Pazzi per la demolizione

Consumo di suolo 0, sostenibilità ambientale, riduzione rischio di rilascio contaminanti in ambiente, qualificazione e aumento della sicurezza dei luoghi di lavoro; cosa hanno in comune tutte queste dinamiche socioeconomiche alla base di ogni piano industriale dei Paesi più sviluppati?

Due elementi: da una parte la volontà di crescere in modo più sostenibile, dall’altra l’esigenza di sostituire manufatti ammalorati e non più funzionali con altri adeguati a un’economia moderna, adatta a società mature.

E come si sostituiscono i manufatti edili abbandonati perché inadatti alla nuova industria (ma anche ai nuovi modi di abitare)?  Semplice: con interventi di demolizione o di decommissioning.

Ed è proprio partendo da qui che abbiamo immaginato la nostra nuova pubblicazione che raccoglie il meglio di un settore, quello della demolizione appunto, in un unico volume, pubblicato sia online sia in formato cartaceo.

Nasce così MAD - Master of demolition, un volume unico nel suo genere, un oggetto prezioso da conservare e uno strumento utile per avere subito a disposizione tutte le informazioni e le professionalità necessarie per portare a termine progetti di revamping urbano e industriale, in modo sicuro, professionale e senza sorprese.


Visioni di futuro e stato dell’arte

Dietro ogni pubblicazione, c’è sempre un obiettivo editoriale ben preciso. Qual è quindi la visione che sta dietro a MAD?

Il libro, in totale oltre 300 pagine, è suddiviso in tre capitoli principali: il primo che cerca di tracciare, con una serie di interviste ai più importanti protagonisti del settore immobiliare (demolitori, esperti di sicurezza, grandi committenti, Associazioni dei Costruttori e Confindustriali) , le prospettive future e gli scenari evolutivi del settore della demolizione e della rigenerazione urbana.

Abbiamo parlato con importanti società di investimento immobiliare, con grandi general contractor e ci siamo fatti raccontare cosa chiedono (e chiederanno in futuro) alle società che si occupano di demolizione, di decommissioning e di bonifiche.

Ci siamo premurati poi di intervistare i rappresentanti delle più importanti imprese di demolizione, per capire quali sono i principali driver dell’innovazione che immaginano per il futuro del loro settore.


Abbiamo, infine, fatto il punto sulle principali innovazioni tecnologiche disponibili, toccando alcuni temi “spinosi” come il ricorso alle demolizioni con esplosivo o alle soluzioni di automazione volte alla riduzione del rischio per il personale.
Il Secondo blocco del libro è dedicato al racconto di 20 importanti interventi di decommissioning e di demolizione conclusi in Italia nell’ultimo biennio; abbiamo voluto riportare non solo interventi di grandi dimensioni, ma anche demolizioni più piccole, ma non per questo meno interessanti soprattutto se inquadrate nell’evoluzione socioeconomica delle nostre città.


L’ultima parte infine: una vera e propria guida alle professionalità disponibili sul mercato, pensata con lo scopo di fornire al lettore un vero e proprio hub informativo da cui partire alla ricerca delle migliori soluzioni a disposizione delle Committenze che sono alla ricerca di partner professionali e affidabili per i propri interventi di demolizione.

Cosa c’è dentro e cosa non ci sarà mai

Per capire le ragioni editoriali del progetto, dobbiamo partire dal suo nome: perché l’acronimo MAD?

MAD perché bisogna essere un po’ pazzi (e avere tanta passione per il proprio lavoro) per affrontare un settore in cui ogni dettaglio deve essere accuratamente programmato, previsto e studiato a priori. Un settore in cui non sono ammessi errori e in cui la gestione degli inquinanti è normata da regole ferree e inderogabili.

MAD perché, per ognuno degli specialisti della demolizione che abbiamo incluso nel nostro libro, la sicurezza e la tutela ambientale sono non solo il frutto delle regole da rispettare, ma anche i pilastri alla base del fare impresa, una sorta di DNA da cui non è possibile, neanche per un momento derogare.
MAD perché, infine, per i protagonisti che abbiamo selezionato (grandi e piccoli, ma tutti per noi Maestri) demolire è una passione, un modo di essere che va al di là del semplice fare impresa, abbracciando in molte occasioni più generazioni di imprenditori, tutte con un unico comune denominatore: demolire bene, secondo le regole e con orgoglio di un lavoro concluso con successo.


 
E cosa non è MAD?

Non sono MAD (e non li troverete nel libro) le realtà che pensano che le scorciatoie nel mondo della demolizione siano possibili, che le regole possano essere aggirate e che i protocolli siano solo lacciuoli da cui liberarsi.

Non sono MAD gli imprenditori che non hanno a cuore la sicurezza dei propri dipendenti, la tutela dell’ambiente in cui lavorano e quella dei cittadini che vivono e lavorano attorno ai cantieri, grandi e piccoli, di demolizione.

Pazzi sì, ma solo per il lavoro di qualità quindi.

A questo punto, nel presentarvi anche la nostra mascotte, MADDY, dinosaurina con la passione per la distruzione, non ci resta che darvi appuntamento al 30 novembre 2022, quando usciranno le prime copie fresche di stampa che verranno vendute, a fianco di un mailing diretto che raggiungerà un elenco di demolitori e di industriali selezionati, sulle piattaforme di commercializzazione online, a partire da Amazon.

Buona lettura!