Fino a qualche anno fa la gara era a chi
esternalizzava di più e prima; non importava se si parlasse di
spostare la produzione all’estero (anche all’altro capo del mondo) o di
subappaltare servizi essenziali come quelli del customer care a improbabili call center i cui operatori (senza colpa da parte loro) parlavano a mala pena la lingua dei clienti, il mantra era “
outsourcing, outsourcing e ancora outsourcing”.
E poi poco importa se la
percezione del brand ne risentiva e se i clienti non erano soddisfatti. L’aspetto fondamentale era
abbattere i costi di struttura, il resto non contava.
Poi qualcosa è cambiato, è arrivato il
covid-19, il Mondo è tornato a sembrare più grande e le
imprese più attente hanno cominciato a invertire il processo, seguendo quella cocciuta minoranza per cui la
percezione del Brand e della
qualità dei servizi correlati era rimasta una stella polare ineludibile.
L’
intervista di oggi racconta proprio di una di queste aziende, un
colosso del credito che ha continuato a credere con ostinazione nella
qualità erogata organicamente da competenze
‘in house’ nel segmento del remarketing.
Parliamo con
>>De Lage Landen International BV<< (per gli amici
DLL) e in particolare con
[Fabio Orlandi], Regional Asset Sales Leader; l’intervista verte su un particolare aspetto dell’
offerta di servizi della multinazionale bancaria olandese (che opera in Italia sia come succursale di banca estera che offre leasing) sia con una società commerciale che eroga servizi di noleggio), la nuovissima
piattaforma di vendita online dei macchinari di proprietà
DLL che arrivano da fine
leasing o fine
noleggio di cui, come
goWEM! parliamo in
anteprima assoluta italiana, a pochissimi giorni dal lancio.
Per chi fosse curioso, questo il link diretto:
equipmentsales.dllgroup.com/it
Un servizio nuovo, perfettamente integrato
Già nella prima affermazione di
[Fabio Orlandi] c’è molto della logica cui cui
DLL ha sviluppato il
nuovo servizio che oggi offre ai clienti e al mercato in generale: “L’ambizione di DLL è sempre stata quella di essere un
vendor partner nel finanziamento di asset (macchine o attrezzature) ai
clienti finali; non è solo uno slogan per noi, ma concretamente il
fondamento del nostro operare sul mercato: mettiamo al centro di ogni
nostra attività la
valorizzazione del nostro rapporto con il cliente”.
Fabio Orlandi
Fabio Orlandi, Regional Asset Sales Leader di DLL
Sottolinea
[Orlandi]: “Ed è in questa
filosofia generale, direi per usare un termine inglese, in questa
mission, che si inserisce organicamente il
nuovo strumento che presentiamo oggi, una vera e propria
bidding platform immaginata tre anni fa su un tavolo di lavoro dell’
Asset Management con l’obiettivo di standardizzare i processi di
vendita degli asset (tipicamente quelli di fine noleggio o fine leasing) mediante una piattaforma comune di
vendita automatizzata”.
“Questo ci permetterà di avere
procedure snelle e trasparenti nel processo di remarketing nei confronti dei clienti che voglio acquistare da noi i macchinari e le attrezzature. Ci tengo a sottolineare come quest’ultimo aspetto, quello della
trasparenza,
interna ed esterna a DLL, sia per noi
fondamentale: da sempre ci sforziamo infatti di mantenere un profilo di
massima correttezza nei confronti di tutti i nostri stakeholders e ovviamente fra questi i nostri clienti occupano una posizione di
particolare attenzione”.
“La nuova
bidding platform digitale ha l’obiettivo di vendere quindi i nostri asset che, per la loro
genesi, sono di
alto profilo, in genere ben manutenuti e con pochi anni di utilizzo, tramite un
approccio ‘user friendly’ per i compratori, che spesso sono anche già
nostri partner e, lo ripeto, un processo di acquisto
standardizzato e
completamente trasparente”.
L’insieme di questi sistemi, se usati correttamente, ci consentiranno di rendere davvero estremamente lineare e snella la gestione dei macchinari e dei relativi servizi che eroghiamo dai leasing e noleggi, fino, appunto, a questa ultima piattaforma dedicata al remarketing
“Parliamo poi di una
bidding platform integrata, perchè questo nuovo strumento è pensato per integrarsi armonicamente con tutti i nostri
sistemi digitali, sviluppati negli anni, come ad esempio la nostra
App dedicata alle ispezioni dei macchinari che garantisce una
altissima uniformità di risultato, indipendentemente dalla persona che la utilizza per valutare la macchina (90% fotografica, 10% con dati di analisi). Un altro elemento di questo ecosistema è il nostro
‘Inventory Management Tool', dedicato all’inventario dei nostri beni”.
“La piattaforma che presentiamo oggi è attiva su
quattro Paesi pilota (oltre all’Italia, Benelux, Germania e Spagna) e per ora commercializzerà quelli che noi chiamiamo
‘hard asset’, in sostanza le
macchine da costruzione e quelle per l’
agricoltura, su cui possiamo vantare un importante
bagaglio di competenze tecniche. Verso fine anno integreremo sulla piattaforma anche i
‘soft asset’ tipicamente afferenti al settore dell’health care e della tecnologia”.
“Ci saranno due metodi di vendita: l
'offerta in busta chiusa (o sealed bidding), dove il cliente fa la sua migliore offerta e dopo due settimane sa se si è aggiudicato la macchina (in relazione alle offerte arrivate da altri offerenti), oppure l’
offerta aperta, dove l’aggiudicazione avviene in maniera trasparente all’
offerta più alta (che ha raggiunto il prezzo di riserva) tra quelle pervenute nel periodo di
attività dell’
offerta stessa”.
“Infine, la piattaforma ci consente di gestire
vendite di mezzi,
usati, fine
leasing o fine
noleggio, riservandole a un certo tipo di utenza, come ad esempio i dealer di determinati produttori che lavorano con noi per il finanziamento dei
mezzi nuovi”.
Stiamo inoltre investendo intensamente per migliorare la gestione e la preparazione di prodotti da vendere sulla piattaforma e stiamo individuando una serie di piazzali da dedicare esclusivamente a questo tipo di attività
Conclude
[Orlandi]: “Non abbiamo ovviamente l’ambizione di diventare una
casa d’aste, non è il nostro obiettivo; piuttosto abbiamo l’ambizione, una volta che questo
strumento sarà completamente a regime, di
vendere in autonomia nostri beni, garantendo ai clienti un
processo di acquisto, semplice, veloce e sicuro, magari abbinando all’acquisto i nostri servizi di finanziamento. Torniamo al discorso di
customer care che ho introdotto all’inizio della nostra chiacchierata: l’
obiettivo è, nel caso di beni oggetto di remarketing, di garantire ai nostri compratori, anche per i beni oggetto di remarketing, la
migliore esperienza di acquisto possibile e, sono convinto, che questa nuova piattaforma centrerà sicuramente questo obiettivo”.
Il colosso dietro le quinte
Con
[Fabio Orlandi] abbiamo parlato nel
nuovo strumento di remarketing, con
[Filippo Turri], Country Manager di DLL Italia, invece, proviamo a inquadrare meglio l’
attività di DLL, colosso del settore che però, come molti fornitori di credito specializzati, non è
conosciuto dal grande pubblico, come la sua dimensione meriterebbe: “DLL è una società globale di Vendor Finance con oltre
30 miliardi di euro di asset, parte del Gruppo
Rabobank. Siamo attivi in 10 settori industriali, tra cui appunto il settore delle
costruzioni e quello agricolo”.
Continua
[Turri]: "“DLL è nata nel 1969 nei Paesi Bassi ed è
attiva in Italia dal 1996. Forniamo soluzioni finanziarie basate sugli asset, realizzando dei
partenariati con i produttori di attrezzature, i rivenditori e i distributori in più di 25 Paesi per sostenere i loro canali di distribuzione e contribuire a far crescere le loro aziende”.
Conclude
[Turri]: “Ci diversifichiamo dagli istituti bancari classici grazie alla nostra
attenzione al cliente: riusciamo a personalizzare davvero molto i nostri prodotti in relazione alle esigenze dei nostri clienti e Partner. Questo è reso possibile dall’alta
specializzazione dei nostri collaboratori, che assieme ai nostri Partner, riescono a percepire e comprendere in profondità le caratteristiche e le dinamiche dei mercati in cui operiamo. Il nostro successo si misura tramite il successo dei nostri Partner, in modo da
crescere assieme e supportarci reciprocamente durante le varie fasi dei cicli di crescita dei mercati”.