Il Decreto Rilancio basterà a far ripartire il settore?

Nella bozza del decreto Legge di maggio presentata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro è previsto un incentivo alle ristrutturazioni, alla riqualificazione sismica ed energetica degli edifici attraverso un credito d'imposta del 110% alle imprese che faranno i lavori.

I lavori dovranno essere realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.  Stessa regola per le facciate degli edifici, che potranno essere ristrutturati in maniera gratuita.

Un superbonus, dunque, per incentivare le ristrutturazioni ed il lavoro edile.

Ogni famiglia potrà ricevere, a fronte della cessione della detrazione fiscale, uno sconto in fattura del 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che ha effettuato la ristrutturazione. 

A chi spetta l'ecobonus 2020?

Tutti i contribuenti sia residenti che non nell’immobile in questione.

Possono essere persone fisiche, commercianti, professionisti, enti pubblici e privati. Inoltre, possono beneficiare dell’ecobonus le seguenti categorie, nel caso in cui sostengono le spese per la realizzazione dei lavori che non sono fatti su immobili strumentali ad attività d’impresa. il familiare convivente con il possessore dell’immobile su cui si interviene; convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile e neanche titolare di un contratto di comodato; istituti autonomi per le case popolari.

Tantissime e importanti le novità per i cantieri di ristrutturazione nel Decreto Rilancio di maggio 2020
Si tratta di una detrazione dall’Ires ed Irpef che è concessa quando i soggetti effettuano dei lavori di efficienza energetica e sicurezza sismica su edifici già esistenti.

E per i grandi cantieri infrastrutturali?

Anche la semplificazione delle procedure nei cantieri edili verrà trattata in questi giorni dal Governo. Sulla semplificazione degli appalti così ha risposto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli.

"Il Regolamento unico del codice dei contratti c'è. Abbiamo bloccato l'iter di approvazione perché è in corso una discussione su alcuni modelli di semplificazione normativa".
Anche per i cantieri infrastrutturali, il decreto Rilancio di maggio 2020 prevede significative modifiche nel processo di approvazione
"Poiché il regolamento era un atto amministrativo che doveva interpretare e semplificare i margini di discrezionalità delle norme vigenti, se noi ci apprestiamo a intervenire sulle norme vigenti, mi sembrava - alla luce della discussione nel governo, nella maggioranza e più in generale in Parlamento, anche con tanti spunti interessanti spunti delle opposizioni - una fuga in avanti fare uscire un regolamento, se poi dopo, insieme, governo e Parlamento, decideranno di approdare a un ulteriore pacchetto di semplificazioni".

"Per correttezza nei confronti di operatori e stazioni appaltanti l'idea di disallineare questi due termini mi sembrava sostanzialmente un errore che avrebbe potuto generare confusione". 

OBIETTIVO?

SEMPLIFICAZIONE GENERALIZZATA

La ministra ha poi sottolineato come "il Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha redatto apposite linee guida per valutare la sicurezza delle infrastrutture.

Il primo documento – «Linea Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti», dedicato ai ponti stradali – è stato approvato dall’Assemblea dell’organo tecnico lo scorso 17 aprile.
Il testo prosegue l’iter che terminerà con l’adozione da parte del MIT.

Quando le Linee guida verranno adottate varranno per tutti, non solo per Anas e concessionari ma anche per comuni e province e tutti coloro che, pubblici e privati, rientrano nell’ambito dei gestori dei ponti e dei viadotti; ma riguarderà anche il monitoraggio per la comprensione del comportamento della struttura.

Nell'istante in cui si sta aprendo il programma mirato alla manutenzione e al monitoraggio delle strutture, ci si renderà conto che molte non potranno essere manutentate, ma andranno sostituite".