Noleggio escavatori e mmt: i dati saranno al centro

Il noleggio indubbiamente sta diventando componente importante della strategia imprenditoriale delle imprese di costruzioni più innovative e avvedute; non parliamo più di iniziative estemporanee per sopperire a guasti o a esigenze impreviste, ma di un'azione strategicamente preordinata che, sempre più spesso viene pianificata all'inizio dell'anno, in un'ottica di bilanciamento tra investimenti e gestione finanziaria.

Proprio perchè ( e ci viene da dire finalmente) siamo di fronte a una crescita importante di questo servizio nel comparto delle macchine movimento terra, abbiamo voluto approfondire l'argomento per darvi spunti di riflessione e abbiamo intervistato Marco Prosperi, direttore dell’associazione dei noleggiatori e distributori Assodimi/Assonolo, che, in questi ultimi anni è stata una delle figure più attive e dinamiche del comparto del noleggio in Italia.

Marco Prosperi

Marco Prosperi, direttore dell’associazione dei noleggiatori e distributori Assodimi/Assonolo.
Ecco quello che ci ha raccontato con particolare riferimento, lo sottolineiamo al ruolo sempre più importante dei dati e della loro raccolta tramite le smart machines.

Attacca così Marco Prosperi:  "AI concetto di noleggio all’apparenza è molto lineare, un datore di lavoro proprietario di un bene fornisce l’utilizzo ad altro datore di lavoro. Tale definizione può sembrare semplice, ma in realtà all’interno contiene molte sfaccettature, con varie implicazioni inerenti la sicurezza, le responsabilità, i processi con all’interno alcuni aspetti fondamentali come la manutenzione, la logistica e l’interoperabilità".

Movimento terra e noleggio: un rapporto che cresce

La puntualizzazione di alcuni concetti appare ancora nessaria a Marco Prosperi: "Il bilancio basilare di un centro noleggio si basa sull’entrate dovute alla tariffa, ai servizi correlati e l’eventuale vendita del bene e alle uscite che possono essere divise in due gruppi. Alcune voci di costo sono molto importanti e poco derogabili e altre voci possono essere gestite al meglio per migliorare i margini. Le voci di uscite più importanti e difficilmente derogabili sono il costo di possesso dei beni ed il costo del personale. Il noleggiatore attento cerca di lavorare su altre voci di costo per migliore i propri indici, tali voci sono la manutenzione (in tutte le sue forme), la logistica, la versatilità tecnologica dei beni, ecc".
L'evoluzione tecnologica consente ai noleggiatori di avere tutti i dati di utilizzo sotto controllo in tempo reale
"Nel settore macchine movimento terra il peso del noleggio è passato da un 18% stimato nel 2008 al 30% del 2019, denotando come il settore stia crescendo e diventandoo uno degli attori importanti della scena. Ancora più interessante è l’incidenza del noleggio sui parchi degli utilizzatori che è triplicata nel periodo 2008-19".
Il congresso Assodimi/Assonolo del 2019 tenutosi a Rimini
"Quest’ultimo dato indica non solo come la richiesta di noleggio sia diventata sempre più interessante per il settore movimento terra, ma all’interno dello studio si evince un’ulteriore importante informazione che deve far riflettere sul futuro di questo settore cioè che il 16% delle imprese utilizzatrici cerca smart machines (fonte Prometeia 2019). In particolare le imprese di costruzioni e le imprese di smaltimento rifiuti ritengono importante avere una smart machines per la gestione della geolocalizzazione e il monitoraggio del funzionamento".

Il controllo in tempo reale dell'uso delle macchine

Continua Prosperi: "In questo scenario è utile soffermarsi sul monte ore medie di utilizzo complessive delle macchine con il noleggio che ha una media al di sotto delle 300 ore che risultano meno della metà di quelle utilizzate da un proprietario".
Il noleggio consente alle imprese di incrementare il parco macchine disponibile senza bloccare capitali
"Questo denota come il noleggio abbia un uso più mirato dovuto principalmente al meccanismo stesso di funzionamento del noleggio (entrate, uscite dal parco, continue manutenzione e controlli) e all’eterogeneità dei clienti che comporta differenti tipi di lavorazioni. Il cliente che sceglie una macchina a noleggio la vuole performante e smart per riuscire ad effettuare lavorazioni in modo preciso".

Il ruolo della manutenzione

I dati sono importanti anche per quel che riguarda la corretta manutenzione come conferma Prosperi: "Mediamente un noleggio di macchine movimento terra dura 42 giorni (60 per le imprese di costruzioni), quindi in un anno solare ogni mese e mezzo la macchina esce da un centro noleggio e rientra; questo comporta mediamente circa 6 cicli di controlli oltre alla manutenzione ordinaria ed eventualmente quella straordinaria".

"L’organizzazione del service (manutenzione, controlli e tutto ciò che vi ruota attorno) è un aspetto fondamentale sia dal punto di vista procedurale (la disponibilità del bene dipende fortemente dal lavoro dell’assistenza) sia dal punto di vista manageriale (logistica e bilancio). A questo si lega la manutenzione effettuata presso il cliente o lontana dalla propria officina".

Marco Prosperi è convinto che la sfida futura sia quella della raccolta e analisi dei dati
"Il concetto di 4.0 oltre ad essere un ottimo meccanismo per finanziare l’acquisto dei beni (per gli utilizzatori ed i noleggiatori) ha fatto luce su una rivoluzione che era in atto da qualche tempo e aveva bisogno di una spinta (comunicativa e pratica) per far conoscere a tutti le potenzialità che le macchine potevano esprime per la loro gestione: sia in supporto agli utilizzatori finali sia ai noleggiatori. Le parole interconnessione e integrazione, parte integrante dei progetti di contributo, hanno permesso di ottenere macchine che dialogassero con i noleggiatori per ottenere una manutenzione predittiva, una logistica avanzata con conseguenti semplificazione dei processi".

"La manutenzione predittiva permette al noleggiatore di organizzarla al meglio, semplificando notevolmente i processi del service (diagnostica e pre controllo a distanza, interazione con i clienti) e quindi diminuendo gli sprechi".

"La logistica avanzata permette di conoscere la dislocazione del mezzo e magari fornire il noleggio a utilizzatori in zone limitrofe, ottimizzando così i rientri/uscite dai parchi noleggi e aiutando le emergenze dei clienti. Il collegamento da remoto permette alle centrali di avere un occhio su tutti i punti salienti della macchina e risalire agli utilizzi errati (ottenendo il duplice risultato di diminuire gli errori e capire chi li ha creati incrementando la sicurezza)".

E il futuro?

Anche qui i dati sono al centro: "I cantieri intelligenti, gestiti da sistemi di BIM avanzati, dovrebbero collaborare a stretto contatto anche con il noleggiatore che da consulente del proprio cliente deve poter supportare le esigenze del cantiere".

"Molti sono gli aspetti che potrebbero essere affrontati come la continuità del lavoro, la scelta dell’attachment, la trasformazione dell’utilizzo della macchina fino ad arrivare alla gestione in sicurezza di ciò che ruota intorno alla macchina".

In futuro non si tratterà di noleggiare solo macchinari, ma piuttosto l'abbinata indissolubile tra mezzi e flussi di dati relativi al loro utilizzo [Marco Prosperi]

"La macchina movimento terra deve diventare un hub di informazioni che, dialogando anche con il noleggiatore, può trasformarsi in uno strumento per la gestione ottimale e sicura del cantiere".

Conclude Prosperi: "Rileggendo la definizione di noleggio in chiave di macchine smart si potrebbe osare a dire che il noleggio è quando un datore di lavoro proprietario di un bene fornisce il suo utilizzo ed i dati ad altro datore di lavoro che a sua volta restituisce il bene e i dati al proprietario".