Nel percorso verso la
decarbonizzazione dell'economia, gli
impianti a biogas e
biometano rappresentano una delle
leve più concrete e
mature della transizione verde. A differenza di altre fonti rinnovabili, il
biogas consente di
valorizzare scarti agricoli,
reflui zootecnici e
sottoprodotti agroindustriali, trasformandoli in
energia rinnovabile programmabile e in un
fertilizzante naturale come il digestato.
Biometano: energia rinnovabile per reti e clima
Il passaggio dal biogas al biometano amplifica ulteriormente questo valore, permettendo l'immissione diretta del gas rinnovabile nelle reti di trasporto e distribuzione, con benefici immediati in termini di riduzione delle emissioni climalteranti, sicurezza energetica e integrazione con le infrastrutture esistenti
In questo scenario, la
riconversione degli impianti esistenti assume un
ruolo chiave: non solo prolunga la vita utile delle installazioni, ma le rende protagoniste di un
modello di economia circolare pienamente allineato agli obiettivi europei del
Green Deal e del
PNRR.
Siamo andati a
Pavia di Udine, ospiti della
>>Adriacos<< di
Latisana per vedere il cantiere di uno di questi impianti, all’avanguardia come
soluzioni tecnologiche.
Un progetto di riconversione al biometano nel cuore del Friuli
Il progetto di
riconversione a biometano dell'impianto
Giove Energy, situato nel Comune di Pavia di Udine, si
inserisce pienamente in questa strategia. La committenza,
>>Giove Energy Soc. Agr. S.r.l.<< , ha scelto di affrontare la fine del periodo di
incentivazione dell'energia elettrica puntando su una
trasformazione tecnologica capace di garantire
continuità industriale e maggiore
sostenibilità ambientale.
Riconversione a biometano dell’impianto biogas Giove Energy di Pavia di Udine (UD)
L'impianto, già autorizzato e operativo per la
produzione di biogas, viene così ripensato per
produrre fino a 500 Sm3/h di biometano, destinato all'immissione nella
rete SNAM ad alta pressione. La progettazione definitiva è stata curata da
>>Umwelt Srl<< , con un
team multidisciplinare che ha seguito ogni
aspetto normativo,
impiantistico e
ambientale, assicurando la piena conformità alle più recenti disposizioni in materia di
biometano sostenibile.
Progettazione integrata e visione impiantistica
Umwelt Srl, ha messo in campo un
team guidato dall'Ing.
[Andrea Dian], affiancato dall'Ing.
[Matteo Dian], dall'Ing.
[Alessandro Ramon] e da
[Nicola Cogo], che ha
elaborato un progetto che affronta in modo integrato gli
aspetti normativi,
ambientali e
tecnologici, mantenendo invariato il processo biologico di digestione anaerobica ma
modificando in modo sostanziale la destinazione del biogas prodotto.
Accanto alla
nuova sezione di upgrading a membrane, sono previste modifiche agli
impianti di produzione elettrica e
termica, l'ampliamento delle
aree di stoccaggio delle biomasse, la realizzazione di
nuovi fermentatori e di
vasche per il digestato, nonché l'adeguamento delle
infrastrutture di viabilità e
sicurezza.
Adriacos e la realizzazione delle nuove strutture
Elemento centrale dell'intervento è il
ruolo di Adriacos, impegnata nella
realizzazione delle opere civili e strutturali del progetto. La riconversione dell'impianto richiede infatti un
importante lavoro di costruzione: nuovi
fermentatori in calcestruzzo armato,
vasche di stoccaggio del digestato, opere di
fondazione,
aree di carico delle biomasse,
tettoie di protezione per i reflui zootecnici e
infrastrutture a servizio della linea di upgrading del biometano. Adriacos opera in un contesto ad
alta complessità tecnica, traducendo le scelte progettuali in
opere durevoli,
sicure e
funzionali, fondamentali per l'
affidabilità complessiva dell'impianto.
Impianti a biogas: una sfida costruttiva complessa
Dal
punto di vista realizzativo, un impianto di biogas o biometano rappresenta una delle
tipologie di cantiere più articolate nel settore delle infrastrutture energetiche. Le
opere civili devono garantire
resistenza meccanica, tenuta ai
liquidi e ai
gas,
durabilità in ambienti chimicamente aggressivi e
precisione geometrica elevata. Inoltre, la presenza di
impianti esistenti e la necessità di
garantire la continuità operativa rendono fondamentale una
pianificazione accurata delle fasi di cantiere, in cui
logistica,
sicurezza e
qualità esecutiva devono procedere di pari passo.
La gestione del cantiere secondo Adriacos
A evidenziare questi aspetti è
[Stefano Mariotti], geom. direttore di cantiere per
Adriacos (coadiuvato da
[Enrico Peresson], in qualità di assistente direttore), che sottolinea il
valore dell'esperienza maturata in questo tipo di interventi: “Un impianto di biogas o biometano non è un cantiere tradizionale. Le lavorazioni devono essere
pianificate con estrema precisione, perché si
interviene su strutture che dialogano direttamente con il
processo biologico e
impiantistico. La
logistica è complessa e ogni fase deve essere
coordinata per evitare interferenze”.
Particolare attenzione è stata riservata alla
qualità dei materiali impiegati, come ricorda
[Mariotti]: “La scelta e il controllo dei
calcestruzzi sono fondamentali.
Fermentatori e
vasche devono garantire
impermeabilità,
resistenza chimica e
durabilità nel tempo. Per questo abbiamo lavorato su miscele specifiche e su un
controllo rigoroso delle fasi di getto e maturazione”.
Qualità costruttiva e sostenibilità dell'impianto
Le
considerazioni emerse dal cantiere confermano come la
sostenibilità di un impianto di biometano non dipenda solo dalle
prestazioni energetiche, ma anche dalla
qualità costruttiva delle opere. Strutture
realizzate correttamente riducono il rischio di
dispersioni, migliorano la
sicurezza ambientale e garantiscono
continuità operativa nel lungo periodo. In questo senso, il contributo di
Adriacos va oltre la semplice esecuzione delle opere: rappresenta un fattore abilitante per il
successo complessivo del progetto.
Un modello di economia circolare per il territorio
La riconversione dell'
impianto Giove Energy si configura come un
esempio virtuoso di integrazione tra
agricoltura,
industria e
infrastrutture energetiche. La valorizzazione di
biomasse locali, la produzione di
biometano per la
rete nazionale e il
riutilizzo agronomico del digestato rafforzano il legame con il territorio e contribuiscono agli
obiettivi di decarbonizzazione. In questo percorso, la collaborazione tra
committenza,
progettisti e
impresa costruttrice si dimostra determinante: un
lavoro di squadra che trasforma una sfida tecnica complessa in un
progetto concreto di transizione energetica.