La battaglia con il mare

L’erosione spondale è una delle criticità più evidenti e sottovalutate del territorio italiano. Le coste arretrano, gli arenili si assottigliano e il sistema naturale di equilibrio tra mare e terra viene continuamente alterato da eventi meteo sempre più intensi e da una pressione antropica crescente. Il risultato è una perdita progressiva di sedimenti e una maggiore esposizione delle infrastrutture costiere.

Proprio per evidenziare queste problematiche (e le buone pratiche di cantiere che le risolvono), la redazione di goWEM! è stata sul cantiere di Lignano Sabbiadoro, dove la >>Adriacos<<  di Latisana è impegnata nelle operazioni di dragaggio e ripascimento dell’arenile. Un intervento strategico per il ripristino della linea di costa, che non rappresenta solo una questione ambientale, ma anche economica, considerando il ruolo centrale del turismo balneare in quest’area del Friuli Venezia Giulia.
Il cantiere si inserisce in una logica di manutenzione continua del territorio costiero, dove il ripascimento non è più un’azione straordinaria, ma un’attività ciclica, necessaria per contrastare la perdita naturale di sabbia e garantire la fruibilità delle spiagge. Un lavoro complesso che unisce tecnologia, pianificazione e capacità operativa in ambiente marino.

Dragaggio e ripascimento: equilibrio tra mare e costa

Il cuore dell’intervento a Lignano Sabbiadoro è rappresentato dalle operazioni di dragaggio dei fondali e dal successivo ripascimento dell’arenile. L’obiettivo è quello di ripristinare il naturale equilibrio sedimentario, riportando a riva materiale sabbioso compatibile con quello già presente sulla spiaggia.
Il ciclo operativo parte con l’escavo dei sedimenti da aree selezionate, generalmente individuate sulla base di studi idrodinamici e ambientali. Il materiale viene poi trasportato e ridistribuito lungo la linea di costa, ricostruendo il profilo dell’arenile e aumentando la protezione naturale contro l’azione del moto ondoso.

Precisione esecutiva e criteri tecnico-ambientali

Si tratta di un’operazione che ha richiesto ad Adriacos estrema precisione, sia nella scelta dei materiali sia nella loro distribuzione. La granulometria della sabbia, la compatibilità con l’ecosistema esistente e la morfologia del fondale sono elementi determinanti per garantire la durabilità dell’intervento.
Nel caso specifico di Lignano, il lavoro è stato pianificato per intervenire su tratti particolarmente esposti all’erosione, dove la perdita di materiale era più evidente e rischiava di compromettere la continuità della spiaggia. Il risultato è un arenile più ampio e stabile, in grado di affrontare meglio le sollecitazioni marine.

Un cantiere complesso tra terra e acqua

Operare in ambiente costiero significa affrontare una serie di variabili che rendono il cantiere particolarmente complesso. Le condizioni meteo-marine, le maree, il vento e la gestione degli spazi operativi richiedono una pianificazione accurata e una grande capacità di adattamento.

Nel cantiere di Lignano Sabbiadoro, Adriacos ha messo in campo un’organizzazione articolata, con mezzi specializzati per il dragaggio e per la movimentazione dei materiali, coordinati in modo da garantire continuità operativa e rispetto delle tempistiche.

Una delle principali criticità è rappresentata dalla gestione dei flussi di lavoro tra mare e terra. Il materiale dragato deve essere trasferito e distribuito rapidamente, gestendo al meglio gli accumuli temporanei e ottimizzando i tempi di lavorazione. Allo stesso tempo, è fondamentale minimizzare l’impatto sull’ambiente e sulle attività turistiche, che rappresentano una componente essenziale del territorio.

Il cantiere come sistema dinamico interconnesso

Il cantiere si sviluppa quindi come un sistema dinamico, dove ogni fase è strettamente collegata alla successiva. La precisione operativa diventa un fattore chiave, così come la capacità di coordinare uomini e mezzi in un contesto in continua evoluzione.
Interventi come questo evidenziano come la difesa della costa non possa più essere affidata a soluzioni episodiche, ma richieda una strategia integrata e continuativa, in cui il contributo di imprese specializzate come Adriacos diventa fondamentale per garantire risultati concreti e duraturi.

Un cantiere come un orologio

L’intervento realizzato da Adriacos a Lignano Sabbiadoro si è tradotto in una complessa operazione di ingegneria costiera, condotta in continuità tra canale e arenili e finalizzata a due obiettivi principali: garantire la piena funzionalità idraulica della bocca lagunare e contrastare in modo strutturale i fenomeni di erosione che interessano il litorale.

Il punto di partenza è stato il dragaggio manutentivo del canale in prossimità dell’area di accesso alla bocca di porto (circa 126 x 87 m alla profondità di -4,00 m smm), dove i naturali processi di trasporto solido generano accumuli progressivi di sedimenti. L’intervento ha interessato circa 51.400 m³ di materiale, rimosso con continuità operativa attraverso mezzi di escavazione dedicati e una gestione delle lavorazioni impostata su cicli rapidi e ripetuti.
Una volta dragato, il materiale è stato convogliato tramite tubazione a una vasca temporanea, nei pressi della conosciutissima (e appena ammodernata) Terrazza a Mare, appositamente predisposta in prossimità della linea di costa. Questa vasca di transito ha rappresentato il nodo logistico dell’intero sistema operativo, consentendo di separare la fase di dragaggio da quella di distribuzione del materiale sugli arenili.
Da qui è entrata in gioco la fase di trasporto: il materiale sabbioso è stato caricato mediante escavatori cingolati su una flotta di dieci dumper articolati, che l’ufficio tecnico di Adriacos ha scelto per la loro elevata mobilità su superfici sabbiose e per la capacità di operare senza compromettere la morfologia dell’arenile. I mezzi hanno garantito un ciclo continuo tra aree di accumulo e zone di ripascimento, ottimizzando i tempi di trasferimento e assicurando la distribuzione omogenea del materiale.
Il ripascimento ha interessato più settori del litorale di Lignano Sabbiadoro e Lignano Pineta, con volumi complessivi ripartiti su diversi tratti di spiaggia e con modalità di posa calibrate per ricostruire la corretta sezione morfologica dell’arenile. Il materiale è stato steso e modellato in modo progressivo, coll’ausilio di dozer cingolati, con l’obiettivo di ripristinare circa 18 m³ per metro lineare di costa nelle aree di intervento, garantendo una nuova configurazione in grado di assorbire l’energia del moto ondoso.

Dal punto di vista operativo, la gestione del cantiere è stata impostata su una sequenza continua e coordinata: dragaggio, accumulo, carico e trasporto hanno lavorato come un unico sistema integrato, riducendo i tempi morti e assicurando la massima efficienza produttiva anche in presenza di variabili meteomarine.
Caratteristiche e procedure di cantiere che ci conferma anche [Federico De Nart], responsabile manutenzione e logistica di Adriacos: “Un intervento come questo richiede una macchina organizzativa estremamente precisa, perché ogni fase – dal dragaggio al trasporto fino al ripascimento – è collegata alle altre senza soluzione di continuità. Il rispetto del cronoprogramma non dipende solo dalla potenza dei mezzi impiegati, ma soprattutto dalla capacità di coordinare uomini, flussi di materiale e tempistiche operative in un contesto che cambia di giorno in giorno, tra condizioni del mare, accessibilità degli arenili e vincoli ambientali molto stringenti. In questo tipo di lavori la vera differenza la fa la pianificazione quotidiana e la rapidità nel prendere decisioni in cantiere.

Federico De Nart

Federico De Nart, Direttore di Cantiere per Adriacos
"Allo stesso tempo, l’aspetto ambientale è centrale: lavorare su sedimenti marini e su un arenile turistico come quello di Lignano significa operare con tolleranza zero rispetto a qualsiasi possibile dispersione". 

È un equilibrio delicato tra efficienza produttiva e tutela del territorio, che oggi rappresenta una condizione imprescindibile per questo tipo di interventi.

L’intervento portato a termine da Adriacos a Lignano Sabbiadoro si è così configurato come una vera operazione di riequilibrio morfologico: da un lato la sicurezza idraulica del sistema lagunare, dall’altro la ricostruzione fisica della spiaggia. Un lavoro di precisione che ha richiesto continuità operativa, coordinamento logistico e una gestione attenta del rapporto tra attività cantieristica e ambiente naturale.