Non solo rulli e finitrici: la sfida Bomag per il futuro

Un incontro coi clienti che hanno contribuito alla diffusione del prodotto Bomag sul territorio italiano, coi dealer e con la stampa, ma soprattutto l’occasione per lanciare un forte messaggio di presenza anche nel mercato delle frese, con una gamma prodotto finalmente completa: questo lo scopo dell’open day organizzato lo scorso 10 giugno nella sede Marini di Alfonsine (Ra).

Davide Tiepolo

Davide Tiepolo, Direttore Generale di Bomag Italia
[Davide Tiepolo], Direttore Generale di >>Bomag Italia<<, ha accolto nello spazio convegnistico della Marini Academy il numeroso pubblico, composto in gran parte da imprenditori del settore stradale, introducendo l’evento, la cui protagonista assoluta era la nuova fresa BM 2000/65, una macchina da 650 CV, con tamburo da 2 m e con un peso adeguato alle necessità di trasporto non soltanto italiane, ma anche europee.
La prima parte dell’evento si è svolta nello spazio della Marini Academy, presso il sito produttivo di Alfonsine (Ra)

Numeri, storia, prospettive

L’importanza dei volumi e dell’immagine del prodotto parlano a favore della scelta di Bomag di puntare sulle frese: “Il mercato assorbe numeri notevoli e costanti negli anni, se contestualizzati nella media di quello che accade nel settore stradale” ha spiegato Tiepolo. “Più della metà delle macchine sono con tamburo da 2 m”.
Ad Alfonsine vengono prodotte finitrici e frese per i mercati extra-UE
Il tassello mancante – BM 2000/65, la nuova fresa Bomag da 2 metri
La storia relativamente recente di Bomag, iniziata nel 1957 dai fondatori [Karl Heinz Schwamborn] e [Benno Kaltenegger], cui si deve l’invenzione dirompente del rullo a doppio tamburo con doppia vibrazione, e proseguita in un solco fatto di innovazione tecnologica e integrazione verticale della produzione (22% di componenti prodotti internamente, coi tamburi come fiore all’occhiello), ha avuto alcune tappe fondamentali, ricordate nel corso della presentazione: il lancio del primo rullo da 7 tonnellate a doppia vibrazione nel 1962 e quello della tecnologia Terrameter per il controllo della compattazione in continuo nel 1983, cui è seguito l’Asphalt Manager nel 2001. 

Nel 2005 Bomag viene acquisito dal Gruppo Fayat, e dall’anno successivo assume il controllo e la gestione diretta della produzione di frese e finitrici col marchio della consorella Marini, completando un progetto volto a coprire tutto il ciclo di vita della strada e le relative esigenze. Nel 2019 viene presentato al Bauma il Robomag, prototipo del primo rullo a guida autonoma. 

Il presente è fatto di una gamma prodotti articolata tra i settori light equipment, asfalto, compattazione suolo, riciclaggio-stabilizzazione e gestione dei rifiuti, e di una serie di tecnologie dedicate al mondo dei lavoro stradali: Magmalife, sistema di riscaldamento rapido e omogeneo del banco tramite barre incorporate in un blocco d’alluminio, di serie su tutte le finitrici; Economizer, indicatore del grado di compattazione raggiunto che consente risparmio di tempo e carburante; Asphalt Manager 2 per la regolazione automatica del sistema di compattazione; Flexmix, tecnologia a tre paratie per stabilizzatrici, che consente di ottenere la miglior qualità della miscelazione; Bomap, la app che consente di monitorare dal proprio dispositivo il numero di passate. 

Jerome Beilvert

Jerome Beilvert, Presidente della divisione frese Bomag
All’evento hanno partecipato i clienti e i dealer storici di Bomag Italia
Ma quali saranno i trend futuri al centro dell’attenzione di Bomag? Tiepolo ne ha individuati tre: ulteriori passi avanti nel processo di digitalizzazione con l’estensione di Bomap alle finitrici, di cui è previsto il lancio al prossimo Bauma; prosecuzione del lavoro sulle macchine autonome già avviato col prototipo Robomag; protezione dell’ambiente, tramite sistemi già disponibili come lo Ion Dust Shield per l’abbattimento delle polveri sottili in cantiere, ma anche scelte di propulsione alternativa nell’ambito delle macchine leggere.

La rete di distribuzione Bomag a livello globale può contare su 400 concessionari e importatori su 150 paesi, 12 filiali di distributori indipendenti e 4 siti produttivi: oltre al quartier generale tedesco di Boppard, dotato di un deposito ricambi centralizzato con 2,7 milioni di articoli stoccati e pronti alla spedizione, e allo stabilimento italiano di Alfonsine, dove si producono finitrici e frese per i mercati extraeuropei, sono attivi quelli di Ridgeway (USA), dedicato principalmente all’assemblaggio, e Changzhou (Cina), da cui escono le macchine per i mercati asiatici e qualche modello più leggero destinato all’UE.
Le sinergie col sito produttivo di Alfonsine sono fondamentali per la rete Bomag Italia
La rete italiana comprende 16 concessionari e 8 officine autorizzate per asfalto, suolo e rifiuti, e si fonda sui concetti di capillarità commerciale e tecnica, con partner storici sul territorio, oltre che su forti sinergie con lo stabilimento di Alfonsine.
 
“All’inizio del 2023” ha anticipato Davide Tiepolo “prenderà finalmente avvio anche il corso operatori della Bomag Operator Academy, organizzato su grande richiesta dei nostri clienti in collaborazione con la Scuola Edile di Ravenna e bloccata dalla pandemia nel 2020, quando era già in procinto di partire”.

Le macchine Bomag destinate al nostro Paese vengono prodotte tra Boppard e Alfonsine, e quello italiano è anche il più grande mercato europeo per Bomag per quanto riguarda le frese.
 
La presentazione della nuova gamma era considerata quindi un appuntamento di importanza strategica centrale, tanto che la mattina del 10 giugno si trovavano ad Alfonsine tre figure internazionali della galassia Bomag: [Sophie Benfredj], Direttore commerciale Europa Sud-Ovest e America Latina [Jerome Beilvert], Presidente della divisione frese, e [Dennis Frenzius], Responsabile di prodotto per le frese. 

Dennis Frenzius

Dennis Frenzius, Product Manager frese di Bomag
“La nostra ambizione” ha concluso Tiepolo prima di passare la parola ai colleghi “è quella di veder associato il marchio alle frese come nel 2006 avveniva per il mondo della compattazione e nel 2018 anche per le finitrici: con la nuova gamma, abbiamo tutto quello che serve per inseguire questo obiettivo”. 
La selezione rapida permette all’operatore di navigare direttamente alla pagina del monitor desiderata
Si può cambiare funzione con un numero massimo di 4 passaggi

Un’azienda nell’azienda: frese alla maniera di Bomag

La consolle operativa della nuova fresa da 2 metri è molto intuitiva e facile da utilizzare
Bomag è tornata in Italia con le frese, più forte che mai e con l’intenzione di restarci a lungo” ha dichiarato Jerome Beilvert, che si occupa da quattro anni di questa divisione, una sorta di azienda all’interno dell’azienda, che opera in modo molto diretto ed è organizzata come un segmento in cui la rapidità è il requisito fondamentale per confrontarsi con un colosso del mercato.

“Il team di lavoro si articola nelle aree vendita, marketing, progettazione, produzione, qualità e assistenza” ha proseguito Beilvert “e interagisce direttamente col cliente nell’applicazione sul cantiere, in una piena integrazione”.
Ogni macchina consegnata viene verificata a Boppard nei suoi vari aspetti attraverso riunioni periodiche. 

“Il prodotto fresa è strategico per Bomag e quindi dobbiamo essere competitivi”. Beilvert ha spiegato come il portafoglio, già arricchito di un tassello fondamentale come la nuova fresa da 2 metri in aggiunta a quelle da mezzo metro e da metro, tutte oggetto del walkaround sul campo prove di Alfonsine, sia destinato ad arricchirsi di altri modelli in corso di sviluppo: la fresa da 2 metri e 800 CV e quella da 1,5 metri, di cui orientativamente è previsto il lancio tra il 2024 e il 2025.  

Il tassello mancante: la nuova BM 2000/65

Tornando alla novità della giornata, ovvero la BM 2000/65, Beilvert ha riassunto gli aspetti principali che la contraddistinguono, quasi tutti fondamentali per il mercato italiano: “È una macchina robusta e affidabile, semplice a livello di trasporto, utilizzo e assistenza, ma soprattutto la più compatta e leggera, e quella coi consumi più bassi, tra le frese da 2 metri sul mercato”.
La BM 2000/65 dispone di un grande vano portaoggetti nella parte posteriore
Dennis Frenzius, parte del team Bomag da circa due anni e mezzo, ha parlato del progetto ambizioso di cui è entrato a far parte nel ruolo di product manager e in particolare del lavoro svolto sulla BM 2000/65.

“Le due principali esigenze legate al lavoro in cantiere sono quelle di una macchina sempre disponibile e dai consumi bassi. Per prevenire malfunzionamenti e costi aggiuntivi, Bomag ha sviluppato un’unità ausiliaria opzionale da 21 CV, adatta ad esempio a cantieri aeroportuali o in galleria, che in caso di rottura del motore consente alla macchina di essere guidata in zona di sicurezza nel giro di 15 minuti”.
Il sistema Ion Dust Shield aumenta l’aspirazione delle polveri e tramite ionizzazione riduce di oltre l’80% quelle sottili
Stabile e flessibile – Per la BM 200/65 si può scegliere tra due misure di carro
Le dimensioni compatte e la leggerezza (peso CECE 27 ton, massimo peso raggiungibile con attrezzature extra 33,5 ton) rendono la macchina facile da manovrare e agile, e il raggio di sterzatura di 1,7 m è il più ridotto nella sua classe. L’angolo di brandeggio del nastro, particolarmente elevato, è di 65° in entrambi i sensi.
In materia di assistenza, Frenzius ha parlato del raggruppamento modulare per funzione delle valvole solenoidali, degli impianti idraulici indipendenti e dell’accessibilità delle tubazioni: tutte scelte progettuali volte a facilitare gli interventi e ridurne i tempi.

Infine, qualche numero sui consumi ridotti: Frenzius ha parlato di carico medio pari al 42% per lavoro intenso, 16,5% per movimentazione, 25% di funzionamento al minimo oltre i 30 secondi e 16,4 % a regime minimo entro i 30 secondi.
L’angolo di brandeggio di 130° complessivi e il raggio di fresata contenuto agevolano il carico del camion

La prova del campo: walkaround ad Alfonsine

Sempre nel corso della mattinata, presso l’area demo del sito di Alfonsine, si è svolta la parte in esterni dell’evento, con le presentazioni dei tecnici dedicate alla gamma frese e al tamburo e l’entrata in scena finale della nuova BM 2000/65.

[Paolo Piroddi], Tecnico service di Bomag Italia, ha illustrato ai presenti le funzionalità della fresa da mezzo metro BM500/15-2, macchina con quattro ruote motrici, motore Stage V da 143 CV e peso operativo di 7,3 ton progettata per lavorazioni fino a una larghezza massima di 500 mm e profondità di 210 mm, con la possibilità di operare in piedi o da seduti, rotazione del sedile fino a 45° e ampia visuale. 

Paolo Piroddi

La BM 500/15 presentata da Paolo Piroddi, tecnico di Bomag Italia
“Si tratta di una macchina molto agile grazie al raggio di sterzata e particolarmente diffusa tra i clienti europei” ha commentato [Marcello Crattini], Head of After-Sales di Bomag Italia. “Viene utilizzata in fase preparatoria, per evitare tempi morti in attesa di far entrare in funzione la fresa da 2 m”.

Marco Chiusi

Marco Chiusi di Bomag Italia ha parlato del tamburo fresa
[Marco Chiusi], Responsabile assistenza di Bomag Italia, ha spiegato le caratteristiche dei tamburi per le frese, progettati, realizzati e assemblati internamente, con peculiarità coperte da brevetto.

Il nocciolo del tamburo
, totalmente intercambiabile per tutte le macchine sul mercato, viene lavorato all’interno di una macchina robotizzata in modo che le saldature rispettino al 100% il disegno tecnico. Grazie alle scelte progettuali, la sostituzione dell’intero porta-dente è molto semplice e veloce. 
Sui porta-denti sono presenti tre indicatori di usura ad anello, che permettono di intervenire sul singolo elemento per la sostituzione
[Marco Cavallari], tecnico di Bomag Italia, ha presentato la BM 1000/35, con profondità di taglio di 33 cm. La macchina esposta era configurata per il trasporto sotto i 200 quintali. “La particolarità di questo modello” ha spiegato Cavallari “è il tamburo sviluppato verso sinistra, quindi nella parte centrale: questo significa una maggior spinta verso il nastro in fase operativa”. 

Marco Cavallari

Marco Cavallari, tecnico di Bomag Italia, con la fresa BM 1000/35
E infine la protagonista della giornata: la BM 2000/65 è stata mostrata ai presenti nell’allestimento con cingoli maggiorati da Marcello Carattini e dal tecnico di Bomag Italia [Luca Guerra].

“È la macchina da 2 m che aspettavamo, completamente nuova, compatta e con un raggio di sterzata ai vertici della categoria” ha dichiarato Carattini. “Col suo peso estremamente ridotto permette di restare sotto ai 300 quintali anche col serbatoio pieno d’acqua: un aspetto fondamentale per i nostri clienti italiani”. 

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