L’abbiamo vista al Samoter 2017 ma non ha abbandonato il territorio nazionale.
La strada migliore per far comprendere la bontà di un prodotto, soprattutto per un competitor che si affaccia su un nuovo mercato, è sicuramente la prova sul campo. Strada obbligata anche per Hidromek che, fra le altre cose, sommava il gap 'nuovo mercato' con quello di 'nuovo prodotto'.
I giovani fratelli Fisanotti, sotto la guida degli immancabili papà e zio, hanno voluto provare sul terreno di casa la nuova HMK640 WL per capire le sue potenzialità. Un test approfondito e critico finalizzato alla sostituzione della pala gommata di pari classe al lavoro nella cava di famiglia ormai da parecchie migliaia di ore.
E vista la grande disponibilità ad abbattere i pregiudizi, sarebbe stato un delitto non accontentarli. Sfida che la Tematec, importatore Hidromek di zona, ha accettato ben volentieri, tanto che la HMK640 WL che faceva bella mostra di sé al Samoter 2017 è stata preparata per il nuovo incarico e ha prontamente preso la strada dell'impianto della Edilcave Torino.
Con un peso operativo di 26.480 kg in configurazione standard, un carico di ribaltamento a telaio dritto di 19.200 kg e alla massima articolazione (40°) di 17.000 kg, la HMK640 WL ha una benna da 4,20 m3 e si inserisce a pieno titolo nella classe più battagliata del mercato con rivali (rigorosamente in ordine alfabetico!) del calibro di Case 1021G, Caterpillar 966M, Doosan DL420-5, Hitachi ZW310-6, Hyundai HL975, Komatsu WA470-8, Liebherr L566 XPower, Volvo L150H.
Che ora dovranno fare i conti con un competitor in più.
Le caratteristiche della HMK640 WL costituiscono oggi una rottura talmente evidente rispetto al panorama attuale che non si può, quanto meno a prima vista, non essere interessati da questa pala gommata. Il design è frutto del team di progettazione Hidromek con un nucleo di specialisti provenienti dal mondo automotive. Sia esterni che interni risentono profondamente di questo approccio. L'impostazione della macchina, invece, risente secondo molto di una cultura della pala gommata proveniente dalla storia tedesca di queste macchine.
Lo testimonia il doppio cinematismo a Z, inusuale su una macchina di queste dimensioni, e un disegno dei bracci che ricorda molto le tanto apprezzate Hanomag. Una soluzione, quest'ultima, che permette comunque un'altezza al perno di 4,35 metri, allineandola alle migliori concorrenti. Anzi, superando di 12 cm e di 1 cm due delle macchine meglio reputate del mercato. Con l'ulteriore vantaggio, però, di avere quella corretta distanza dal mezzo di trasporto che consente di lavorare senza la paura di toccare le sponde con i rinvii del cinematismo.
La motorizzazione MTU (Mercedes industrial) non è così usuale nel mercato del movimento terra, ma segue una precisa linea filosofica che accomuna Hidromek ad altri costruttori: non dare problemi a chi lavora. La scelta di avere un motore senza DPF, che si affida all'SCR con AdBlue coadiuvato dall'EGR per la riduzione degli ossidi di azoto, è quanto di più affidabile e semplice disponibile sul mercato.
Nello specifico un'unità da 10,7 litri che eroga una potenza di 242 kW (324 CV) @ 1.800 giri/min e sviluppa una coppia di 1.600 Nm @ 1.300 giri/min. Ma le soluzioni inusuali non finiscono qui perché l'impianto idraulico è un sofisticato load-sensing a centro chiuso che impiega tre pompe con 190 + 190 + 85 l/min, per un totale di 465 l/min che vedono la HMK640 WL posizionarsi al vertice del mercato al fianco di una concorrente dal 'sangue blu'.
A cui è accomunata, infatti, da una notevole velocità dell'idraulica e da una scioltezza di movimento che la rendono una compagna di lavoro gradevole.
A posteriori, diciamolo, si tratta di una tecnologia che non si fa intimorire dai giganti del settore e che, anzi, ha fatto scuola dell'esperienza dei migliori per essere sia al passo con i tempi sia in linea con le aspettative dei clienti più esigenti.
Ma solo una prova sul campo può far capire quanto siano utili certe soluzioni che, solo perché meno conosciute, tendono ad essere sottovalutate. A favore di tecnologie spesso meno valide (e anche meno costose!), ma più diffuse e non sempre vantaggiose.
Vincitrice del Red Dot Design Awards, la HMK640 WL è una pala che, dallo scorso Samoter 2017, ha fatto parlare di sé. La linea riprende il filone definito 'edge design' che sta spopolando nel mercato automobilistico, ma non è il solo fattore estetico a colpire.
Le dotazioni di serie della HMK640 WL hanno impressionato in modo positivo anche la famiglia Fisanotti e sono state attentamente valutate una a una nel periodo di prova della macchina. A partire dal sedile di guida pneumatico dotato di ammortizzazione non solo verticale, ma anche orizzontale che riduce le sollecitazioni sulla schiena nelle inversioni di marcia.
Comodissimo l'accesso per la pulizia dei vetri della cabina grazie a degli appositi appoggi che innalzano il livello di sicurezza delle operazioni di manutenzione e, tornando nuovamente in cabina, altrettanto apprezzati il supporto per tablet/cellulari e la consolle dei comandi regolabile in modo indipendente e solidale con il sedile di guida per seguire le oscillazioni dell'operatore.
I fari di lavoro a led sono di serie e sono installati anche sulle facce laterali della cabina per avere una zona illuminata senza angoli bui. Vuole essere la prima, in tutti i sensi.