo con degli evidenti problemi in termini di efficienza complessiva, sia del cantiere specifico sia, in generale, in termini di investimenti e immobilizzazioni per l'economia generale dell'azienda.

Un modello organizzativo diverso


Con i due impianti mobili Bland-Plants Seventy la Edilgrimaldi ha impostato un modello organizzativo completamente diverso di tutto il cantiere.

“Usiamo queste due macchine sia in coppia sia singolarmente, a seconda delle esigenze specifiche di questo cantiere, ma anche delle necessità organizzative di tutta l'azienda” ci spiega Bernasconi “con un loro pesante intervento nelle fasi che riguardano non solo la produzione dei conglomerati sia cementizi sia bituminosi, ma anche per i riempimenti con i materiali prescritti dal capitolato”.
L'organizzazione razionale del cantiere è il primo risultato dell'uso delle Blend-Plants Seventy
E continua “La presenza del nastro di scarico ci permette di posare il materiale di allettamento della tubazione in modo preciso e velocissimo rispetto al classico cassone ribaltabile che scarica anche fuori della trincea, in modo non uniforme e richiede la presenza di una mini pala o di una pala gommata compatta per distribuire il materiale e pulire la sede stradale”.

Il processo avviene in modo molto semplice. Il veicolo su cui è installata la Blend-Plants Seventy si reca nella zona di stoccaggio del materiale in cui una pala gommata provvede al carico. La doppia tramoggia permette di trasportare due materiali differenti, ottimizzando tempi e costi. Lo scarico avviene azionando il nastro di scarico della tramoggia in cui è stato caricato il materiale e il mescolatore finale ha la funzione di dosare i flussi, omogeneizzando eventuali disuniformità come, ad esempio, grumi di materiale dovuti all'umidità, al freddo e al tempo di accumulo.
La presenza della doppia tramoggia permette il trasporto contemporaneo di materiali con granulometrie differenti che possono essere usati per i conglomerati o per la semplice posa in trincea
L'azionamento avviene tramite radiocomando con un controllo completo di tutte le operazioni in posizione di sicurezza e con una perfetta visibilità sulla zona di lavoro.

“La polivalenza di queste macchine va ben oltre il consueto” ci spiega Bernasconi “in quanto il loro impiego come mezzi di trasporto e scarico ci ha permesso di ridurre in modo sensibile questa lavorazione con un sensibile aumento della qualità del processo: non sporchiamo più la sede stradale, è necessario meno spazio, le macchine dedicate allo scavo (un mini escavatore) e alla fresatura/compattazione (una mini pala cingolata) si occupano solo di quelle fasi produttive”.

Impianti polivalenti

Nel ciclo di lavoro del cantiere di metanizzazione della Edilgrimaldi sono fondamentali, ovviamente, anche i conglomerati richiesti dal capitolato.
“La copertura deve essere effettuata con misto cementato” ci spiega Bernasconi “e da asfalto a freddo che verrà in seguito fresato e sostituito dopo un determinato tempo. Con i due impianti mobili della Blend-Plants riusciamo a confezionare tutte le miscele richieste in modo semplice e veloce. L'interfaccia uomo-macchina messa a punto dalla Blend-Plants è intuitiva e non richiede lunghi tempi di apprendimento. Un punto di forza per una macchina come questa perché consente un uso in cantiere immediatamente produttivo dopo poche ore di utilizzo”.
La presenza della doppia tramoggia permette il trasporto contemporaneo di materiali con granulometrie differenti che possono essere usati per i conglomerati o per la semplice posa in trincea
La Edilgrimaldi può quindi svolgere in modo completamente autonomo tutte le fasi di lavorazione senza affidarsi a terzi e senza dover usare macchine estremamente verticali come autobetoniere, impianti fissi trasportabili o dover attendere i tempi di consegna dei materiali da parte di fornitori esterni.

“Dopo la prima Blend-Plants Seventy abbiamo deciso di acquistarne una seconda alla luce dei vantaggi concreti che abbiamo rilevato in cantiere” ci spiega Massimiliano Bernasconi “ottenendo non solo un aumento di produttività significativo, ma anche un'efficienza complessiva che ha coinvolto tutta l'azienda”.

E continua “Prima dell'arrivo delle Blend-Plants usavamo, nel ciclo di lavoro della metanizzazione, un numero superiore di macchine movimento terra compatte dedicate espressamente alla copertura. Quando questo non era possibile si doveva interrompere lo scavo per spostare momentaneamente i mezzi verso la chiusura del cantiere. Con un investimento enorme in termini di immobilizzazioni, di spazio da occupare nel corso del cantiere e, soprattutto, di tempo per l'esecuzione dei lavori”.
Il mescolatore, nel caso di posa di inerti o materiali riciclati, ha la duplice funzione di dosatore per i flussi di scarico e di omogeneizzatore della granulometria
“Se da un lato è altrettanto vero che le due Blend-Plants Seventy sono comunque un investimento importante” continua Bernasconi “dall'altro hanno una polivalenza che ne permette l'uso in diversi contesti con vantaggi sia in termini di tempo sia in termini di sicurezza sul lavoro. Basti pensare al fatto che, nel semplice trasporto e scarico dei materiali, non è necessario sollevare nessun cassone ribaltabile con le problematiche relative all'interferenza con lampioni stradali, con alberi, con balconi, con linee telefoniche o, nei grandi centri cittadini, con le linee elettriche dei tram o dei filobus. Lo spazio occupato nei cantieri stradali, inoltre, si riduce spesso fin quasi alla metà rispetto alle modalità ordinarie di lavorazione”.
L'impiego delle Blend-Plants Seventy ha permesso di innalzare in modo sensibile il livello di sicurezza in cantiere grazie all'efficienza in termini di movimento e spazio cantierabile
Il carico delle tramogge avviene con normali mezzi di carico come, ad esempio, pale gommate compatte
Ci spiega Bernasconi che “Il lavoro coordinato delle due Blend-Plants Seventy permette di preparare in sequenza, con tempistiche compresse, sia il misto cementato sia l'asfalto a freddo. Riusciamo inoltre a usare materiali riciclati senza nessun problema e con risultati in cui la qualità del prodotto finito è sempre in linea con le prescrizioni di capitolato".

"La semplicità di utilizzo ci permette infatti di impostare miscele prefissate in cui materiali inerti, leganti cementizi e bituminosi, eventuali additivi e altri componenti speciali mantengono percentuali che garantiscono qualità costante nel corso di tutto il cantiere. Nel momento in cui è necessario intervenire manualmente per fare fronte a esigenze momentanee è però possibile farlo senza nessun problema”.

Produrre in qualità

La flessibilità di utilizzo delle Blend-Plants Seventy utilizzate da Edilgrimaldi permettono di produrre con qualità costante le miscele necessarie per l'esecuzione del cantiere grazie a una concezione modulare delle macchine che permette di adattarle, eventualmente anche nel tempo, alle esigenze specifiche dell'impresa.

“Quello che ci è piaciuto della Blend-Plants è la possibilità di avere un dialogo costante” ci spiega Massimiliano Bernasconi “grazie a cui è possibile scambarci esperienze e trovare soluzioni specifiche per risolvere problematiche produttive o implementare nuove opzioni. Uno scambio di esperienze che avviene fra noi e il costruttore, con un confronto tecnico aperto e anche divertente perché molto franco e diretto, che ci permette di risolvere ogni tipo di problematica che di volta in volta ci si presenta nei vari cantieri”.
La struttura modaulre delle Blend-Plants Seventy permette un rapido adattamento a eventuali esigenze legate al tipo di cantiere da affrontare
La filosofia della Blend-Plants è infatti quella di soddifare le esigenze del cliente finale studiando anche soluzioni ad hoc per il singolo problema senza però mai abbandonare la filosofia di base che prevede un impianto in cui polivalenza e flessibilità sono caratteristiche imprescindibili che portano a una produzione di qualità.

Continua Bernasconi “Le Blend-Plants Seventy sono macchine pensate per essere eventualmente implementate nel tempo con serbatoi supplementari per eventuali nuovi additivi, per operare con conglomerati di ogni tipo e per supportare elementi aggiuntivi anche dopo il primo equipaggiamento. Se si volesse cambiare il tipo di nastro di scarico, se si volesse cambiare il mescolatore o aggiungere un componente specifico è sempre possibile farlo grazie alla modularità di tutto il sistema. Per noi è importante sapere che, al nostro fianco, c'è un costruttore che ci permette di affrontare cantieri diversi in modo rapido e proattivo”.
La precisione di posa degli aggregati o dei conglomerati è un valore fondamentale che contribuisce alla efficienza del cantiere
Il nastro telescopico delle Seventy Blend-Plants può essere dotato di elementi di protezione che facilitano la precisione di scarico dei materiali
La flessibilità delle Seventy Blend-Plants permette un loro impiego anche nel confezionamento dei conglomerati bituminosi a freddo
La preparazione del conglomerato bituminoso a freddo segue la immediata posa in una finitrice applicata a una mini pala
Le due Blend-Plants Seventy hanno permesso alla Edilgrimaldi di essere competitiva ed efficiente in un cantiere che, se affrontato in modo convenzionale, risulta essere di difficile esecuzione.

La produzione degli aggregati con un alto livello qualitativo ha permesso all'azienda piemontese di aggiudicarsi altri lavori simili con la garanzia di un'esecuzione rispettosa sia dei tempi che delle prescrizioni di capitolato grazie all'efficienza raggiunta dal cantiere nel suo complesso. Merito della visione che i fratelli Bernasconi hanno saputo cogliere la prima volta che si sono avvicinati alle macchine della Blend-Plants.
L'efficienza del ciclo di lavoro si chiude in modo circolare grazie alla stesa dell'ultimo strato previsto dai capitolati con una elevata compressione dei tempi di lavoro

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