Vietato demonizzare la modernità

La richiesta di edifici sempre più alti, resistenti, belli e sostenibili; di infrastrutture durature e ad altissime prestazioni, ha visto nel cemento e calcestruzzo la capacità di rispondere in modo completo.

Il cemento, nonostante la comune radice etimologica, non fa rima con cementificazione e non può neppure essere demonizzato come l'unico colpevole di parecchie brutture della architettura frettolosa degli anni del dopoguerra.

Il cemento ci circonda ogni giorno: lo troviamo nelle nostre abitazioni, negli ospedali, nelle scuole che frequentano i nostri figli, nel viadotto che attraversiamo ogni mattina, nella galleria che percorriamo per risparmiare tempo, e poi ancora l’aeroporto, la stazione, la metropolitana.

Si tratta di una materia prima naturale, una “roccia fusa”, che l’uomo ha reso plasmabile e capace di esprimere altissime prestazioni.

Secoli di storia

Il calcestruzzo ha una storia che affonda le proprie radici nell’Antica Roma


Oggi grazie al continuo impegno delle imprese sul fronte dell’innovazione ha prodotto soluzioni in grado di rispondere nella maniera più efficace alle esigenze di una popolazione globale in continua e costante crescita.


PRESTAZIONI INCOMPARABILI

Il materiale esprime appieno la logica dell’economia circolare, in continuo miglioramento in termini di riciclo, emissioni sul ciclo di vita dell’opera, utilizzo di materie prime e combustibili alternativi

Otto buoni motivi per scegliere il cemento



1. Grande antidoto al consumo di suolo
Grazie alle proprie caratteristiche si presta ad essere utilizzato per costruire edifici in elevazione sicuri e destinati a durare nel tempo.  Le Smart Cities stanno promuovendo modelli urbanistici sviluppati in verticale, realizzabili solo grazie al contributo del calcestruzzo.

Costruire in altezza permette di limitare il consumo di suolo soprattutto in presenza di crescenti esigenze abitative e infrastrutturali determinate dall'aumento demografico.

Italia - Consumo di suolo – fonte Eurostat
Se si pensasse di sostituire integralmente il calcestruzzo con altri materiali cadrebbero i concetti di sostenibilità, durabilità, efficienza energetica e convenienza economica.

Se ci riferiamo alle diverse destinazioni d'uso del suolo, l'Italia è al di sotto della media europea per ciò che riguarda il costruito residenziale (5,7% contro la media europea del 6,7%).

Europa, consumo del suolo, fonte Eurostat

2. Il cemento non è antitetico alla natura
Da centinaia di anni il cemento e il calcestruzzo ci donano costruzioni e opere che fanno parte integrante della nostra vita.  I materiali innovativi e sempre più sostenibili sono riusciti anche a migliorare le performance richieste.

Alluvioni o rischi idrogeologici non sono certo causati dal cemento, ma dalla mancanza di sistemi di convogliamento delle acque, nonché l’urbanizzazione senza visione e senza rispetto delle più semplici normative.

Per altro, i nuovi calcestruzzi drenanti hanno la capacità di replicare le modalità con le quali l’acqua filtra naturalmente nel suolo. In questo modo, favoriscono il naturale drenaggio delle acque.

3. Il cemento è il primo produttore di gas climalteranti?

Nel mondo l’industria è terza per le emissioni di gas serra, dopo la produzione di energia e dopo le attività agricole.


Distribuzione delle emissioni globali di gas a effetto serra (GHG) per settore (fonte IPCC)

Il cemento poi rappresenta solo una parte dell'intero comparto industriale: non è possibile addebitare tutto alla filiera.

4. Riguardo alle risorse idriche?


L'acqua di produzione di cemento e calcestruzzo è acqua di riciclo delle stesse acque di processo. In parte evapora naturalmente durante la lavorazione.

5. Può contrastare l’effetto ‘isola di calore’

La progettazione funzionale dei quartieri – con piani regolatori che prevedano la presenza di aree verdi -, la razionalizzazione degli spazi e l’utilizzo dei calcestruzzi di colore chiaro sono altrettante leve per affrontare in maniera efficace il problema della concentrazione di calore in alcuni momenti e in alcune aree delle nostre città.
L'uso del calcetruzzo in aree attrezzate in città e piste ciclabili
Non è casuale che parecchie nazioni stiano scegliendo proprio il calcestruzzo per la realizzazione di piste ciclabili e pavimentazioni in aree urbane, in quanto materiale capace di meglio disperdere il calore e garantire un elevato comfort nella fruizione degli spazi.

6. Uso consapevole delle risorse naturali

Il ricorso alle materie prime naturali è oggetto di un importante sforzo di sostituzione con materiali riciclati, compatibilmente con i vincoli imposti dalle normative che spesso oggi rallentano questo processo.

7. L'impegno della filiera per la legalità

L'abbondante utilizzo del calcestruzzo in edilizia è un merito da riconoscersi a un materiale che garantisce prestazioni funzionali e di sostenibilità senza eguali.  Ogni eventuale utilizzo illecito del materiale, nel quadro di logiche di progettazione e costruzione funzionali a meccanismi distorti di corruttela, non può essere ascritto come responsabilità alle imprese produttrici.

L'associazione dei produttori di calcestruzzo, Federbeton è attivamente impegnata attraverso iniziative volte a proteggere l’attività produttiva dal rischio di infiltrazioni criminose, anche in collaborazione con le amministrazioni e con le forze dell’ordine. Le aziende associate aderiscono al codice etico promosso dalla Federazione.

8. Nuove costruzioni e patrimonio esistente

Le economie mature non possono permettersi di trascurare il patrimonio di edifici e infrastrutture che hanno ereditato dalle generazioni precedenti. Ammodernamento, rigenerazione e manutenzione sono concetti alla base della necessaria gestione del costruito, che non può prescindere dall’impiego di cemento e calcestruzzo: l’innovazione di prodotto rende oggi disponibili materiali capaci di intervenire in termini di massima efficacia e sostenibilità, economica e ambientale.