Inizio 2020 in flessione per le Macchine Movimento Terra

C'è un elefante nella stanza. Non siamo impazziti, ma ci sembra corretto subito sottolineare che i dati trimestrali forniti dal Cresme su incarico di Cantiermacchine scontano l'effetto Coronavirus; parliamo di un'accellerazione improvvisa di ogni dinamica sociale e finanziaria che non ci consente di affrontare con vecchi strumenti (e vecchio vuol dire applicato due mesi fa) l'analisi dell'andamento attuale del mercato.

Solo tenendo in considerazione questa premessa, possiamo tentare di fornire una corretta valutazione sul -15% rispetto al 2019 nel primo trimestre; un dato che deve essere scomposto su base mensile per avere più senso. A fronte di un gennaio in crescita (almeno questo ci dicono le nostre fonti) è arrivato un marzo con numeri da 'fine del mondo' con crolli sul venduto che hanno raggiunto e superato l'80%.

Numeri che si sono replicati, anche peggiorando, (anche se i dati non ci sono) ad aprile e che influenzeranno (anche se nessuno oggi può dire con certezza come e quanto) i mesi di maggio e giugno.

Inutile nascondersi dietro a un dito, si rischierebbe di affrontare il problema senza la necessaria visione di medio e lungo periodo; saranno colpiti (per la prima volta) sia il mercato delle vendite interne sia quello internazionale dato che il lockdown ha interessato praticamente tutte le aree industrializzate del Pianeta.

C'è da aspettarsi quindi un 'cupio dissolvi'? La situazione è, ovviamente pesantissima, ma ci sono delle riflessioni da fare (anche se è ancora presto per dati veri): innanzitutto il virus è destinato a ridurre il suo impatto e il lockdown, almeno per le imprese di costruzioni, sta già allentandosi e quindi si torna a lavorare (e poi a comprare macchine).

E poi ci sono gli investimenti pubblici che arriveranno sicuramente (le Ferrovie Italiane hanno già annunciato un piano da 18 miliardi di investimenti, così come sono già uscite o stanno uscendo tantissime gare delle Multiutility), con la speranza che siano gestiti snellendo la snervante (e inutile) burocrazia italiana.

A livello statale ci sono oltre 50 miliardi già disponibili per opere infrastrutturali importanti che contribuirebbero in maniera importante a far ripartire velocemente l'intero settore.

Come abbiamo detto però gli scenari cambiano con frequenze impensabili fino a fine febbraio (anche settimanali) e quindi, per ora non ci resta che stare con le 'orecchie ben dritte' in attesa di altre informazioni e, intanto, leggere i dati di Cresme.


La prima flessione dopo sette anni!
Fonte: Osservatorio Vendite Macchine per le Costruzioni CRESME- promosso da Cantiermacchine Ascomac
L’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da CantiermacchineAscomac, registra, nel 1° trimestre 2020, un forte rallentamento a causa della crisi delle attività determinata dall’emergenza sanitaria.

Con 2.709 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, è in calo rispetto alle vendite realizzate nel 1° trimestre 2019 del -15,1%.

BENE TERNE E VIBROFINITRICI

Passando ai dati per tipologia di macchine, nel 1° trimestre 2020, solamente il mercato delle terne e delle vibrofinitrici non hanno risentito di questa crisi

Con questa flessione il mercato è tornato sui valori del I trimestre 2018, quando le macchine vendute o destinate alle flotte di noleggio ad inizio anno erano 2.719. 

Per quel che riguarda le terne, dopo un 2019 fortemente negativo, tornano a registrare un importante aumento delle vendite/noleggi, grazie ad un +94,1% su base annua. Osservando i dati per tipologia di macchine possiamo notare un comportamento omogeneo: sia le terne AWS che le rigide crescono rispettivamente con il +400% e il +28,6%.
Le vibrofinitrici crescono nel primo trimestre del 2020 del +72,0%.

Consentiteci qui una riflessione, spesso di dati percentuali devono essere mediati dai numeri assoluti: se le macchine vendute sono poche, anche vendite casuali (un noleggiatore che aggiorna la flotta o un'impresa che acquista un certo tipo di macchina in italia per i suoi cantieri all'estero) possono deformare l'andamento del mercato nei dati statistici

La flessione più significativa è quella dei sollevatori telescopici che, con solamente 6 macchine, sono in calo del -50%.
Anche i rulli, con 49 macchine vendute, registrano una flessione pari a -48,4%, settore che non registrava un calo dal 3° trimestre 2018. Analizzando le diverse tipologie di rulli, si può notare come tutte registrano un valore negativo: i gommati -100%, i monotamburo -63,2% e i tandem -44,0%

MMT TRADIZIONALI E MINI

Più contenute le flessione per i due settori più importanti del comparto: le macchine movimento terra tradizionali e i mini.

Le prime hanno registrato in questo 1° trimestre 2020 il -15,7%, pari a 683 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, rappresentative del 25,2% dell’intero comparto.

Passando all’analisi della tipologia di macchine, solamente i dozer sono crescita.  Gli escavatori cingolati con 444 macchine, rappresentativi del 65% del settore, registrano un -15,6%, mentre per gli escavatori gommati il calo in quest’ultimo trimestre è del -30,8%. Infine le pale gommate che, con 179 macchine vendute/destinate alle flotte noleggio, registra un calo del -13,5%.
 

I mini, il settore più rappresentativo dell’intero comparto, che con 1.885 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio perdono oltre 300 macchine, pari al -15,1%.

Analizzando per tipologia di macchine si nota che l’unica in calo è la più venduta all’interno del settore, i miniescavatori con il -18,6%, rappresentativi dell’82,8%; in crescita invece i track loaders, con 145 macchine, e gli skidloaders, con 179 macchine vendute/destinate alle flotte noleggio, che superano il dato del corrispondente periodo del 2019 rispettivamente del +6,6% e del 6,5%.

Infine i dumper articolati che confermano nel 2020 le vendite del 1° trimestre 2019; da notare come per quest’ultimo comparto il dato registrato è sempre altalenante, segnando
spesso trimestri positivi alternati a negativi.

IMPORT-EXPORT 2019

LA DOMANDA INTERNA DI MACCHINE PER LE COSTRUZIONI NEL 2019 CON 1.198 MILIONI DI EURO DI MACCHINE IMPORTATE, CRESCE DEL +11,8% SUL 2018

Il 2019 si è chiuso con un incremento del +11,8% rispetto all’anno precedente del valore delle macchine, con oltre 1.198 milioni di euro.
Analizzando i dati del mese di dicembre, con la sola eccezione del dato delle macchine per perforazioni e delle gru a torre, il valore delle importazioni risulta in aumento rispetto a dicembre 2018.

CONTINUA IL CALO DELLE ESPORTAZIONI

-3,4% IL SALDO COMMERCIALE, ATTIVO PER 1.680 MILIONI DI EURO, RISULTA IN CALO DEL -12,0% RISPETTO AL 2018

La crescita percentuale più importante la registrano le macchine per la lavorazione degli inerti, in crescita ormai da maggio. Andamento diverso quello di altri comparti.
Le macchine movimento terra registrano valori positivi da inizio anno, chiudendo con il +4,4% del mese di dicembre.
Diverso invece il discorso per le macchine per il calcestruzzo che registrano una forte forte crescita, +62,8%, dopo una flessione durata quattro mesi: agosto - 6,2%, settembre -20,1%, ottobre -21,6% e novembre -18,2%.

Altalenante il mercato delle macchine stradali che sono in aumento a dicembre, +39,8%. Infine gli unici due comparti in calo a dicembre.

Anno difficile quello delle macchine per perforazione, che dopo una forte crescita nel mese di settembre tornano in flessione con un trimestre fortemente negativo: ottobre -46,0%, novembre -22,5% e dicembre -13,3%.

Il calo percentuale più vistoso quello registrano dalle gru a torre, -91,5%.

Fonte: Elaborazioni CRESME su dati ISTAT