Bomag rinnova le sue finitrici
Bomag rinnova le sue finitrici
Bomag rinnova la fascia alta delle proprie finitrici stradali con tre nuovi modelli sviluppati per i cantieri ad alta produttività: BF 700 C-5, BF 700 P-5 e BF 800 C-5. Le prime due condividono una capacità massima di stesa di 700 t/h, rispettivamente su carro cingolato e gommato, mentre la BF 800 C-5, proposta inizialmente su cingoli, raggiunge 800 t/h.
La novità più evidente non è però soltanto nella capacità produttiva. La nuova generazione introduce myCOCKPIT, interfaccia che permette a conducente e operatore della tavola di personalizzare informazioni e funzioni visualizzate sui display da 10 e 7 pollici. Larghezza di stesa, profilo a schiena d'asino, pendenza trasversale, posizione delle coclee e altezza dei bracci della tavola restano così disponibili in un'unica area di controllo. Anche alcuni pulsanti e funzioni dei joystick possono essere configurati in base al lavoro da eseguire.
A ridurre ulteriormente gli interventi dell'operatore pensa la famiglia di assistenti A-PAVE. Con SMARTPAVE è sufficiente impostare lo strato da realizzare perché la macchina coordini automaticamente velocità dei nastri e delle coclee, temperatura della tavola e frequenze di tamper e vibrazione. A-PAVE START gestisce invece le fasi di partenza e interruzione della stesa, mentre SET+ automatizza il passaggio tra configurazione di lavoro e trasporto.
Insieme alle finitrici arrivano anche le nuove tavole S 500-5 TV e S 600-5 TV. Bomag dichiara una struttura più rigida del 20% e più leggera del 15%, mantenendo invariata la pressione superficiale. Le larghezze massime di lavoro arrivano rispettivamente a 9 e 10 m.
Interessante anche l'attenzione alla visibilità: il sedile può traslare e ruotare fino all'esterno della sagoma della macchina, mentre l'operatore della tavola può utilizzare un comando remoto lavorando con una visuale diretta sul bordo di stesa e, quando necessario, più lontano dal traffico.
Perché sulle grandi produzioni 800 tonnellate all'ora contano parecchio. Ma se per ottenerle l'operatore deve correggere meno parametri e può concentrarsi maggiormente sulla qualità della stesa, il numero interessante potrebbe essere anche quello degli interventi che non deve più fare.


